Rabanne affida la direzione creativa a Olivier Rousteing. La maison del gruppo Puig ha annunciato la nomina poche ore fa.
Durante il giorno della festa nazionale francese, il passaggio di testimone chiude l’era di Julien Dossena (dopo 13 anni) e apre quella di uno degli stilisti più riconoscibili della moda contemporanea. “Entrare in Rabanne è un immenso onore”, dichiara Rousteing, che presenterà la collezione Autunno/Inverno 2027-28.
Dall’annuncio già si percepisce la direzione che vorrà intraprendere alle redini della maison: il designer tiene tra le mani l’iconica maglia metallica di Rabanne, quasi a voler dichiarare il suo rispetto per il patrimonio creativo del brand: “Nutro una grande ammirazione per ciò che ha costruito (Julien Dossena) e per il dialogo potente che è riuscito a creare tra l’eredità di Rabanne e la moda contemporanea”.


Chi è Olivier Rousteing
Nato da madre somala e padre etiope, è stato adottato quando era ancora neonato, e per anni ha cercato risposte sulla propria identità. Oggi quarantenne, Rousteing arriva in Rabanne con un curriculum difficile da eguagliare.
Quando nel 2011 fu scelto per guidare Balmain aveva appena 25 anni. Era il più giovane direttore creativo non fondatore alla guida di una storica maison francese dai tempi della nomina di Yves Saint Laurent da Dior. Una scommessa che si è trasformata in uno dei più grandi successi della moda degli ultimi quindici anni.
Nato nel 1985 e cresciuto a Bordeaux dopo essere stato adottato da una famiglia francese, Rousteing si è diplomato in moda a Parigi prima di muovere i primi passi da Roberto Cavalli, dove è rimasto per cinque anni fino a diventare responsabile della linea donna. Nel 2009 l’approdo da Balmain, inizialmente al fianco di Christophe Decarnin, poi la promozione che gli avrebbe cambiato la vita.
Primo designer Black alla guida di una storica casa di moda francese, porta in alto il fatturato di Balmain di circa dieci volte, apre nuovi flagship store internazionali e il marchio e diventa uno dei più riconosciuti dell’era social.


La “Balmain Army” di Olivier Rousteing
Se c’è una cosa che Rousteing ha capito prima di molti altri è che la moda non vive più soltanto in passerella. Tra i primi creativi a usare Instagram come estensione del proprio universo creativo, ha costruito la celebre “Balmain Army”, una comunità di modelle, musiciste, attrici e creator.
Beyoncé, Rihanna, Kim Kardashian, Naomi Campbell e molte altre star sono diventate ambasciatrici spontanee del suo immaginario. Oggi Rousteing conta oltre 9 milioni di follower su Instagram, mentre Rabanne circa 1,9 milioni.

Perché Rabanne ha scelto proprio lui
Rousteing condivide con Paco Rabanne la passione per una moda spettacolare, inclusiva e libera dalle convenzioni, e non è la sua prima collaborazione con il gruppo Puig (nel 2022 aveva firmato una collezione couture come guest designer per Jean Paul Gaultier).
“Per me la moda è emozione, identità e fiducia nell’esprimere ciò che siamo davvero”, ha dichiarato. Una visione che, a suo dire, si sposa perfettamente con l’idea di libertà e individualità che ha sempre caratterizzato Rabanne.
Foto: Vogue, hollywoodreporter


