Oggi, 2 giugno 2025, ricorre la Festa della Repubblica Italiana. Grazie ad un referendum nel 1946 l’Italia diventava una repubblica. Tra pochi giorni ci sarà un nuovo referendum, cosa siamo chiamati a scegliere?
L’8 e 9 giugno saranno due date importantissime per l’Italia, non solo perchè Elodie farà il suo primo concerto a San Siro, ma anche perchè gli Italiani sono chiamati a votare un referendum con 5 quesiti. Siamo agli sgoccioli, a fine settimana si apriranno le urne e, in un giorno così importante come oggi, abbiamo deciso di fare chiarezza su cosa andremo a votare. Ma soprattutto sul perchè dobbiamo andarci!
Come funziona un referendum?
Il referendum è una particolare modalità di voto che vede i cittadini come primi attori. In questo caso, infatti, viene chiesto agli elettori di esprimere la propria opinione su una questione di rilevanza sociale. ne esistono di due tipologie, quello abrogativo e quello costituzionale. Nel primo caso si chiede agli elettori di decidere se abrogare (annullare) o meno una legge. Nel secondo caso invece viene indetto per modificare o confermare la costituzione. Quello dell’8 e 9 giugno sarà un referendum abrogativo perciò, per essere valido, sarà necessario il raggiungimento del quorum. Ciò significa che l’esito del referendum è valido solo se si recano alle urne la metà degli aventi diritto al voto. Ed ecco perché è importante che tutti si prendano un attimo di tempo per informarsi e andare a votare, indipendentemente dalle opinioni politiche.
Per cosa si vota l’8 e il 9 giugno
Quesito 1
Il primo quesito propone l’abrogazione del Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 23. Si chiede cioè di rendere possibile la reintegrazione di un dipendente licenziato per cause, definite dal giudice, illegittime come avveniva prima del 2015
Quesito 2
Per quanto riguarda il secondo quesito, invece, si discute la tutela dei lavoratori delle piccole imprese. Viene chiesto di eliminare il tetto massimo di 6 mensilità d’indennità in caso di licenziamenti illegittimi nelle piccole imprese. Così l’indennità verrà decisa dal giudice di caso in caso.
Quesito 3
Con questo quesito si vogliono regolamentare i contratti a tempo determinato. Abrogando alcune leggi in vigore dal 2015 viene chiesto l’inserimento di una causale specifica nel caso di un contratto a tempo determinato. Ogni contratto a termine dovrebbe essere, perciò, giustificato da un motivo specifico se non finalizzato all’inserimento.
Quesito 4
Il quarto quesito si occupa di sicurezza sul alloro. Si chiede, infatti, di abrogare le leggi che escludono la responsabilità dell’appaltatore in caso di infortuno su lavoro in appalto. Così facendo tutte le aziende avrebbero pari responsabilità.
Quesito 5
Ultimo, ma non per importanza il quesito sulla cittadinanza, nonché il più discusso. In questo caso viene chiesto di abrogare la legge che prevede 10 anni di residenza in Italia per chiedere la cittadinanza da parte di persone maggiorenni nate fuori dall’UE. Abrogando la norma si tornerebbe all’iter precedente che prevedeva 5 anni.
Buona riflessione e buon voto, diffidate da chi vi dice che è tutto inutile e da chi vi esorta a rimanere a casa


