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	<title>FASHION BUSINESS Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>FASHION BUSINESS Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>Fast Luxury: pagare la narrazione a scapito della sostanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Asia Villani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[ADL MAG]]></category>
		<category><![CDATA[FASHION BUSINESS]]></category>
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		<category><![CDATA[Fast Luxury]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inseguire l&#8217;aura: quando il valore si sposta dalla trama al racconto A volte mi capita di entrare in quelle boutique di alta moda, dove per entrare devi quasi chiedere il permesso, e osservo curiosa i dettagli dei capi esposti. Tra clienti che riportavano un capo perché difettoso, riflessioni mie e informandomi ho visto emergere un problema [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Inseguire l&#8217;aura: quando il valore si sposta dalla trama al racconto</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">A volte mi capita di entrare in quelle boutique di alta moda, dove per entrare devi quasi chiedere il permesso, e osservo curiosa i dettagli dei capi esposti. <br>Tra clienti che riportavano un capo perché difettoso, riflessioni mie e informandomi ho visto emergere un problema che ho capito essere piuttosto condiviso.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nonostante i prezzi dei capi continuino a salire, la sensazione di solidità dei vestiti sembra invece diminuire.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il sacrificio della tecnica sull&#8217;altare del branding</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Osservando le collezioni appese agli stand, la differenza tra un capo economico e uno di lusso è ancora percepibile, certo. La mano del tessuto è diversa, la caduta è migliore. Eppure, più approfondisco i miei studi sulla costruzione e sui materiali, più ho l&#8217;impressione che questa forbice si stia accorciando in una direzione preoccupante. Sembra che l&#8217;industria, inclusa quella fascia alta che dovrebbe rappresentare l&#8217;eccellenza, stia scivolando verso una logica di produzione che privilegia l&#8217;apparenza sulla sostanza.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Analizzando il fenomeno, mi rendo conto che spesso il prezzo che vediamo sul cartellino non è più un indicatore affidabile della qualità tecnica intrinseca. I brand di lusso hanno aumentato i listini in modo significativo, ma questo rincaro raramente corrisponde a un reale salto di qualità nei materiali o nella manifattura. Piuttosto, sembra che stiamo pagando per qualcosa di intangibile: la narrazione. L’industria della moda ha spostato il focus dai controlli rigorosi sulla qualità del prodotto al marketing e al branding.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="500" height="750" data-id="54473" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/23-copia-4.jpeg" alt="" class="wp-image-54473" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/23-copia-4.jpeg 500w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/23-copia-4-480x720.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></figure>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="736" height="980" data-id="54470" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/23-copia-3.jpeg" alt="" class="wp-image-54470" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/23-copia-3.jpeg 736w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/23-copia-3-480x639.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 736px, 100vw" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">L&#8217;incompatibilità strutturale tra i ritmi frenetici e la cura sartoriale</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">In altre parole, ho la sensazione che gran parte di quello che paghiamo serva a finanziare l&#8217;“esperienza di lusso”, l&#8217;esclusività percepita e lo status symbol, piuttosto che fibre migliori o un artigianato superiore. Siamo disposti a pagare per il sogno che quel marchio rappresenta, accettando implicitamente che il prodotto fisico sia diventato quasi secondario rispetto all&#8217;immagine.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Penso alle interfacce che venivano cucite a mano o a macchina con punti lenti, permettendo al tessuto di muoversi e respirare. Oggi, analizzando anche capi molto costosi, si nota sempre più spesso l&#8217;uso di interfacce fuse. Materiali sintetici incollati al tessuto tramite calore: una soluzione più economica e veloce, che però rischia di cedere nel tempo, creando difetti visibili o facendo perdere la forma al capo dopo pochi lavaggi.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">È proprio qui che sorge la mia riflessione personale più forte: forse il problema non è solo una questione di taglio dei costi, ma di tempo. Credo che il fatto di richiedere tempistiche sempre più veloci renda quasi impossibile mantenere quella cura nei dettagli che rende un vestito durevole. La sartorialità richiede pazienza, mentre il mercato attuale richiede immediatezza.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Queste scelte costruttive, come cuciture semplificate o tessuti sempre più sottili e meno resistenti, sono spesso invisibili al momento dell&#8217;acquisto. Emergono però nell&#8217;uso quotidiano, quando il capo non mantiene la promessa di durata che il prezzo suggeriva.