Da manichini a supermodel, da It Girl a imprenditrici: i nomi di chi ha segnato un’epoca
Le modelle non passano mai di moda, anzi, sono loro la moda. Sì, perchè non si tratta solo di indossare un abito e mostrarne la silhouette, ma di incarnare un’eleganza unica che risuona attraverso le generazioni, diventando fonte di ispirazione e di imitazione per chiunque abbia il coraggio di sognare in grande. Le supermodel diventano portavoce dello stile di un brand, sono leggendarie per le loro calcate in passerella, e icone di bellezza a tutti gli effetti. E così come la moda, riflettono la società del tempo. Ma prima di arrivare alla loro fama, ce n’è voluto di tempo.
Supermodel: tutto inizia negli atelier
Se avete visto la serie tv di Cristòbal Balenciaga, sicuramente avrete notato che negli Anni ‘40 e ‘50 alle modelle veniva attribuito il nome di mannequin. Non possedevano alcuna personalità, e il loro compito era quello di muoversi tra le poltrone, mettendo in mostra l’abito e camminando con un numerino in mano (il numero del modello del couturier). Niente di più e niente di meno. Solo negli anni successivi, la figura della modella viene riconosciuta come qualcosa di più grande e più autentico (anche grazie alla ‘donna Chanel’) iniziando così ad avere una propria personalità visibile in passerella o in uno scatto fotografico.
Negli Anni ‘80 e ‘90 avviene finalmente la loro consacrazione sulle passerelle delle fashion week e sulle copertine dei magazine. E così, prese piede il concetto di supermodel.
Le modelle che hanno segnato la storia sono tantissime, e c’è chi ha cambiato davvero le carte in regole e stravolto le convenzioni.
Lisa Fonssagrives
Quando la parola ‘supermodel’ non esisteva ancora, lei lo era già. Lisa Fonssagrives è stata la protagonista di scatti iconici, e la modella preferita di fotografi del calibro di Richard Avedon e Irving Penn. Elegante e raffinata, finisce sulle copertine di Life, Vanity Fair e Vogue. Attraverso le sue scelte si è resa, di fatto, pioniera dell’autodeterminazione femminile, in un’epoca in cui alle donne era concesso ben poco, a partire dalla difesa della propria posizione occupazionale.


Twiggy
Indubbiamente la “Regina dei Mod” (una controcultura giovanile inglese, sviluppatasi tra gli Anni ’50 e ’60). Twiggy è stata incoronata “The Face of ’66” dal Daily Express a soli 16 anni. È uno dei volti più noti della storia della moda: con i suoi capelli corti e gli occhi grandi, ha rappresentato la vera rivoluzione degli anni ‘60, proponendo un nuovo modello di corpo androgino. Ribelle ed elegante, la storia della modella londinese è legata senza dubbio alla storia della minigonna di Mary Quant. Fu proprio lei infatti a lanciare il capo ‘scandaloso’ della Swinging London, simbolo di rivoluzione culturale e gioventù.

Veruschka
Se Twiggy incarnava l’anima Mod degli Anni ’60, Veruschka rappresentava l’entropia psichedelica, con un fascino misterioso che sfidava ogni definizione. La sua capacità di trasformarsi, anche grazie al body painting, le fece guadagnare il soprannome di “camaleonte psichedelico”. Non era solo una modella, ma una musa poliedrica che attraversava moda, arte, cinema e fotografia. La sua bellezza sfuggente e camaleontica, immortalata da fotografi come Richard Avedon, era un’ode alla sperimentazione. Veruschka divenne un’icona di un’epoca che mescolava cultura visiva e rivoluzione estetica.

Yasmeen Ghauri
Siamo negli Anni ‘90, e qualsiasi abito lei indossava in passerella, veniva venduto immediatamente, perchè rendeva elegante e raffinata qualsiasi creazione. Yasmeen Ghauri fu una delle prime modelle di origine ‘mista’ a guadagnarsi il titolo di top model, scoperta quando era solo un’adolescente. Fu proprio grazie a lei che i modelli dall’aspetto esotico iniziarono ad apparire più spesso sulle passerelle. Col suo movimento aristocratico, calcò le passerelle più famose, tra cui Chanel, Versace e Yves Saint Laurent. Iconica è la sua catwalk molto distintiva: un movimento di fianchi così simmetrici che sembravano addirittura dislocarsi ad ogni passo, rendendo ogni look molto più affascinante. Si dice che addirittura fosse temuta dalla celebre Naomi Campbell.


