Se negli ultimi anni la profumeria ha giocato moltissimo con vaniglia, fiori bianchi e accordi lattiginosi, la Primavera 2026 sembra avere un altro protagonista assoluto: il lampone.
Una presenza che compare sempre più spesso nelle nuove fragranze e nelle reinterpretazioni dei grandi classici. Ma perché proprio lui?
Semplice, è una di quelle note che si riconoscono subito e che suonano contemporanee, frizzanti, quasi succose, ma allo stesso tempo capaci di restare eleganti e sofisticate. Non è la classica sfumatura fruttata un po’ “caramellosa”, quando è costruita bene diventa luminosa e fresca, con una vibrazione leggermente acidula che rende i profumi più dinamici e moderni.
Forse è proprio questo il motivo per cui sta conquistando così tanto spazio negli ultimi tempi. Ha un’energia giovane e brillante, ma riesce comunque a mantenere un’allure chic.

Perché il lampone funziona così bene nei profumi
Nel mondo della profumeria questa nota ha un ruolo molto interessante, dà carattere alla fragranza senza appesantirla. Si fa riconoscere subito, ma senza coprire il resto della composizione. Anzi, spesso valorizza le altre materie prime e rende l’insieme più dinamico.
Molto dipende anche da come viene abbinata: con agrumi e note verdi diventa più succosa e frizzante, perfetta per dare energia alle composizioni più fresche. Invece, accanto a fiori come rosa o peonia tira fuori invece un lato più romantico e femminile, morbido ma sempre luminoso. Quando incontra accordi più profondi come patchouli, muschi o vaniglia cambia completamente registro e diventa più sensuale, con una scia più intensa e avvolgente.
È proprio questa capacità di trasformarsi che la rende così interessante per i profumieri, può adattarsi a stili molto diversi tra loro, passando da fragranze leggere e primaverili a composizioni più sofisticate.

La nuova nota “cool” della profumeria
Negli ultimi lanci si nota chiaramente: il lampone sta diventando una delle sfumature fruttate più presenti, non solo nelle fragranze gourmand, ma anche in quelle più fresche e luminose, perfette per la stagione primaverile.
Il risultato? Profumi con una scia fruttata ma non infantile, dolce ma con quella punta leggermente acidula che li rende più interessanti. Una combinazione che funziona particolarmente bene quando le temperature iniziano a salire, motivo per cui sempre più nuove fragranze stiano puntando proprio su questa nota.
Alcune delle più interessanti del momento? Eccole qui.
Libre Eau de Parfum Berry Crush di Yves Saint Laurent
La famiglia Libre continua ad evolversi e con Berry Crush prende una direzione più fruttata. Alla struttura ormai iconica della fragranza, lavanda e fiori d’arancio, si aggiunge una nota di lampone che cambia subito il carattere del profumo. L’effetto è più luminoso e vivace, quasi più solare rispetto alle versioni precedenti, perfetto per la stagione primaverile.

Alien Pulp di Mugler
Alien Pulp porta una sfumatura più fruttata nell’universo Alien. Qui il lampone si sente fin dalle prime note e rende l’inizio più fresco e vivace, prima che emergano gli accordi più intensi e riconoscibili della linea.

Angel Nova Eau de Parfum di Mugler
Angel Nova non è uscito da poco, ma è uno dei profumi che hanno reso il lampone così riconoscibile negli ultimi anni. Si apre proprio con questa nota fruttata, che poi si combina con la rosa e con una base più legnosa.

Oriana Eau de Parfum di Parfums de Marly
Nel mondo della profumeria di nicchia il lampone viene interpretato in modo diverso. In Oriana diventa più morbido e si combina con marshmallow, crema chantilly e fiori delicati, dando vita a un profumo gourmand ma piuttosto leggero.

Purple Glow di Dior Addict
Tra le versioni più recenti della linea Dior Addict c’è anche Purple Glow. Il lampone si sente fin dalle prime note e rende l’inizio del profumo più fruttato, prima delle che emergano le note più sensuali che caratterizzano la fragranza.

La Vie Est Belle L’Elixir di Lancôme
La Vie Est Belle è ormai una fragranza molto riconoscibile. Con L’Elixir però compare anche il lampone, che rende le prime note più fruttate rispetto alla versione classica, mentre la base resta quella dolce e gourmand tipica della linea.

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