A volte il flirt è meglio dell’amore

da | LIFESTYLE

Il flirt è quella magia che non promette nulla ma ti salva la serata

Ci sono sere in cui non vogliamo davvero conoscere nessuno. Non ci interessa che lavoro fa, se dorme con la finestra aperta o se è del team mare o del team “odio l’estate”. Non ci interessa nemmeno il segno zodiacale, e questo è grave, considerando che di solito è la nostra domanda d’ingresso. Quello che vogliamo è il flirt.

Un po’ di magia. Un gioco di sguardi. Una frase detta bene, con il tono giusto. Quell’energia sottile che si sente solo dal vivo, quando due persone si piacciono appena abbastanza per incrociarsi senza inciampare. Non è voglia di baciare qualcuno. Non è voglia di portarsi nessuno a casa. È voglia di sentirsi notati. Visti. Scelti anche solo per due minuti, tra cento sconosciuti e un bicchiere di vino annacquato. Perché, diciamolo, ci sono giornate in cui nessuno ci guarda davvero. Tra treni persi, messaggi lasciati in visualizzato e serate sul divano a scrollare vite migliori della nostra, ci dimentichiamo come ci si sente quando qualcuno ci guarda con intenzione.

Il fascino del niente che scatta

E allora ben venga quel tipo che ci fa il complimento leggermente fuori luogo ma detto con ironia. Ben venga quella battuta improvvisata, quel “stasera stai benissimo” lanciato come se non ci stessero guardando da mezz’ora. Sappiamo che non porterà da nessuna parte. Ma lo vogliamo lo stesso. Perché, notizia dell’ultima ora: non serve sempre una destinazione. A volte ci basta il viaggio. Anche se dura quanto un gin tonic.

Flirtare non è una promessa (e meno male)

E no, non siamo strani se non vogliamo approfondire. Non siamo superficiali se preferiamo restare sul bordo, senza tuffarci. C’è un tipo di leggerezza che pesa più di certi fidanzamenti. E c’è una verità che va detta senza paura: flirtare non è una promessa. È un momento. Un momento in cui ci sentiamo brillanti. In cui siamo la protagonista della scena, anche se non sappiamo le battute. In cui qualcuno ci guarda con quella luce negli occhi che dice “sei interessante”, ma senza voler sapere il nostro passato, le nostre ex relazioni o il nostro trauma con le medie inferiori.

E sapete cosa? A volte il flirt è proprio meglio di una conoscenza vera. Perché la conoscenza viene dopo. E il dopo, diciamocelo, è faticoso. Il dopo è fatto di messaggi a cui rispondere anche quando non ne hai voglia. Di silenzi da interpretare. Di “ci vediamo?” che diventano “ci sentiamo” che diventano “è stato bello, ma”. Il flirt, invece, finisce nel suo momento migliore. Come quei film che durano 80 minuti e non hai bisogno del sequel.

Il flirt che non pesa

È bellezza istantanea. Nessun approfondimento richiesto. È lo scintillio senza la pila. L’entusiasmo senza la gestione. Non tutti gli incontri devono diventare storie. Non ogni scambio deve trasformarsi in un plot. A volte è solo un piccolo aperitivo emotivo. Una bollicina. Una boccata d’attenzione dove di solito c’è solo silenzio.

E no, non c’è niente di sbagliato. Siamo umani. Abbiamo bisogno di essere visti, anche solo per una sera, anche solo da uno sconosciuto che – spoiler – dimenticheremo entro il lunedì. E se quella sera non è successo niente, se tutto si è fermato al primo sguardo e a due battute dette bene… non è un’occasione persa. È una missione compiuta. Non volevamo altro. Volevamo solo sentirci bellə, per un attimo. Volevamo un po’ di leggerezza.

E allora sì. Sì, cavolo. Va bene flirtare e basta. Perché non ne valeva la candela. Perché quella sera bastava così. E perché, in fondo, è bellissimo flirtare quando non devi fare altro che brillare.

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