Andersson Bell presenta la collezione Menswear Fall/Winter 2024/25 alla MFW. Il mix di stampe e tessuti era voluto o si è concretizzato in un vortice di caos?
All’apparenza enormi fiori gonfiabili colorati appesi al soffitto, realizzati da Lee Byungchan, creano un ambiente immersivo che cerca di trasmettere una calma apparente, in contrasto agli abiti che sfilano in passerella.
Abiti che cercano di comunicare qualcosa che vada oltre la moda. La guerra forse?
Tra pattern militari, stringhe, impermeabili lunghi e bomber con tasche over, quello che ci colpisce di questa sfilata è il messaggio. Un omaggio a Kwon Ki-ok, pilota coreana neutralizzata cinese e prima donna aviatrice della storia della Corea del Sud.
DoHun Kim, direttore creativo di Andersson Bell, abbandona i concetti di pulizia e perfezione e si distacca dalla dimensione energica, solare e gioiosa dei fiori, per trasportarli in un altro contesto. Un modo per ammorbidire le brutture di una società che si sta sgretolando pian piano.



Stratificazioni e patchwork di tessuti a contrasto ci rimandano alla protezione del corpo. Fascette di metallo sul naso quasi a simboleggiare l’allontanamento da qualcosa che ci è estraneo.


Verdi e marroni sono le tinte che dominano la scena, insieme a baggy pants e capi jeans. Stringhe, lacci, tasconi e cerniere si presentano applicate su montgomery, blazer invecchiati e cappotti che sembrano quasi voler dare un tocco di eleganza.



Ci sono anche minigonne abbinate a maxi cargo jeans. Il tutto mischiato a qualche stampa tartan e camouflage di qua e di là. Un po’ di confusione? Oppure era proprio questo l’effetto che DoHun Kim voleva ottenere?



Foto: https://milanofashionweek.cameramoda.it/it/brand/12050


