<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>alternativo Archivi - AdL Mag</title>
	<atom:link href="https://www.adlmag.it/tag/alternativo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.adlmag.it/tag/alternativo/</link>
	<description>Italian Freestyle</description>
	<lastBuildDate>Sun, 09 Aug 2026 13:51:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.3</generator>

<image>
	<url>https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/07/cropped-Logo-AdlMag-32x32.png</url>
	<title>alternativo Archivi - AdL Mag</title>
	<link>https://www.adlmag.it/tag/alternativo/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Gilbert &#038; George: icone di stile per sbaglio e controvoglia</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2026/08/09/gilbert-george-icone-di-stile-per-sbaglio-e-controvoglia/</link>
					<comments>https://www.adlmag.it/2026/08/09/gilbert-george-icone-di-stile-per-sbaglio-e-controvoglia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emma Sabatini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[alternativo]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[contemporaneo]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Gilbert & George]]></category>
		<category><![CDATA[Punk]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.adlmag.it/?p=65462</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si sono conosciuti tra i corridoi della St. Martins in una Londra della fine anni ‘60 e da lì hanno fatto la storia della sovversione contemporanea tra arte, moda e cultura, Gilbert &#38; George hanno stravolto il concetto di alternativo. Il mondo della moda è un insieme di ispirazioni che arrivano da qualsiasi parte e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2026/08/09/gilbert-george-icone-di-stile-per-sbaglio-e-controvoglia/">Gilbert &amp; George: icone di stile per sbaglio e controvoglia</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Si sono conosciuti tra i corridoi della St. Martins in una Londra della fine anni ‘60 e da lì hanno fatto la storia della sovversione contemporanea tra arte, moda e cultura, Gilbert &amp; George hanno stravolto il concetto di alternativo. </h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il mondo della moda è un insieme di ispirazioni che arrivano da qualsiasi parte e settore. L’arte, tra tutte, è quella più influente e spesso, anche chi della moda non ne vuole sapere nulla, finisce per diventarne il simbolo o la rappresentazione proprio nel suo rifiuto.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Queste tre righe per parlare di Gilbert &amp; George, due persone che rappresentano uno dei più iconici sodalizi artistici dell’arte contemporanea finendo per diventare un’unica entità artistica. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">La loro storia di fonda su un “manifesto” provocatorio che ha reso la loro stessa vita una scultura diventando vere e proprio Living Sculptures.</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Gilbert Prousch nasce in Alto Adige, George Devon in Inghilterra. Il loro incontro avviene a Londra alla famosissima St. Martin’s School, polo internazionale e importantissimo per tutti i creativi dal mondo fin dagli anni 60. Nel 1967 i due studiano scultura assieme in un momento in cui l’arte d’avanguardia si permeava di linguaggi elitari e concettuali. In questo panorama la loro esigenza si tramuta in un’idea: fondere la propria esistenza con il lavoro artistico. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ecco che nel 1969 i due si dipingono il viso di bronzo e intonano per ore “<em>Underneath the Arches” </em>in rigorosi abiti in tweed rendendo i propri corpi e movimenti la rappresentazione di opere d’arte viventi. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">La missione di George &amp; Gilbert è quella di demotizzare l’arte. </h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1769-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-65465" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1769-1024x768.jpeg 1024w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1769-980x735.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1769-480x360.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via The Indipendent</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Addio all’idea dell’artista rinchiuso nel suo studio e si trasferiscono in n quartiere dell’East London pieno di ispirazione popolare e multiculturale. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma come si inserisce la moda nella loro storia?</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Come qualsiasi cosa che fanno, nemmeno la scelta dei capi è casuale e si trasforma da “cosa mi metto stasera” in una vera e propria strategia semiotica e sociologica. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Già dal loro incontro a fine anni ‘60, in un momento in cui la moda era fatta di abiti stravaganti e colorati, Gilbert &amp; George decidono di trovarsi una loro “divisa”: completi classico a tre bottoni in tweed o flanella, camicia stirata e cravatta. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">In quel momento la scelta dell’abito sartoriale diventava un messaggio sociologico in quanto rappresentativo della <em>middle class</em> e dell’impiegato conservatore. Portare un completo del genere nel mondo dell’arte, uno spazio alternativo ed esoso, voleva dire sovvertire le aspettative e non solo. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Nasce il “Responsability Suit”: la divisa del cittadino ordinario e responsabile. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Questo completo si inserisce come parte fondamentale della loro presenza artistica ossia la loro vita. Come opere viventi e continue, Gilbert &amp; George annullano il loro aspetto individuale in favore di una pelle pubblica che li consacra come scultura perenne. Un completo inseparabile, come lo scalpello sul marmo crea la forma e la linea.   </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Così come la loro critica andava alla tendenza elitaria dell’arte contemporanea, la moda non poteva di certo essere accolta sopratutto in un momento in cui si iniziava a consolidare sempre più l’industria della moda commerciale. La loro estetica però è stata di grandissima ispirazione arrivando perfino a essere dei veri e propri anticipatori. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1536" height="922" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1771.jpeg" alt="" class="wp-image-65467" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1771.jpeg 1536w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1771-1280x768.jpeg 1280w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1771-980x588.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1771-480x288.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1536px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Spiked</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Decenni prima che il discorso gender entrasse nel mondo della moda, hanno dimostrato come l’uniforme identica possa diventare un manifesto per la propria identità, in modo radicale. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Gli iconici stessa della moda hanno riconosciuto la loro importanza e valore nel mondo del fashion. È il caso di Alexander McQueen figura cardine del fashion design e della scena londinese, rimase affascinato dalla loro visione così come dal mix tra perbenismo britannico e sovversione underground. Moschino e Vivienne Westwood ne condividono il gusto per l’<em>humour </em>punk e per la desacralizzazione dei simboli religiosi e borghesi, celebrando l’idea dell’abito sartoriale come parodia della società di classe. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nel 2018 JW Anderson collabora direttamente con loro creando una capsule collection che riportava le opere visive della coppia sugli abiti come capispalla, borse e t-shirt. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="834" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1774-834x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-65468" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1774-834x1024.jpeg 834w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1774-480x589.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 834px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Elle Decor</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il rapporto tra Gilbert &amp; George e il mondo della moda è un paradosso incredibile e affascinante che ha cambiato per sempre il panorama del fashion design contemporaneo. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L’omologazione diventa il loro atto sovversivo, la loro arma. Il twee diventa un camouflage borghese, distinguendosi dallo stile bohémien, punk o anticonformista che permeava gli anni ‘70-‘80. Alieni nel mondo artistico e invisibili tra la folla grazie alla giacca a tre bottoni e la cravatta sottile. Il cortocircuito avviene proprio grazie alla loro immagine rassicurante di persone per bene associata a opere visive esplicite, crude e dissacranti fatte di fluidi corporei, slogan politici e tematiche tabù. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Dagli anni ‘80 il bianco e nero vengono abbandonati dalla coppia per andare su tonalità estremamente brillanti, anticipando di molto il <em>Color Blocking </em>e lo <em>Streetwear </em>concettuale. Anche la struttura a griglia delle loro opere fotografiche fatte di pannelli incorniciati di nero hanno dato l’ispirazione a strutture, pattern, stampe su tessuto e layout di sfilate. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="540" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1775.jpeg" alt="" class="wp-image-65470" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1775.jpeg 768w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_1775-480x338.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 768px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Artribune</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Marni e Moschino hanno amato e fatto loro l’uso di messaggi e slogan scritti come accessori politici sui propri capi. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La bellezza di questa sovversione si trova tutta qui. La moda commerciale vive di una condizione intrinseca che nessuno può toglierle. È definita dal cambiamento  continuo: la tendenza stagionale programma l’obsolescenza e spinge l’individuo a cambiare continuamente per rimanere attuale.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Gilbert &amp; George rifiutano l’effimero e ribaltano la logica del gioco con una divisa immutabile. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Un completo che diventa elemento monumentale e gli dona l’eternità così come la scelta di vestire con gli stessi capi annulla l’individualità. Un concetto tanto caro alla moda e alla sua produzione. La decisione di vestirsi in maniera speculare cancella le loro persone e rende la congiunzione ancora più forte e fondamentale. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">E ridendo e scherzando, il banale diventa avanguardia scardinando tutte quelle frivolezze elitarie che Gilbert &amp; George hanno voluto combattere. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2026/08/09/gilbert-george-icone-di-stile-per-sbaglio-e-controvoglia/">Gilbert &amp; George: icone di stile per sbaglio e controvoglia</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.adlmag.it/2026/08/09/gilbert-george-icone-di-stile-per-sbaglio-e-controvoglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/


Served from: www.adlmag.it @ 2026-08-10 05:44:50 by W3 Total Cache
-->