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L’industria della moda oggi funziona a un ritmo serrato, con nuove collezioni ogni poche settimane e un flusso continuo di estetiche dettate dai social media. Questo meccanismo, definito &#8220;Fast Luxury&#8221;, induce a una cultura dell&#8217;aggiornamento continuo. Anche la moda di fascia alta produce collezioni <em>trend-led</em>, pensate per l&#8217;impatto visivo immediato più che per restare nel guardaroba per decenni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="284" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/Gemini_Generated_Image_ld0ai8ld0ai8ld0a.jpeg" alt="" class="wp-image-54471" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/Gemini_Generated_Image_ld0ai8ld0ai8ld0a.jpeg 500w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/Gemini_Generated_Image_ld0ai8ld0ai8ld0a-480x273.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La ricerca della longevità in un sistema che impone il nuovo</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il paradosso è che, anche se un capo fosse tecnicamente indistruttibile, verrebbe percepito come datato dopo pochi mesi. Il problema, quindi, non è solo materiale, ma culturale: il sistema non premia la longevità, ma l&#8217;apparenza di novità. Inoltre, c&#8217;è la questione dei materiali &#8220;premium&#8221;. Spesso il prezzo riflette il posizionamento del brand più che la materia prima. Mi è capitato di leggere di composizioni di capi costosissimi realizzati con fibre di medio livello – cashmere a fibra corta o sete leggerissime – che vengono venduti come eccellenze solo grazie al nome sull&#8217;etichetta. Potremmo trovarci a spendere cifre importanti per un capo che, nella sostanza, non è così diverso da un prodotto di fascia media, perché ciò che stiamo acquistando è il marketing.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="625" data-id="54478" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/23-copia-7.jpeg" alt="" class="wp-image-54478" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/23-copia-7.jpeg 500w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/23-copia-7-480x600.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="618" data-id="54480" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/Paloma-Wool.jpeg" alt="" class="wp-image-54480" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/Paloma-Wool.jpeg 500w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/Paloma-Wool-480x593.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></figure>
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<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il confine sottile tra l&#8217;evoluzione necessaria e la perdita di esclusività</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Tutto questo mi porta a una conclusione su cui credo sia importante soffermarsi. È giusto cambiare, sperimentare con la propria immagine e richiedere cose sempre nuove e stimolanti, ma credo che stiamo andando verso un sistema in cui chiediamo alle aziende di correre troppo, accettando compromessi che non dovremmo accettare a certi prezzi.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Sarebbe bello, e forse necessario, poter avere ancora accesso a capi che, allo stesso prezzo, offrano una qualità che &#8220;schizza&#8221; fuori, tangibile e reale. Personalmente penso che dobbiamo adattarci al sistema moda, ma senza dimenticare che siamo noi generarlo. Dovremmo veramente capire se vale la pena spendere tanto solo per un nome o un&#8217;operazione di marketing, o se invece non sia il caso di pretendere, almeno per certi acquisti, una qualità su cui possiamo davvero investire.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="605" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/lois-lane-_-dc-comics-_-aesthetic_.jpeg" alt="" class="wp-image-54481" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/lois-lane-_-dc-comics-_-aesthetic_.jpeg 500w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/01/lois-lane-_-dc-comics-_-aesthetic_-480x581.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Siamo sicuri che questa accelerazione ci stia portando nella direzione giusta?</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Una cosa che mi chiedo è: ha davvero senso correre così tanto? Ho l&#8217;impressione che, in questa gara perenne contro il tempo, stiamo lasciando indietro dei pezzi importanti, pronti a scattare verso il prossimo trend.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Non credo che la soluzione sia dover scegliere drasticamente tra il &#8220;tutto e subito&#8221; o il &#8220;tutto lento&#8221;, come se non esistessero sfumature, ma piuttosto che debba esserci una via di mezzo. In un mondo che è sempre più interconnesso e terribilmente omologato, dove tutto tende ad assomigliarsi, mi aspetto che certi ambienti, soprattutto quelli che richiedono determinate cifre, offrano qualcosa di diverso, di distintivo. Se il lusso diventa solo una versione più costosa della normalità, perde il suo senso di esistere.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">So bene che i risultati economici dettano legge e che, per raggiungere certi obiettivi di fatturato, spesso si è disposti a sacrificare la qualità sull&#8217;altare del margine. È una logica di mercato fredda e calcolatrice. Ma c&#8217;è un&#8217;ultima riflessione che non riesco a togliermi dalla testa: alla fine della fiera, siamo noi consumatori a condurre, almeno in parte, questo gioco. Siamo noi a strisciare la carta. E allora mi chiedo, e lo chiedo a me stessa prima di tutto: siamo davvero sicuri che ci vada bene così?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Pinterest</p>
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		<title>Roberta Rocca, former student at Accademia del Lusso</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2019/06/25/roberta-rocca-former-student-at-accademia-del-lusso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 14:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SUSTAINABILITY]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[accademia del lusso]]></category>
		<category><![CDATA[BRAND MANAGEMENT]]></category>
