Atelier.C Firenze. Un atelier di borse, abiti e complementi d’arredo nella Culla del Rinascimento, in Piazza Santa Maria Novella. Marco e Alice sono l’anima e la mente creativa dal 2015.
Sliding doors. L’incontro tra i due artisti fondatori di Atelier.C Firenze è frutto di una banale casualità. Alice Caporali, con un lungo percorso da interior designer, un giorno si ritrova commissionato un abito per un cliente importante. Lei, inesperta in questo settore, si mette subito all’opera per soddisfare le richieste, e tramite amici e parenti le viene inviato il contatto di uno stilista esperto in Haut Couture. Siamo a metà agosto e Marco Contiello è in vacanza in costiera amalfitana. Riceve la telefonata di Alice e, vista l’importanza del progetto, torna in fretta a Firenze. Da quel giorno i due artisti scoprono di avere un rapporto che è destinato a durare. Fra pregi e difetti dell’uno e dell’altra, capiscono di riuscire a completarsi artisticamente.

Il primo quesito che si pongono è “Come unire la passione per la moda di lui alla sfera dell’arredamento in cui è specializzata lei?” La risposta è La BORSA.
L’accessorio imprescindibile per una donna e detentore di uno status symbol è la borsa, una vera e propria architettura che coniuga tessuti e materiali, appartenenti al mondo dell’abbigliamento, con costruzioni e complementi d’arredo.
Un accessorio in cui entrambi possono combinare le personali esperienze.


Fatto su misura da Atelier.C Firenze
Un tratto che rende speciale l’atelier è il fatto su misura. Alice e Marco percepiscono come essenziale il rapporto umano e l’interazione con i loro clienti. Seguono tutto il processo assieme a loro, gli spiegano la delicatezza di questi oggetti, di queste opere d’arte. E infine, ai più appassionati permettono di assistere al processo creativo attuato dagli artigiani. Come dice Marco “E’ come fare un abito per qualcuno senza tenere conto delle sue preferenze, perché non c’è cosa meno riuscita di mettersi un vestito che non ti senti tuo.”
Al piano di sotto della boutique è presente un laboratorio con prototipi ed esperimenti, è vi è una stanza in cui il cliente può scegliere e selezionare le pelli e i materiali per la personalizzazione.
Nella produzione vengono realizzati, inizialmente, solo tre pezzi per ogni borsa in pelle, un solo pezzo nei pellami esotici o nelle creazioni speciali, e queste ultime servono solo da esposizione, in quanto spesso sono Alice e Marco che disegnano direttamente le borse ai clienti.
Il lavoro in atelier è molto minuzioso. Vengono utilizzati materiali molto pregiati, difficili da trovare. Ma soprattutto, visto l’uso dei pellami, rendono tutto tracciabile al consumatore, che può addirittura vedere con quale cibo si è nutrito l’animale.


Maestria artigianale
L’essenza che rende unico l’atelier è la collaborazione con maestri artigiani, l’orafo e la sarta Ombretta, senza i quali, la storia perderebbe la sua narrazione.
Il loro orafo, partendo dai disegni di Marco e Alice, realizza tutta la metalleria in bronzo, con la tecnica a cera persa, tra cui anche i gioielli. Essendo tutto creato a mano, le lavorazioni sono molto dettagliate. Ogni pezzo è unico e ha sempre qualche differenza rispetto agli altri. La scelta stilistica del marchio è stata quella di usare il bronzo e lasciare che si usuri, in quanto un bronzo vissuto è più caratteristico e singolare rispetto ad uno perfetto e lucido.


Atelier.C è uno spazio in cui Alice e Marco mettono insieme le proprie abilità per dar vita a nuove creatività. Con clienti in tutto il mondo, rappresentano un’eccellenza dell’artigianato del Made in Italy.
Non ci sono stagionalità, non seguono le mode, sono liberi di sperimentare.


