Kris Jenner ha aperto la caccia al nome più ricercato del decennio nel mondo beauty. Steven Levine è il chirurgo plastico dietro al suo intervento chiacchieratissimo. Belli e impossibili, stiamo esagerando?
Nel mondo del beauty c’è un mormorio che sta diventando sempre più forte, legato ai nuovi visi delle celebrities più agee. Questo brusio è da qualche tempo diventato un vero e proprio vociare. Il nuovo Michelangelo della chirurgia plastica è il Dr. Steven Levine.
Levine, come scritto sul suo sito, è un chirurgo estetico e ricostruttivo laureato alla NYU Medical School.
Dopo aver lavorato nella clinica privata del chirurgo plastico Danile C. Baker, nel 2019, dopo sei anni di “apprendistato”, apre la sua clinica. I suoi clienti ci sono tutti familiari, da attori, supermodelle e ovviamente influencers.
Le specialità del Dr. Levine sono i “miglioramenti naturali del viso, del senso e del corpo”, come si legge sul sito web del suo studio. La lista di procedure include aumento del seno, addominoplastica e ovviamente lifting! Queste possono essere mini (con cicatrici corte) lifting o full lifting. Entrambi sono utilissimi per migliorare i segni dell’invecchiamento come pelle cadente, guance “morbide” e rughe. Presenti ovviamente anche le blefaroplastiche, le pIù amate del decennio.
Nel 2020 il Dr. Levine aveva già parlato con People sull’aumento di richieste di interventi durante la quarantena, raccontando quanto e come le persone erano disposte a pagare per i suoi trattamenti.

Tra chi si proponeva di pagare il doppio del costo delle procedure e chi gli offriva un mese di alloggio nella propria casa negli Hamptons. Durante il lockdown il chirurgo plastico si aspettava una diminuzione delle richieste, invece si è ritrovato sommerso da chiamate. “Abbiamo dovuto assumere altre persone per riuscire a sostenere il numero di chiamate”.
Ovviamente non è sicuramente alla portata di tutti, infatti i costi per un intervento al seno partono da $15.000, ma quando si tratta di interventi al viso si arriva fino a $45.000 e più.
A far scattare la caccia al nome è stata la famiglia Jenner-Kardashian.
Nello specifico è stata Kris Jenner a rappresentare la miccia di questo fuoco. Si è presentata all’addio al nubilato di Laura Sanchez con un nuovo viso, letteralmente. Sì, il trucco ha fatto il suo gran bel lavoro, ma non è stato solo quello. 69 anni compiuti e il viso ringiovanito di almeno 10 anni, una volta che sono iniziate a circolare le foto tutti, ma proprio tutti, volevano saperne di più.
Le critiche non hanno tardato ad arrivare. Tra chi l’accusa di assomigliare troppo alle figlie a chi, invece, vuole partire dalla fonte, affermando che oramai la chirurgia ci sta facendo assomigliare tutti.
Molti affermano che i ritocchi attuali stanno creando un “esercito” di visi tutti uguali.
Questa idea è stata alimentata ancora di più una volta scoperto il nome del chirurgo e della lista di celebrità che si rivolgono, o si sono rivolte, a lui. Tra questi citiamo anche Lindsay Lohan, che l’anno scorso ha ricevuto un lifting miracoloso molto simile. Online si vocifera di un potenziale lavoro fatto anche su Demi Moore e Brad Pitt, ma nessuno dei due si è aperto a riguardo, quindi per ora rimangono solo voci.

Kris Jenner non ha avuto problemi ad affermare che è stato il Dr. Levine ad aver dato un aiutino, la celeb non ha fatto troppa fatica ad aprirsi riguardo i suoi interventi. Anche se non ha parlato nello specifico di quali procedure specifiche sono state fatte. Ma ci accontentiamo lo stesso.
Alcuni chirurghi plastici ammettono di avere una firma “silenziosa” che permette di riconoscere il proprio lavoro, ma questo non sembrerebbe il caso del Dr. Levine. Forse perchè è davvero molto bravo in quello che fa!
Ma la chirurgia plastica ci fa davvero assomigliare tutti?

Allora, il discorso è lungo. C’è da dire che l’attuale ideale di bellezza è diventato abbastanza omogeneo, con tratti specifici quali zigomi definiti, labbra voluminose e nasi piccoli. A differenza di qualche tempo fa, dove l’ideale di bellezza era più definito dalla cultura, più che dalle tendenze.
A portare a questa omogeneità ci sono sicuramente i filtri bellezza proposti dai social media. I filtri digitali sono stati i primi a creare un volto ideale, ma sopratutto irrealistico da emulare senza nessun ritocco. A volte anche con quelli non si riesce comunque ad avvicinarsi al risultato desiderato.
Un altro elemento che ha aiutato è stata la normalizzazione e la popolarità che botox e filler hanno ricevuto.

Questi interventi sono diventati sempre più accessibili e normalizzati, spingendo quindi un numero sempre più crescente di persone a modificare il proprio aspetto, per adattarlo a un unico standard. Le celebrità hanno dato il decisivo colpo di grazia, ridefinendo e globalizzando gli standard di bellezza, alimentando questo fenomeno di emulazione “estetica” a livello mondiale. Grazie mille Kardashian!
Nel 20esimo secolo le icone di bellezza celebravano l’individualità e la diversità, oggi si tende sempre più verso un unico ideale. Alcuni chirurghi si raccontano spaventati verso il futuro. Preoccupati sopratutto dall’avvento del metaverso che potrebbe accelerare ancora di pIù questa standardizzazione, rendendo quindi sempre più difficile riuscire a mantenere l’autenticità e l’individualità.
La standardizzazione dell’estetica non è un’esclusiva femminile, anche il mondo maschile è stato investito dall’ondata di chirurgia. Si parla di looksmaxing.

Questo movimento si basa sull’idea di massimizzare l’attrattiva fisica con diverse pratiche. Si parte da quelle salutari, come la semplice skincare e l’esercizio fisico, a quelle più estreme e pericolose, arrivando al bone-smashing. Questo perché anche per il mondo maschile viene presentata un’estetica ideale: mascella forte, zigomi alti e altezza elevata. La cosa ironica è che molti attori famosi non riescono a soddisfare questi criteri, dimostrando quindi la loro irrealizzabilità.
L’impatto dei filtri digitali risulta comunque quello più forte. Alterando il volto e creando un’ideale di bellezza perfetto con pelle impeccabile e tratti idealizzati. Inutile dire che questo genera aspettative irraggiungibili portando gli utenti a non essere più in grado di accettare il proprio aspetto reale.

Oltre il 50% delle persone che cercano interventi chirurgici lo fa a causa del proprio aspetto nei selfie. Molti pazienti portano spesso foto modificate chiedendo di assomigliare proprio alla loro versione con i filtri.
Si arriva perfino a creare una vera e propria “Instagram face”.
La domanda più gettonata è: questo trend sta effettivamente distruggendo la bellezza naturale?
Strano da chiedersi considerato che i chirurghi plastici si stanno specializzando nella creazione di look naturali, il tutto però con interventi che di naturale non hanno nemmeno il prezzo.


