Un evento esclusivo quello del 4 maggio, che marca un messaggio di posizionamento, controllo e potere: il Met Gala dei Bezos
Il Met Gala, il grande evento che si tiene ogni anno il primo lunedì di maggio, celebra il sistema moda ai massimi livelli. Considerato il gala per eccellenza e il più atteso del settore, rappresenta un appuntamento a cui maison e designer lavorano per mesi, con l’obiettivo di ottenere un forte impatto mediatico. Se da un lato i brand e i grandi gruppi investono a scopo di attenzione e pubblicità, invitando come loro ospiti celebrità di ogni settore, dall’altro, c’è chi investe per scopi personali. Durante l’ultimo anno, la coppia composta da Jeff Bezos e Lauren Sánchez ha dato costante dimostrazione di voler a tutti i costi posizionarsi all’interno del settore moda. Volontà resa evidente sia dalla loro partecipazione alle fashion week di Milano e Parigi, sia dalle scelte stilistiche adottate da Sánchez. La loro presenza si è inoltre estesa ad altri eventi di grande visibilità, come gli Oscar e party esclusivi. Il Met Gala, tuttavia, segna un punto di svolta: l’ascesa.

La nomina come presidenti onorari del Met Gala da parte di Anna Wintour
Il Met Gala è un evento organizzato per celebrare l’unione tra arte, moda e star system internazionale. Risulta rilevante sottolinearne l’elevato livello di esclusività, determinato sia dall’acquisto dei tavoli da parte dei brand (con cifre a diversi zeri e un costo dei biglietti quadruplicato nel corso degli anni), sia dalla selezione operata da parte della presidente Anna Wintour.
La raccolta fondi a sostegno del Metropolitan Museum of Art e della mostra ospitata al suo interno rappresenta è la vera motivazione alla base del Met. Durante le scorse edizioni, benefattori e sponsor sono stati numerosi. Nessuno, tuttavia, è mai stato disposto a spendere cifre come quella presentata dai Bezos, che si sono affermati come sponsor finanziari ufficiali del Met Gala 2026.
Non sorprende quindi che Anna Wintour li abbia nominati presidenti onorari insieme a Beyoncé, Venus Williams e Nicole Kidman. La scelta, che ha scaturito diverse reazioni, ha permesso anche di comprendere come il riconoscimento di determinati ruoli non sia necessariamente legato al merito artistico o professionale. In questo caso, la posizione della coppia non gli è stata attribuita: è stata comprata.


Il Met Gala 2026 è finito sotto accusa, proprio dopo la nomina dei Bezos a co-presidenti onorari. Nomina avvenuta in seguito all’annuncio del loro ruolo di principali sponsor del gala e della mostra del museo, “Costume Art”. Sono iniziate da subito le proteste: settimane prime del grande evento una campagna di affissioni in tutta New York ha chiesto il boicottaggio del “Met Gala di Bezos”. I manifesti, affiliati a un gruppo di attivisti di guerriglia, facevano riferimento allo sfruttamento dei lavoratori nei magazzini di Amazon e alludevano al presunto sostegno del colosso tecnologico al Dipartimento per la Sicurezza Interna nelle ondate di deportazioni.
Il pre-party nella residenza di New York
Organizzare un ricevimento privato per gli ospiti del Met Gala direttamente nella residenza dei principali finanziatori rappresenta una novità tanto significativa quanto contemporanea.
La coppia dimostra di non essere semplicemente ospite o co-presidente: i ruoli cambiano. Non subiscono il programma, lo dettano. Questo è il messaggio che passa attraverso il pre-party organizzato nella loro residenza, come fosse un evento privato. L’oggetto delle email di invito per la serata recitava: ” Jeff e Lauren Bezos vi invitano”. All’interno, un’immagine in stile discoteca ritraeva il profilo di una figura di cui si distinguono solo il naso e la bocca, leggermente aperta, enfatizzata da un rossetto rosso e glitterato.
“Festa pre-Met il 2 maggio alle 20:00”, si legge nell’invito.
“Indirizzo: verrà comunicato dopo la conferma.”

Al Met Gala come Madame X o Emily Charton
Al Gala, Lauren ha indossato un abito blu navy firmato Schiaparelli, che non urla “Fashion is art”, ma il messaggio è intrinseco: un riferimento al ritratto di Virginie Gautreau (Madame X) di John Singer Sargent del 1884. All’epoca, il dipinto fu considerato scandaloso, poiché la donna ritratta venne giudicata troppo artificiale, sensuale, consapevole di essere osservata. Anche a causa dell’abito che indossava. Oggi, l’opera è conservata al Metropolitan Museum of Art, dettaglio che rende la scelta di Sánchez ancora più deliberata: sta indossando una delle immagini più scandalose conservate al Met. Madame X rappresenta un caso studio emblematico su come un abito possa rendere un corpo socialmente “pericoloso”, rispondendo così al tema di quest’anno.



Sánchez ha fatto il suo ingresso senza il marito, lasciando che l’attenzione fosse interamente concentrata su di lei. Bezos, in questo senso, ricorda la figura del marito multimilionario disposto a soddisfare ogni desiderio di Emily ne “Il Diavolo veste Prada 2”. Dopotutto, se nel film l’intento era comprare Runway, qui la domanda è: chi non desidererebbe possedere Vogue?
Articolo a cura di Giuseppe Musso
Foto: Vogue, Pinterest


