Basta swipe, benvenuta autenticità
Swipe, match, chat… e poi il silenzio. Per molti giovani della Gen Z e dating online, le app di incontri non sono più il luogo dove nasce l’amore. La ricerca di Censuswide per Knorr rivela che i single tra i 18 e i 35 anni trascorrono fino a 156 ore all’anno sulle app di dating, ottenendo in media solo sei connessioni significative. In Italia, il tempo medio è di circa 123 ore annue: cinque giorni passati a scorrere profili senza trovare relazioni autentiche. Una generazione sempre connessa, ma spesso più sola e frustrata che mai.

Troppa scelta, poca autenticità
Il 72% dei giovani italiani mette in dubbio l’autenticità dei profili online, mentre il 62% fatica a trovare partner con priorità e valori simili ai propri. Le app promettono infinite possibilità, ma regalano spesso delusioni: conversazioni interrotte, appuntamenti che non decollano, relazioni brevi. Circa l’80% delle connessioni nate online si esaurisce entro sei mesi. La cultura dello swipe, veloce e superficiale, trasforma l’incontro in consumo: scegli, passa oltre, ripeti.

L’attrazione inattesa della cucina
E qui arriva la sorpresa: la cucina. Secondo lo studio, oltre il 72% degli intervistati considera cucinare un tratto altamente attraente in un partner. Il 73% si scioglie davanti a chi cucina per gli altri, mentre il 62% ritiene che la bravura ai fornelli sia più affascinante di un’auto appariscente o di un fisico scolpito. Non è solo cibo: è tempo condiviso, attenzione reale, cura concreta. È un gesto che dice: “Ci tengo a te”.

Dalla performance alla presenza
La psicologa e psicoterapeuta Deborah Disparti spiega: “La logica dello swipe genera disconnessione emotiva e senso di sostituibilità. Le esperienze condivise, come la cucina, spostano il baricentro dell’incontro: coinvolgono il corpo e favoriscono una presenza concreta e genuina.” Cucinare insieme diventa un piccolo atto rivoluzionario: rallentare, concentrarsi sull’altro, creare una connessione reale.

Il passaparola torna protagonista
Da questa tendenza nasce #ServingSingles di Knorr, che invita amici e amiche a segnalare “cuochi single” per creare occasioni di incontro attraverso la cucina. La Gen Z si fida più dei consigli sinceri degli amici che degli algoritmi. In un panorama dominato dallo scrolling infinito, il passaparola diventa il nuovo “wingman”, autentico e umano.

Meno app, più autenticità
La Gen Z non rinuncia al digitale, ma cambia rotta: cerca esperienze concrete, gesti che raccontano intenzione, momenti condivisi. Spegnere lo schermo, accendere i fornelli, ridere insieme davanti a un piatto cucinato: per molti giovani, questo è il nuovo modo di trovare l’anima gemella. Perché, in fondo, l’amore vero non si misura in match, ma in gesti che restano nel tempo.

Crediti foto: Pinterest, Press kit Edelman


