La società femminista di Christian Dior

da | STYLE

E’ in una società ancora governata dal patriarcato, che Maria Grazia Chiuri scrive un altro capitolo della sua lotta femminista, alla Paris Fashion Week. Attraverso una collezione SS24 total black and white, Dior unisce il guardaroba maschile con quello femminile. A dare colore alla sfilata, sono gli slogan affidati a Elettra Bellantoni: tutto parte da un “Not Her”.

In una collezione dominata dal bianco, dal nero e qualche tocco di beige sabbia, tutti i colori sono destinati esclusivamente all’installazione di Bellantoni, che mescola slogan femministi a immagini delle donne. Lavoro grafico che mette in risalto quanto nella società attuale esistano ancora stereotipi, e quanto questa società che tanto difendiamo in realtà sia ancora vittima del patriarcato. Ma soprattutto quanto le donne siano le vere vittime.

Dior SS24

Come spesso accade, scenografia e collezione sono in simbiosi, camminando nella stessa direzione, per far in modo che il messaggio arrivi forte e chiaro. Ed è esattamente quello che è successo per lo show 23/24 di Dior. La scenografia fa da contesto alle creazioni, a una storia, tanto complessa quanto in realtà semplice. L’area sfilate è infatti occupata da un grande schermo al led dove scorre l’opera della visual artist Elena Bellantoni dal titolo “Not Her”.

E’ in questo modo che Maria Grazia Chiuri ha deciso di continuare la sua lotta per una società con pari diritti. Anche quest’anno infatti la sua sfilata era dedicata al femminismo, e tutto ha avuto inizio dall’idea della strega. Di come la donna, strega, veniva formulata nell’antichità. Di come questa venisse emarginata, combattuta e infine messa al rogo, per essere annientata. Quella strega che all’epoca era sinonimo di cattiveria e pericolo, ora calca la passerella di Dior, attrice di uno stile libero e potente

DIOR SS24

Come sempre la sfilata di Dior è pregna di messaggi, e sa da una parte abbiamo gli slogan proiettati, più di semplice impatto, d’altro canto ci sono gli abiti: non abiti qualunque però, abiti parlanti. Che a prima vista sembrano essere effimeri, come semplici capi d’abbigliamento, ma in realtà nascondono significati e pesi specifici.

In passerella, sfilano camice che sembrerebbero prese dal guardaroba maschile: perché Dior per portare avanti la sua lotta al femminismo ruba all’uomo, e rende femminile tutto quello che non nasce per esserlo. E così come l’uomo ha rubato i diritti della donna nel corso dei secoli, ora Maria Grazia Chiuri, gli ruba il guardaroba.Per dimostrare che, fondamentalmente, tutti siamo tutto. Sarà anche per questo che le calzature sono un mix di scarpe già esistenti: metà décolleté col tacco alto e metà gladiator. Sempre maschile e femminile insieme.

DIOR SS24

“I am not you doll, I am not your game, call me by my name”

“We want kids but we want roses too”

“I’m not only a mother, wife, daughter, I am a women”.

“Take your hands when I say no, take your eyes when I say no, I SAY NO”

“Unlike my mother I have a choice”, questo uno dei tanti slogan che recita l’artista Bellantoni, e quindi visto che posso scegliere, io scelgo di vestire Dior!

Paris Fashion Week
DIOR SS24
DIOR SS24
Paris Fashion Week

Foto: Fashion Network