		<category><![CDATA[FASHION BUSINESS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accademia del Lusso’s talents. A one to one with Roberta Rocca, former student at AdL and current full-time intern at Maison Chanel. Intense training in Brand Management, particularly in relation to the luxury sector, and a big desire to grow and to learn… &#160; Hi Roberta, can you tell us about your studies at AdL? [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>				Accademia del Lusso’s talents. A one to one with <strong>Roberta Rocca</strong>, former student at AdL and current full-time intern at <strong>Maison Chanel</strong>. Intense training in <strong>Brand Management</strong>, particularly in relation to the luxury sector, and a big desire to grow and to learn…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Hi Roberta, can you tell us about your studies at AdL? </em>Hi everyone, I’m Roberta, I’m 23 years old and I’ll gladly tell you about my <em>study path at AdL</em>. I started a Master’s Course at <strong>Accademia del Lusso</strong> shortly after graduating in Business Economics and, to continue down this path I decided to concentrate on studying <em>Marketing and Fashion Business</em> linked exclusively to the luxury sector. I actually chose a combination of <em>term-long courses in Brand Management</em> and I’ve just entered the <em>world of work</em> thanks to a <em>full-time internship</em> offered to me by Chanel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>What role do you have in the company? What type of tasks do you carry out?</em> I’m doing a 3-month <em>internship</em>. Up until now I’ve been dealing with the management and familiarity of warehouse stock, mentoring senior salespeople in the boutique, and doing training courses about the brand. I’m finding this work experience to be totally unique and a launch pad that I can put in my CV.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>How do you view the Fashion sector?</em> Currently I see the <em>fashion sector</em> as a world that can offer ample job opportunities in <em>Italy</em>, especially for us young people who have just finished school or university.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>What is important, in your opinion, in order to progress in the world of fashion?</em> I think that passion, determination, and a willingness to learn and to grow are fundamental today; these aspects motivate you and they’ll definitely be rewarded. Fashion is like that too.		</p>
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		<title>Roberta Rocca, ex studentessa di AdL</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2016/03/11/accademia-del-lusso-talenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 12:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
		<category><![CDATA[accademia del lusso]]></category>
		<category><![CDATA[BRAND MANAGEMENT]]></category>
		<category><![CDATA[FASHION BUSINESS]]></category>
		<category><![CDATA[MAISON CHANEL]]></category>
		<category><![CDATA[scuola di moda]]></category>
		<category><![CDATA[STAGE AZIENDALI]]></category>
		<category><![CDATA[Via Montenapoleone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I talenti dell’Accademia del Lusso. A tu per tu con Roberta Rocca, ex studentessa di AdL ed attualmente stagista full time alla Maison Chanel. Un intenso percorso formativo in Brand Management, in particolare settore luxury, e tanta voglia di crescere ed imparare… Ciao Roberta, ci racconti del percorso formativo in ADL? Ciao a tutti, sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2016/03/11/accademia-del-lusso-talenti/">Roberta Rocca, ex studentessa di AdL</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>				I talenti dell’Accademia del Lusso. A tu per tu con <strong>Roberta Rocca</strong>, ex studentessa di <strong>AdL </strong>ed attualmente stagista full time alla <strong>Maison Chanel</strong>. Un intenso percorso formativo in <strong>Brand Management</strong>, in particolare settore luxury, e tanta voglia di crescere ed imparare…</p>
<p><em>Ciao Roberta, ci racconti del percorso formativo in ADL? </em>Ciao a tutti, sono Roberta e ho 23 anni, e con piacere vi racconterò del mio <em>percorso formativo in ADL</em>. Io ho iniziato un master in <strong>Accademia del Lusso </strong>meno di un anno fa, 2015, poco dopo essermi laureata in Economia e Commercio, e, per continuare questa strada, ho deciso di dedicarmi a studi di <em>Marketing </em>e <em>Fashion Business </em>legati esclusivamente al settore del lusso. Di preciso ho scelto una determinata combinazione di <em>corsi trimestrali di Brand Management </em>e ora, sono da poco entrata nel <em>mondo del lavoro </em>grazie ad uno <em>stage full time </em>offertomi presso Chanel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Che ruolo ricopri nell&#8217;azienda ? Che tipologia di attività svolgi ? </em>Sto svolgendo uno <em>stage </em>che avrà una durata di tre mesi. Fino ad oggi mi sono occupata della gestione e conoscenza degli stock in magazzino, l’ affiancamento in boutique alle venditrici senior e corsi di formazione sul brand. Trovo questa esperienza lavorativa assolutamente unica e un trampolino di lancio da inserire nel mio CV.</p>
<p><em>Come vedi il settore del Fashion? </em>Attualmente vedo il <em>settore moda </em>come un mondo in grado di offrire ampie possibilità lavorative anche qui in <em>Italia, </em>soprattutto per noi giovani neo diplomati/laureati.</p>
<p><em>Cosa è importante, secondo te, per fare strada nel mondo della moda? </em>Credo che la passione, la determinazione e la voglia di imparare e conoscere siano fondamentali oggi come oggi, ti motivano e saranno sicuramente ripagati. D&#8217;altronde la moda è anche questo.</p>
<p>Redazione ADLMAG		</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2016/03/11/accademia-del-lusso-talenti/">Roberta Rocca, ex studentessa di AdL</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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