Il ritorno di Sabato De Sarno alle radici tra arte, moda e memoria
Ci sono città che non ti lasciano andare nemmeno quando te ne sei andato da un pezzo. Napoli è una di quelle.
E Sabato De Sarno, dopo aver percorso le passerelle del mondo, da Prada a Valentino, fino alla direzione creativa di Gucci, ha scelto di tornare da lei. Ma non con una collezione, bensì con un progetto d’amore e di visione: “Napoli Infinita”, un racconto visivo e corale che celebra i 2500 anni della città partenopea all’interno del palinsesto J’Adore Napoli 2500, firmato da nss edicola e Cratèra.
È un ritorno che profuma di libertà e consapevolezza, come quando si smette di correre e si torna a respirare. Napoli Infinita è il gesto di chi, dopo aver visto il mondo, decide di guardare di nuovo la propria terra. Non per idealizzarla, ma per capirla.


Napoli come luogo dell’anima
Per De Sarno, Napoli non è un punto sulla mappa ma una bussola emotiva.
«Napoli è radice e contraddizione, invenzione e memoria», scrive nel manifesto del progetto.
È una dichiarazione che sa di confessione: quella di un uomo che ha imparato a vivere tra la misura milanese e il caos mediterraneo, tra il bianco del minimalismo e il blu profondo del Golfo.
Napoli Infinita non è dunque un’operazione nostalgica, ma una riscoperta intima e contemporanea della città.
È una lettera d’amore collettiva, scritta da artisti che condividono con De Sarno la stessa urgenza di raccontare la verità, quella fatta di luce e ombra, di gloria e disincanto.

Un racconto polifonico tra arte e visione
Nel progetto convivono le voci della musicista La Niña, del regista Edgardo Pistone, del duo artistico Bianco-Valente, dell’artista Fabrizio Vatieri e dei fotografi Ciro Battiloro ed Eleonora D’Angelo.
Ognuno esplora un frammento diverso della città, componendo un affresco corale che restituisce a Napoli la sua complessità.
Non c’è folklore, non c’è oleografia. C’è la verità, quella che pulsa sotto le facciate scrostate e nei vicoli che odorano di mare e benzina.
Il risultato è un racconto visivo in cui la città si fa specchio e teatro, corpo e voce. Una Napoli che non chiede di essere capita, ma ascoltata.

L’eleganza del ritorno
Dopo gli anni trascorsi ai vertici della moda internazionale, De Sarno firma con Napoli Infinita un ritorno che ha il sapore della maturità.
È un gesto quasi poetico: spogliarsi delle luci delle passerelle per accendere un riflettore sulla propria terra.
Un passaggio dall’abito alla parola, dall’immagine patinata alla verità sensibile dell’arte.
Perché alla fine, l’eleganza, quella vera, non è nella forma, ma nello sguardo.
E De Sarno qui dimostra di averne uno capace di unire la disciplina della moda e la libertà della memoria, la precisione di un direttore creativo e la vulnerabilità di un uomo che torna a casa.
Nss edicola e Cratèra: due visioni in dialogo
Dietro il progetto ci sono due realtà che da anni rinnovano il linguaggio editoriale contemporaneo.
nss edicola, laboratorio urbano nato per restituire centralità culturale al chiosco come spazio fisico e simbolico, e Cratèra, casa editrice indipendente napoletana che concepisce il libro come un organismo vivo, dove testo e immagine dialogano come materia incandescente.

La loro collaborazione dà vita a un volume curato nei minimi dettagli, disponibile in pre-order su nssedicola.com dal 25 novembre e in uscita ufficiale il 9 dicembre, anche presso nss edicola Napoli e in librerie selezionate internazionali.
Napoli Infinita, come la sua gente
Alla fine, Napoli Infinita è esattamente ciò che promette: un racconto che non si chiude, una città che non smette di rinascere.
È la Napoli viva, contraddittoria e poetica che De Sarno ha scelto di restituire al mondo, con la grazia di chi non giudica, ma osserva.
C’è ironia e malinconia, eleganza e disincanto.
C’è la città che trattiene e quella che lascia andare.
E soprattutto c’è l’idea che, per essere davvero universali, bisogna prima tornare a casa.

E alla fine, Napoli resta
Perché Napoli, in fondo, è come una musa capricciosa: ti fa soffrire, ti mette alla prova, ma quando torni ti accoglie con il sorriso di chi sapeva che saresti tornato.
De Sarno l’ha capita, e con Napoli Infinita le restituisce un ritratto che non è né un tributo né una resa: è un dialogo.
Tra arte e moda, tra passato e presente, tra chi parte e chi, inevitabilmente, ritorna.
E se c’è un messaggio che attraversa le pagine di questo progetto, è forse questo: si può vestire il mondo, sì. Ma per capirlo davvero, bisogna prima imparare a spogliarsi davanti alla propria città.
Photocredits: Nss edicola press kit


