Se ti è mai capitato di vedere una sfilata in cui il modello indossa un capo estremamente voluminoso combinato con accessori appuntiti, sicuramente era una sfilata di Melitta Baumeister.
Lo stile Melitta
Il brand americano crea sculture e silhouette che ci riportano alle creazioni di Rei Kawakubo o Junya Watanabe con forme che sulla gruccia fanno paura ma indossati, prendono vita. I suoi tessuti sono spesso opachi, raramente luccicanti o presentano stampe. Il suo tratto caratteristico è chiaro: forme esagerate, silhouette oversize e sculturali.
Il brand è guidato da Melitta Baumeister e Michal Plata, coppia di vita e creazione, che lavorano insieme dal 2017. Lui, con una laurea in car design ed esperienza in BMW Advanced Design, porta nel brand una comprensione tridimensionale del volume, ispirata alle curve delle macchine e i processi di disegno. Lei, nata in Germania e basata a New York, si è laureata alla Parsons nel 2014 con una collezione di tesi che ha debuttato direttamente alla New York Fashion Week.

La sua visione attuale della moda
Dal 2013, Melitta porta la sua visione dove sente che ne hanno bisogno come le città di Parigi, Londra e New York, presentando le collezioni dove sente che abbiano il miglior impatto. La AW25 è stata svelata in un atelier parigino, mentre la SS25 è tornata alla NYFW dopo anni di presentazioni più sperimentali presso VFiles. Quest’ultima è una fondazione non-profit che supporta artisti indipendenti nel costruire visibilità e community.

Per Melitta Baumeister la moda è forma. Non si tratta di “vestire il corpo” ma di trasformare il corpo in un gesto visivo, in un volume che occupa spazio. I suoi capi di proporzioni esagerate nascono da materiali come plastica, silicone, pelle imbottita e tessuti tecnici, fino a ottenere silhouette strepitose. Il corpo si dissolve, si maschera, e si protegge dietro ai vestiti.
Fall 2025
“Usiamo colori più scuri in tempi più scuri”, ha dichiarato in un’intervista. L’ultima collezione da lei presentata, vediamo delle sneakers che ha sviluppato insieme a Nike che seguono lo stile sculturale e di immensità. Per Melitta, la moda non può ignorare il contesto in cui si vive: cambiamento climatico, la geopolitica e l’incertezza collettiva. I suoi capi diventano armature, con spalle appuntite, imbottiture protettive e plissettature che richiedono metri e metri di tessuto. Una resistenza, dove la moda funziona anche come gesto politico.


Nel 2025, a 29 anni, Baumeister ha vinto il Cooper Hewitt National Design Award nella categoria di Fashion Design. Un premio che conferma la sua posizione come sperimentatrice e donna nell’industria che non sembra voler fermarsi. Continua a sperimentare, ad interrogare la forma e il corpo con l’obiettivo di disturbare, provocare, far pensare.
Foto: Pinterest


