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	<title>Serie HBO Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>Serie HBO Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>And Just Like That&#8230; le fashion victims più iconiche della televisione sono tornate!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Simonetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2023 10:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[And Just Like That]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“And Just Like That”, la serie sequel del colosso degli anni ’90 Sex And The City prodotta da HBO Max torna da questa sera, con la sua seconda stagione, su Sky. Carrie Bradshaw, Miranda Hobbes, Charlotte York e Samantha Jones (anche se solo per un cameo) stanno tornando. Siete pronti? Noi comuni mortali, aspiranti fashionisti [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>“And Just Like That”, la serie sequel del colosso degli anni ’90 Sex And The City prodotta da HBO Max torna da questa sera, con la sua seconda stagione, su Sky. Carrie Bradshaw, Miranda Hobbes, Charlotte York e Samantha Jones (anche se solo per un cameo) stanno tornando. Siete pronti?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi comuni mortali, aspiranti fashionisti e con un serio problema di series addiction, possiamo essere divisi in due categorie. Chi ha amato <em>Sex and The City</em> e chi mente. Parliamoci chiaro, aldilà di quelle che possano essere le nostre preferenze quando comodamente dal divano scegliamo cosa guardare, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio colosso del piccolo schermo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Andata in onda sulla HBO dal ’98 al 2004, SATC non si può ridurre alla semplice “storia di quattro amiche”. Racconta la NewYork libertina della moda, dell’arte, del sesso attraverso gli occhi e le vicende di vita di persone comuni nelle quali chiunque si potrebbe immedesimare. A questo deve il suo successo globale. Ed è questo il motivo per cui, dopo 25 anni, stiamo ancora inchiodati allo schermo a guardarla. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="563" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/06/andj-1024x563.jpg" alt="And Just Like This 2" class="wp-image-7637" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/06/andj-1024x563.jpg 1024w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/06/andj-980x539.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/06/andj-480x264.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E anche se “And Just Like That non è la stessa cosa”, va bene! La Carrie Bradshaw 50enne potrebbe mai essere la stessa 30enne con la testa tra le nuvole e innamorata dell’amore che posa in babydoll per una pubblicità affissa sulla fiancata di autobus? Ora è un’elegante signora con l’anca sbilenca e i capelli bianchi, ed è giusto che sia così. Sempre très chic, iconica e con delle scarpe favolose ai piedi. Rigorosamente con tacco ma 25 anni dopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E anzi, lo spirito con cui lei, Miranda e Charlotte affrontano la vita è sempre lo stesso. Raccontano solo le verità (di molti) che non si ha il coraggio di dire. Miranda ad esempio. L’abbiamo lasciata alla fine della scorsa stagione pazza d’amore per Che, una donna. Provate ad immaginare come vi sentireste voi se dopo una vita scopriste di dovervi ancora conoscere a fondo. Oppure Charlotte. Alle prese con le due figlie: una che vuole perdere la verginità e l’altra che si identifica in non-binaria e vuole essere chiamat* Rock. O ancora, come ci si comporta se dopo mesi di menopausa tornano le mestruazioni (magari quando indosso si ha un pantalone bianco). Sono tutti temi tabù, esattamente come lo erano quelli di allora. Temi che hanno bisogno di essere affrontati per essere normalizzati agli occhi delle masse e non più vissuti con profondo disagio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi, il tema dell’amore. Amore per sé stessi, per la città in cui si vive. La ricerca del grande amore. E dopo sei stagioni e due film Carrie ce l’aveva anche fatta a finire con MrBig. Dopo anni in cui tutti ci avevamo sperato. Avevamo sofferto con lei, ci eravamo emozionati. Quando venne annunciata “And Just Like That” questa era forse una delle cose che mandava più i fans su di giri: poter finalmente vedere come sarebbe stato raccontato il loro lieto fine. Tutti noi ci eravamo muniti di fazzoletti per poterci lasciar andare e godere di questo momento. Episodio pilota, Mr Big muore. Stroncato da un infarto. Grr reactions only.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma se tutto succede per un motivo (ed è così) è stato solo il climax necessario per permettere alla produzione di raccontare una nuova Carrie. E infatti quanti non stanno nella pelle all’idea del <a href="https://www.vanityfair.com/hollywood/2023/06/and-just-like-that-season-2-trailer-reveals-why-aidan-is-back">ritorno di Aidan</a>? Perché sì, avrebbero potuto introdurre un terzo grande amore. Ma noi siamo come la Bradshaw, abitudinari. E ci sentiamo coccolati così.