CNMI Fashion Trust Grant 2026: premiati ACT N°1, Institution e Materia

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Assegnati a Milano i grant dedicati ai brand indipendenti del Made in Italy: il CNMI Fashion Trust Grant sceglie ACT N°1, Institution e Materia.

Sostegno concreto ai talenti emergenti del Made in Italy e valorizzazione dell’imprenditorialità creativa: questi gli obiettivi del CNMI Fashion Trust Grant. L’iniziativa, promossa da Camera Moda, ha annunciato i beneficiari della sua sesta edizione durante l’evento tenutosi lo scorso 28 maggio a Milano, premiando ACT N°1, Institution e Materia con tre grant del valore di 70 mila euro ciascuno.

Camera Moda Fashion Trust Grant 2026, vincitori: ACT N°1, INSTITUTION, MATERIA.

CNMI Fashion Trust: l’iniziativa

Il programma rappresenta oggi uno degli strumenti più significativi a sostegno dei brand indipendenti contemporanei. Riduttivo definirlo semplicemente un premio o un sostegno economico: il CNMI Fashion Trust Grant è un vero e proprio percorso di crescita professionale, costruito attraverso attività di business mentoring e sessioni di tutoring one-to-one. Un’opportunità che permette ai marchi selezionati di entrare in dialogo con professionisti, consulenti e aziende appartenenti al prestigioso network del Trust, favorendo così il consolidamento della propria struttura imprenditoriale e lo sviluppo del business nel lungo periodo.

L’edizione 2026 del progetto è stata realizzata con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’Agenzia ICE, oltre a beneficiare del patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano, confermando l’importanza strategica attribuita alla promozione della moda italiana e delle sue nuove realtà imprenditoriali.

Il bando per la partecipazione al progetto, lanciato da Camera Moda Fashion Trust sul proprio sito lo scorso febbraio, ha raccolto circa 80 candidature provenienti da altrettanti marchi indipendenti. Dopo una prima fase di valutazione, un comitato tecnico ha selezionato undici finalisti: ACT N°1. Andrea Brocca, Des Phemmes, Domenico Orefice, Grossi, Institution, Lutchmiah, Materia, Pecoranera, Unknown Artisan, Untitled Artworks. Undici nomi che rappresentano alcune delle voci più interessanti della nuova scena del fashion italiano, destinati ad anticipare visioni e sensibilità pronte a caratterizzare il settore negli anni a venire.

A decretare i vincitori è stato successivamente un comitato di valutazione internazionale, chiamato a individuare i progetti più meritevoli sotto il profilo creativo, imprenditoriale e delle prospettive di crescita sui mercati nazionali e internazionali.

I tre vincitori: ACT N°1, Institution, Materia

I tre grant, del valore di 70 mila euro ciascuno, sono stati assegnati ai brand ACT N°1, Institution e Materia. Tre realtà differenti tra loro ma tenute insieme da un filo rosso impossibile da ignorare: quello della forte identità progettuale, affiancata ad una visione contemporanea (ed estremamente consapevole) del panorama moda odierno.

Fondato nel 2016 a Reggio Emilia da Luca Lin e Galib Gassanoff, ACT N°1 si è affermato negli anni grazie ad un’estetica multiculturale e ad un forte impegno sociale. Quel “primo atto” – riferimento all’infanzia dei due fondatori – è divenuto presto un manifesto creativo riconoscibile.

Institution rappresenta invece il nuovo capitolo creativo di Galib Gassanoff. Il marchio, nato recentemente dopo l’esperienza di ACT N°1, si sviluppa attorno al dialogo tra la tradizione azera, i lavori antichi, e la modernità.

A completare il trio dei vincitori è Materia, di Francesco Saverio Matera, progetto che pone al centro la ricerca su una moda sostenibile ed accessibile. I cinque pilastri del brand sono: avanguardia, inclusività, espressione personale, estetica e funzione.

Tre percorsi diversi, dunque, che riflettono la ricchezza e l’eterogeneità della nuova scena creativa italiana, confermando come il futuro del Made in Italy passi sempre di più attraverso visioni autentiche capaci di cucire insieme ricerca, identità, e consapevolezza.

Foto: ES_PR