Linda Evangelista
“Non mi alzo dal letto per meno di 10mila dollari”, questa una delle sue frasi più celebri. Linda Evangelista è stata la regina indiscussa della moda, capace di reinventarsi continuamente con una grazia e una potenza senza pari. La sua bellezza perfetta, unita a un talento naturale per esprimere emozione attraverso la fotografia, la rendeva unica. Ogni sua posa era iconica, ogni suo sguardo magnetico e irresistibile. Non era solo una modella, ma una forza della natura. Linda Evangelista non si limitava a camminare sulle passerelle: le dominava, aggiungendo un pezzo di storia con ogni sua apparizione.


Naomi Campbell
Naomi è stata una delle prime modelle di colore a raggiungere lo status di top model globale, aprendo la strada a molte altre dopo di lei.
Amatissima da tutti gli stilisti, è uno dei volti più riconoscibili del sistema moda. Insieme ad altre supermodel come Christy Turlington e Cindy Crawford, ha camminato sulle passerelle più importanti, come Givenchy, Chanel, Versace, Valentino, Saint Laurent ed Hermès. Naomi Campbell non è solo una top model, è una leggenda vivente, un’icona che ha ridefinito la bellezza e la potenza della figura femminile nel mondo della moda.


Shalom Harlow
Con personalità da vendere, Shalom Harlow è stata protagonista di molti momenti iconici sulle passerelle. Vi ricordate la visionaria sfilata di McQueen del 1994, durante la quale due bracci meccanici spruzzarono della vernice sul vestito bianco candido di una modella? Era proprio lei !

Una vera musa della moda, capace di catturare l’anima di ogni scatto con la sua bellezza eterea e il suo fascino enigmatico. Con il suo volto delicato e il corpo in grado di esprimere una grazia singolare, è diventata un’icona di eleganza senza sforzo, sia in passerella che nelle campagne fotografiche più audaci. La sua presenza magnetica ha lasciato un’impronta indelebile nell’immaginario collettivo, portando la moda verso un’estetica più sensibile e sfuggente. Ogni sua espressione era poesia, ogni movimento una danza: Shalom non era solo una modella, ma una vera e propria opera d’arte vivente.
Kate Moss
Anche se Kate Moss non ha sempre brillato sulle passerelle, è stata lei a scatenare una rivoluzione che ha stravolto i canoni della moda degli Anni ’90. La sua presenza ha tracciato un nuovo sentiero, dove l’eleganza non seguiva più le regole, ma era espressione di una libertà assoluta. Ha reso iconico il famosissimo slip dress che lasciava poco (quasi nulla) all’immaginazione. L’abito è diventato, neanche a dirlo, memorabile, tanto che ancora oggi se ne parla.


Icona principale del grunge e dell’ heroin chic dei ‘90s, all’epoca fece molto scandalo per il suo presunto rapporto con le droghe (e non solo). Non rappresentava la bellezza ideale e tradizionale delle supermodel: alta solo 1.72cm, molto magra e quasi priva di forme, rappresentava l’alternativa. Era ribelle, disinvolta, indisciplinata ma comunque perfetta. E ancora oggi, fa la fortuna di ogni fotografo, designer o brand di lusso.
Cindy Crawford
Tra gli Anni 80 e 90, Cindy Crawford è stata l’ideale di bellezza assoluto per milioni di adolescenti in tutto il mondo. I suoi capelli mori e fluenti, il famoso neo vicino alle labbra e lineamenti perfetti erano l’incarnazione della femminilità classica, ma la sua sensualità naturale e disinvolta la rendeva unica. Anche nei look più semplici, come jeans e maglietta bianca davanti a un distributore di Pepsi, come nella leggendaria campagna che l’ha resa un’icona globale, riusciva a trasmettere un fascino irresistibile. La sua carriera è stata un viaggio straordinario, dove ogni sua apparizione non era solo una passerella, ma un capitolo indelebile di un’era che ha definito il glamour e la cultura pop, ispirando generazioni intere a credere nella forza della propria unicità.

Oggi, la moda è un mondo che celebra la diversità e la bellezza in tutte le sue forme e ci sono tantissime modelle destinate a scrivere un nuovo pezzo di storia. La figura della supermodel è cambiata, non è più quella di un tempo: ora è curvy, transgender, androgina, unica, con caratteristiche che raccontano storie di forza, autenticità e innovazione. Queste nuove icone non solo sfidano gli standard, ma li reinventano, aprendo la strada a un futuro dove ogni corpo e identità sono celebrati per la loro straordinarietà.
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