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi di ADL i due episodi in palinsesto per la prima serata di questa sera li abbiamo visti e possiamo dirvi solo una cosa. I produttori avevano promesso per questa seconda stagione che sarebbe stata “spumeggiante”. Ricca di prime volte. Partendo dal fatto che “Sex and The City” (la storica rubrica della protagonista ndr.) è ufficialmente un podcast! Perfettamente in linea con il 2023. Avremo ancora più City. E ancora più Sex. Ma anche più glam! Impossibile? Il fatto che la stagione si apra con il MET Gala dice già tutto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedremo Carrie in un abito Vivienne Westwood che conosciamo bene. Accompagnato da una metafora, preludio perfetto all’intera stagione: l’abito della rinascita dal dolore. Altri costumi di scena sono invece stati fatti appositamente da Pierpaolo Piccioli. Signori e signore, Valentino. E qui si tocca un’altra nota. Non mi si venga a parlare del “Diavolo veste Prada” perché (sempre sia lodata Maryl Streep) niente raccontava la moda come <em>Sex And The City</em>. E come, oggi, <em>And Just Like That</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto Sky celebra il 25ennio della serie iconica con un canale dedicato e un documentario girato dietro le quinte della prima stagione di <em>And Just Like That</em>. La seconda stagione è disponibile da oggi &#8211; al pari con gli USA. Questa sera i primi due episodi in prima serata su Sky Serie (canale 111) e in streaming solo su Now. </p>
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		<title>The Idol: la serie HBO è davvero così controversa?</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2023/06/11/the-idol-la-serie-hbo-e-davvero-cosi-controversa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaia Simonetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2023 09:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[Euphoria]]></category>
		<category><![CDATA[Serie HBO]]></category>
		<category><![CDATA[Sky Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The Idol, la nuova serie prodotta da HBO, ha debuttato sul piccolo schermo all&#8217;inizio di questa settimana. La possiamo vedere su Sky, ed è in palinsensto come una delle nuove serie di culto assolutamente da vedere. Dopo la premiere a Cannes era stata definita dalla critica disastrosa, ma è davvero così malvagia?&#160;Abbiamo seguito l&#8217;episodio di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>The Idol, la nuova serie prodotta da HBO, ha debuttato sul piccolo schermo all&#8217;inizio di questa settimana. La possiamo vedere su Sky, ed è in</strong> <strong>palinsensto</strong> <strong>come una delle nuove serie di culto assolutamente da vedere. Dopo la premiere a Cannes<a href="https://serial.everyeye.it/notizie/the-idol-lily-rose-depp-critiche-la-nudita-fisica-rispecchia-emotivita-651357.html"> era stata definita dalla critica <em>disastrosa</em></a><em>, </em>ma è davvero così malvagia?&nbsp;Abbiamo seguito l&#8217;episodio di esordio: ecco cosa ne pensa AdlMag.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La serie di Sam Levinson (<em>Euphoria</em>) al suo debutto ha diviso il pubblico. Da una parte chi sostiene di trovarsi davanti alla prossima serie cult, dall&#8217;altra chi la trova inutilmente cringe e (non troppo) velatamente patriarcale. Fin dall&#8217;epoca delle riprese, <em>The Idol</em> è stata una serie controversa e bersaglio di polemiche per il suo tratto estetico e per via delle dichiarazioni di <strong>Abel Tesfaye</strong>, aka The Weeknd. Che oltre a recitare è anche co-autore dello show HBO.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giudicare dal solo pilot è sbagliato, una cosa è però vera: il primo episodio lascia disorientati. Dà l&#8217;impressione di star guardando qualcosa di per niente innovativo ma anzi a tratti disturbante. Un infelice quadretto da 75 milioni con protagonista &#8220;la malattia mentale che è sexy&#8221;. E nonostante questo si è curiosi di sapere dove si voglia andare a parare. Non è forse questo il compito dei prodotti d’intrattenimento: lasciare nello spettatore quel<em> je ne sais quoi</em>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serie, come dichiarato dalla stessa HBO, ha al centro della trama <em>&#8220;un guru di auto-aiuto, e leader di una setta moderna (The Weeknd), che sviluppa un rapporto complicato con una famosa pop idol (Lily-Rose Depp) che sta compiendo la sua scalata verso il successo”</em>. Scalata che, a quanto pare, è legata alla sottomissione sessuale. La serie viene infatti definita da Rolling Stone come “disgustosamente fuori dai binari” in un articolo intitolato «<em>The Idol: come il prossimo &#8220;Euphoria&#8221; della HBO è diventato &#8220;Torture Porn”».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Jocelyn, la protagonista interpretata da Lily Rose Depp, è una giovane artista tormentata &#8211; reduce da un esaurimento nervoso dopo la morte della madre &#8211; e smaccatamente provocante.  Levinson ha definito il suo personaggio come &#8220;l&#8217;immagine dell’<strong>impatto della pornografia sui più giovani</strong>&#8220;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È <em>una selvaggia</em>, come stesso lei canta, che dà più l’impressione di aver un estremo bisogno di attenzioni piuttosto che di essere un simbolo di potere (alle donne). Quello che sorprende davvero è Lily-Rose, classe ’99 e figlia di Vanessa Paradise e Johnny Depp. Al suo esordio sul piccolo schermo dà prova, già dalla primissima scena, non solo di bellezza ma di bravura, dedizione e impegno. È lei il vero motivo per cui guardare la serie. Ai più attenti poi non saranno sfuggiti gli occhiali indossati dalla stessa, spesso per nascondere sentimenti (e lacrime). L’ex musa di Karl Lagerfeld pare non abbia interrotto neanche per la produzione il sodalizio con la maison francese, della quale è volto ormai da anni, indossando montature che non sono altri che Chanel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo gli ascolti delle prossime settimane sapranno dirci se la serie sarà davvero un cult o finirà nel dimenticatoio. Intanto l’appuntamento è il lunedì sera per le prossime quattro settimane. Solo su Sky e in streaming su Now.</p>
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