È possibile trasmettere valori attraverso i capi più amati (e banali) della Terra: i jeans. PS. Don’t forget me produce artigianalmente e con consapevolezza ambientale
La storia dei jeans
I jeans nacquono a Genova alla fine del XV secolo e prendono il loro nome proprio di “Jeans” divenuto da “Blue-de-genes”. Tempo dopo iniziano ad essere prodotti in Francia, precisamente a Nîmes e da lì prende nome il suo tessuto: denim (de-Nîmes). E nel 1873 vediamo il primo paio di Levis Strauss e Jacob Davis, indossati ancora oggi. Li conosciamo da sempre ma non sappiamo che è stato un simbolo di espressione e versatilità.
Con la moda rock degli anni 60, attori come James Dean e Marlon Brando li indossavano con giacche di pelle e t-shirt bianche. Nacque l’uso quotidiano, la produzione, la varietà e con essa la banalità. Chi di noi non ha almeno un paio (se non di più) di jeans nell’armadio? Flare, wide leg, straight, mom, nero, blu, blu chiaro, blu scuro, marroni, grigi…c’e ne sono un’infinità e siamo talmente abituati che dimentichiamo quanto valore possano avere.
PS. Non ti dimenticheremo mai
PS Don’t Forget Me (PS. Non mi dimenticare), nasce a Urbania ed è un brand 100% Made in Italy. Nel 2019 nasce spinta dalla passione, dalll’artigianalità e dall’innovazione, valori che ancora oggi il loro marchio rappresenta. Grazie alla lavorazione artigianale, ogni jeans racconta una storia, ha un processo di eccellenza e impegno dietro. Non solo per i capi ma anche verso l’ambiente.
Guidata dalla passione, dalla qualità e dalla sostenibilità, PS si definisce come un marchio di lusso che non ostenta. I suoi jeans, atemporali, combinano l’eleganza vintage e la vestibilità contemporanea portando con sé la forza del Made in Italy. Rappresentano qualità, artigianalità e attenzione al dettaglio mirando sempre all’etica sociale. Per questo motivo, decidono di riutilizzare materiali, riciclarli, avere una filiera produttiva attenta e promuovere pratiche sostenibili in ogni fase del processo.


“Etica sociale”: valori che si sono dimenticati
Consapevoli dei danni causati dall’industria tessile nell’ambiente, PS si impegna a preservare l’ambiente che i giovani dovremo affrontare. Ogni jeans è accompagnato da cartellini riciclati realizzati con fibre di denim e di cotone che vengono fatti in un’antica cartiera recuperando entrambi i materiali. Grazie ai bottoni e rivetti Nichel-Free valorizzati dalla certificazione L.I.F.E., simbolo di produzione a basso impatto, si ridurre l’uso dell’acqua, dell’elettricità e dei trattamenti chimici (che portano sempre dei residui) nel processo di produzione. Etichette in ecofeltro realizzate in poliestere riciclato e certificate da Global Recycle. Alcuni modelli offrono cotone organico al 100% e buste copri jeans che si presentano in plastica biodegradabile.
Non è facile trasformare un capo basico e antico come il jean in un prodotto che denota innovazione tecnologica e sostenibile come riesce a fare PS. Descritto nel loro sito, “ogni pezzo è un tributo alla moda consapevole”. I jeans possono essere chic con un fascino vintage ma portano sempre con sé un valore e una storia. C’è chi sovraproduce in fabbriche asiatiche e chi, invece, si impegna a lasciare un mondo migliore per le generazioni future attraverso la consapevolezza ambientale. Storie diverse e valori diversi-imparagonabili-.

Foto: sito web di PS. Dont Forget Me, http://psdontforgetme.it/


