Non sei tu, è il tuo schieramento politico: con ideologie sempre più incanalate l’una nella direzione opposta all’altra, ci si chiede se l’amore può bastare nel fungere da collante tra visioni politiche divergenti.
In un mondo in cui è sempre più tutto o bianco o nero, la polarizzazione politica non ammette compromessi. Il disaccordo pacifico è ormai un lontano ricordo, le discussioni sul tema scaldano gli animi in un batter d’occhio, senza alcuna possibilità di ricorso in appello. Le visioni politiche sono sempre più polarizzate, rifiutano posizioni intermedie e si rifugiano in estremi opposti che faticano a trovare un terreno comune. Anche sulle tematiche più basilari. La difficoltà nel trovare punti d’incontro rafforza le divisioni, insieme all’impossibilità di sostenere confronti costruttivi.
In moltissimi casi, è quasi inutile discutere: nessuno farà cambiare idea all’altro. Un ingrediente da aggiungere nel calderone è l’uso dei social media, il prezzemolo dei giorni nostri. Gli algoritmi creano bolle ideologiche in cui le persone sono esposte solo a ciò che loro stesse ricercano, consumando esclusivamente informazioni che confermano le loro opinioni. Si innesca così un circolo vizioso in cui ognuno rimane nell’ombra del proprio schieramento. Come possono quindi i rapporti umani non risentirne?

Niente politica a tavola
Abbiamo imparato a care spese che a tavola, di politica non si parla. Vige la silenziosa ma universale regola secondo cui più è lunga la tavolata, più lontani ci si tiene dall’argomento: si pensi al pranzo di Natale. Per quieto vivere, quindi, si scelgono argomenti più leggeri. Tipo il meteo, indiscusso cavallo di battaglia. Se in famiglia quindi regna la linea del non vedo, non sento, non parlo, in amore la tendenza s’inverte.
Quando il tavolo diventa per due, soprattutto se è la prima volta che ci si siede l’uno di fronte all’altro, la politica non è più l’elefante nella stanza che si fa finta di non vedere. Ideologie e schieramenti scendono infatti in campo già dal primo appuntamento. E ne determinano durata e successo.
Politica che unisce, politica che divide. Anche in amore.
Politica e appuntamenti non sono sempre andati di pari passo: vent’anni fa sarebbe stato impensabile chiedere il pensiero politico altrui ad un date. Soprattutto al primo. Oggi, la politica è il metro di giudizio che grava di più sulla bilancia. È quella domanda che si fa subito, il cerotto da strappare in fretta, con la speranza di non rimanere delusi e il timore di aver preso una cotta “per il nemico”.
Se da una parte quindi si spera che le visioni politiche combacino, dall’altra si è anche serenamente consapevoli che in caso così non dovesse essere, il fallito appuntamento non fa poi così male. La politica è collante e repellente allo stesso tempo. Può essere motivo d’interesse nei confronti dell’altro, ma anche incantesimo d’amnesia: valori politici (e quindi etici) troppo diversi non generano stima per chi si ha di fronte, anzi, lo rinchiudono in fretta e furia nel dimenticatoio.


La politica ha sempre parlato di noi, ma la sua percezione odierna è più vicina alla persona che mai. Non è più silenziosa, fa rumore. È rappresentativa dei nostri valori morali, e più si polarizza, più anche essi divergono sempre più gli uni dagli altri. Pensarla in modo diverso su questioni superficiali, scaramucce da parlamento e gaffe politiche pesa poco. Ma come si può stare con qualcuno che mostra una percezione dell’esistenza opposta alla nostra? Come si può costruire qualcosa di duraturo, stabile ed efficace con chi ha un punto di vista completamente antitetico rispetto al nostro sull’ABC dei diritti umani? O con chi nega che la politica lo riguardi. Sì, perché c’è anche questo. L’approccio apolitico di chi fermamente crede di essere estraneo o indifferente rispetto le dinamiche politiche. L’assenza di informazione verso alcune tematiche non è più ammessa.
Moltissimi giovani (donne, per lo più), non sono nemmeno disposti a passare un’avventura di una notte con chi ha idee politiche agli antipodi con le loro. E su TikTok i video consiglio su quali domande fare per capire l’altro al volo ad un primo appuntamento si sprecano.
I nostri sistemi etici non possono prescindere dalla politica, e viviamo in un’epoca così profondamente frammentata in due grandi opposizioni che già solo andare d’accordo con l’altro diventa un’impresa, figuriamoci passarci insieme una vita intera. Il discorso, però, non è da fraintendere: il confronto di idee rimane fondamentale. Ma se è vero che non si può rimaner chiusi nel proprio per sempre, è anche vero che non si può dormire una vita nello stesso letto di chi proclama il 25 aprile lutto nazionale. Per alcuni.

La libertà altrui finisce quando inizia la nostra. E l’appuntamento finisce quando entra in gioco la politica. O forse funzionerà proprio grazie ad essa.
Insomma, non offenderti. Se non funziona non sei tu, è il tuo schieramento politico.
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