Chi ha preso la Birkin di Jane?

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L’Original Birkin Hermès vola in Giappone con un collezionista privato anonimo. Ma per molti, il nome da segnare è Yusaku Maezawa

Un’asta speciale durata appena 10 minuti, con una serrata battaglia di offerte e rilanci tra 9 collezionisti. Sicuramente avrete sentito parlare della primissima borsa Hermès Birkin, venduta solo pochi giorni fa, precisamente il 10 luglio 2025, e comparsa per la prima volta sul mercato dopo ben 25 anni. Una notizia che non passa inosservata, sia perché si tratta di un pezzo unico — appartenuto a Jane Birkin, la donna che ha dato il nome alla celebre borsa — sia per la cifra record raggiunta durante la vendita da Sotheby’s: ben 8,6 milioni di euro.

E diciamocelo, si tratta di una somma che riflette pienamente il valore simbolico e storico di questa iconica creazione.

Dopo ben venticinque anni nelle mani di Catherine Bernier, fondatrice della boutique vintage parigina Les 3 Marches de Catherine B, il primissimo prototipo della ormai iconica borsa ha finalmente cambiato proprietario.

In molti pensavano che sarebbe finita nelle mani di qualche miliardario in cerca di un simbolo di status — si vociferava persino di Jeff Bezos o di una delle sorelle Kardashian. E invece no. Ad aggiudicarsela è stata la società Valuence Japan Inc (con sede a Tokyo) che gestisce diverse aziende di lusso, tra cui i noti marchi Allu e Nanboya.

Nonostante manchi una conferma ufficiale, diverse testate riportano indiscrezioni secondo cui l’acquirente anonimo sarebbe Yusaku Maezawa. Un nome forse poco noto al grande pubblico, ma una figura di spicco nel mondo della moda, dell’arte e non solo.

Yusaku Maezawa: un mecenate miliardario

Yusaku Maezawa è una figura di spicco nel mondo della moda e dell’arte. Si tratta del fondatore di ZOZOTOWN, uno dei principali e-commerce giapponesi, lanciato nel 2004 e oggi il più grande sito di moda online del Paese.

Nel 2021 ha fatto parlare di sé per aver commissionato una Rolls Royce in collaborazione con Hermès, ispirata all’estetica della ceramica giapponese — un segno del suo forte legame con il marchio francese.

È anche uno dei più importanti collezionisti d’arte al mondo: tra le sue opere ci sono pezzi firmati Basquiat, Andy Warhol e persino un Picasso. Solo in un anno ha speso 98 milioni di dollari in arte.

Ma Maezawa è molto di più. Non solo un attivista, ma anche un sostenitore di artisti emergenti: nel 2012 ha creato a Tokyo la Contemporary Art Foundation, con l’obiettivo di promuovere nuovi talenti (tra cui anche artisti affermati come Takashi Murakami).

Yusaku Maezawa era pronto persino ad intraprendere un viaggio storico intorno alla Luna grazie al progetto “Dear Moon”, un’iniziativa ambiziosa ideata per portare artisti, creativi e celebrità in orbita lunare. Tra i partecipanti selezionati figurava anche il famoso DJ e produttore musicale Steve Aoki, insieme ad altri personaggi di spicco del mondo dell’arte e dello spettacolo. Tuttavia, nonostante le grandi aspettative e l’entusiasmo suscitato a livello globale, l’intero progetto è stato ufficialmente cancellato nel Giugno del 2024, lasciando delusi fan e sostenitori dell’iniziativa.

Sicuramente, quindi, parliamo di un personaggio brillante e fuori dagli schemi. Non è solo un collezionista o un imprenditore di successo: è una figura visionaria, curiosa, con una vera passione per la cultura e l’arte. 

Perchè ci piace Yusaku Maezawa?

Oltre alla sua profonda passione per l’arte, la moda e le tendenze, questo personaggio ci conquista perché dimostra di saper riconoscere il valore culturale e simbolico di un’icona come la Birkin appartenuta a Jane. Non è il solito miliardario annoiato che non sa come spendere il proprio denaro, alla continua ricerca di oggetti costosi da esibire come status symbol.

Sì, perché questa non è una borsa qualsiasi. È un pezzo unico dal significato storico immenso. Realizzata su misura da Hermès per Jane Birkin nel 1984, è in pelle nera e porta ancora i segni del tempo e dell’uso quotidiano, comprese le iniziali incise della sua celebre proprietaria.

Julien Hekimian/Getty Images

Che fine farà la Birkin?

“Questa acquisizione non era destinata alla rivendita. Piuttosto, riflette la nostra missione di preservare il patrimonio culturale globale e renderlo accessibile al pubblico.” dichiara il Gruppo Valuence in un comunicato stampa.
L’intento è dunque conservarla come un pezzo importante di cultura, rendendo omaggio a Jane Birkin. La missione di Valuence, infatti, è quella di donare nuova vita agli oggetti di lusso, allungandone l’uso invece di buttarli via.

Ma per saperne di più, bisognerà aspettare che la borsa arrivi in Giappone.
Valuence Japan organizzerà un evento stampa per giornalisti e persone interessate, durante il quale verranno svelati i dettagli e le date della mostra.

E noi, ovviamente, non vediamo l’ora di scoprire tutto.

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Foto: Yusaku Maezawa Instagram, Julien Hekimian/Getty Images