Kendall Jenner ha tutto, almeno sulla carta. Ma quando puoi permetterti qualsiasi cosa, capire chi amare e, soprattutto, chi ama davvero te diventa il vero lusso
Kendall Jenner sarebbe innamorata di Jacob Elordi. Molto innamorata. Abbastanza, secondo le indiscrezioni, tanto da pagare viaggi e vacanze pur di averlo accanto. La famiglia non gradirebbe, gli amici avrebbero qualche dubbio e Brody Jenner ha già definito l’intera storia “clickbait”. Potrebbe quindi essere tutto falso. Ma sarebbe quasi un peccato, perché poche storie raccontano così bene una già vista miseria contemporanea ossia quella per la quale abbiamo tutto, possiamo comprare quasi tutto e alla fine rischiamo di usare persino il privilegio per renderci più facili da amare.
Il problema, sia chiaro, non è Kendall che paga. Una donna ricca che offre una vacanza a un uomo nel 2026 non dovrebbe provocare neppure un’alzata di sopracciglio. Il punto è quello che ci sarebbe dietro, se le indiscrezioni fossero vere: pagare, organizzare, mettere a disposizione case, voli e comodità pur di riuscire a passare più tempo con qualcuno. La differenza sembra sottile, ma non lo è affatto. Nel primo caso sei generosa, nel secondo rischi di diventare il servizio clienti della tua stessa relazione.


Soprattutto quando dall’altra parte non c’è esattamente un uomo in difficoltà. Jacob Elordi è uno degli attori più richiesti del momento, ha soldi, successo, bellezza e presumibilmente anche un’app sul telefono con cui prenotarsi un volo. Se davvero Kendall gli offrisse continuamente viaggi e soggiorni, non ci sarebbe nulla di scandaloso nell’accettarli, ci sarebbe semmai qualcosa di molto meno affascinante nell’abituarcisi. Perché abbiamo passato anni a discutere di mascolinità tossica e donne indipendenti per poi ritrovarci davanti a un nuovo modello di uomo che, almeno in certi casi, sembra aver compreso l’emancipazione femminile soprattutto nella sua versione più conveniente: lei è libera, autonoma, guadagna, decide, organizza e magari prenota anche l’albergo. Una rivoluzione riuscita benissimo, soprattutto per chi arriva quando è già tutto pronto.
Non sappiamo se Jacob appartenga a questa categoria e sarebbe scorretto sostenerlo sulla base di fonti anonime, soprattutto dopo una smentita arrivata dalla stessa famiglia Jenner. Ma è quasi irrilevante, perché il fatto che questa storia ci sembri immediatamente plausibile dice molto più di noi che di lui. Intorno alla coppia contemporanea si è sviluppata una strana contabilità morale. Nessuno vuole più avere bisogno di nessuno, ma tutti controllano quanto l’altro mette sul tavolo: chi scrive per primo, chi raggiunge chi, chi offre, chi organizza, chi sacrifica il weekend, chi mette la casa, chi mette i soldi. Abbiamo eliminato molti vecchi ruoli, giustamente, senza essere ancora riusciti a sostituirli con qualcosa di particolarmente elegante. Il risultato, qualche volta, sono rapporti tra adulti che assomigliano a piccole società a responsabilità limitata solo con più sesso e molta meno chiarezza sui bilanci.


Ed è proprio per questo che Kendall diventa un caso quasi perfetto. È ricca, bellissima, famosa, indipendente. Possiede praticamente tutto quello che per decenni abbiamo raccontato alle donne di conquistare per non dipendere più da un uomo. Eppure proprio quella potenza, se le voci fossero vere, potrebbe trasformarsi nel suo punto debole. Perché quando puoi rendere tutto facile, rischi di non scoprire mai chi sarebbe disposto a sopportare qualcosa di difficile per te. Quando puoi offrire il viaggio, la casa, il ristorante, l’accesso ovunque e una vita che per la maggior parte delle persone esiste solo su Instagram, diventa molto più complicato distinguere chi vuole entrare nel tuo mondo da chi vuole davvero restare accanto a te.
E’ questa la parte che trovo poco dignitosa nella dinamica raccontata ossia l’idea di dover rendere la propria presenza irresistibilmente comoda, non certo chi ha utilizzato l’American Express. L’idea di dover rendere la propria presenza irresistibilmente comoda. Ci siamo convinti che offrire sempre di più sia una dimostrazione di sicurezza, quando a volte è esattamente il contrario. A volte è soltanto insicurezza.
C’è qualcosa di tristemente moderno nell’immagine di una donna che potrebbe andare ovunque e che userebbe proprio questa possibilità per assicurarsi che un uomo possa seguirla. Non perché una donna debba aspettare passivamente di essere corteggiata: quella favola può tranquillamente rimanere nel secolo scorso. Ma perché, superata una certa età, dovrebbe esistere una regola elementare nei rapporti tra adulti: chi vuole esserci trova il modo di esserci. Senza bisogno che qualcuno gli prepari il percorso, possibilmente in business class.
E qui entra in scena la famiglia Jenner-Kardashian, che secondo i rumor sarebbe preoccupata. Anche questo ha una sua ironia quasi perfetta. Una dinastia che ha trasformato matrimoni, divorzi, tradimenti, corpi, gravidanze e drammi sentimentali in un impero miliardario sarebbe improvvisamente allarmata all’idea che una delle sue figlie possa confondere amore e convenienza. Eppure forse proprio loro conoscono il problema meglio di chiunque altro, perché quando possiedi fama, denaro e accesso, capire chi ami è relativamente semplice. Capire perché qualcuno ami te lo è molto meno.


A quel punto Jacob diventa quasi secondario. Potrebbe essere l’uomo migliore del mondo, potrebbe pagare ogni singola cena, potrebbe essere perdutamente innamorato di Kendall e Brody potrebbe avere ragione su tutta la linea. Non cambierebbe il punto. Perché questa storia funziona non per quello che sappiamo, ma per quello che riconosciamo. Siamo diventati bravissimi a costruire vite desiderabili e molto meno bravi a capire chi ci desidera quando smettiamo di offrirle.
Forse è anche questo il paradosso di una generazione cresciuta con l’idea che avere più possibilità significhi necessariamente essere più liberi. Abbiamo più scelta, più autonomia, più denaro, almeno per alcuni, e una capacità quasi scientifica di mostrarci desiderabili. Eppure continuiamo a inciampare nella domanda più vecchia del mondo: se smettessi di fare tutto questo, resteresti comunque?
Per questo sapere se Kendall abbia davvero pagato le vacanze conta relativamente poco. Se lo ha fatto perché ne aveva voglia, buon per entrambi. Se lo ha fatto perché era il modo più semplice per averlo vicino, allora il problema non è che Jacob Elordi sia un mantenuto, è molto peggio.
È che persino Kendall Jenner, con tutto quello che possiede, potrebbe aver commesso l’errore più ordinario del mondo: fare troppo per qualcuno e chiamarlo amore.
Ciò, a differenza di un jet privato, può costare davvero caro.


