I voli low cost sono davvero “low cost”?

da | LIFESTYLE

Viaggi aerei a poco meno di 30€ con bagaglio a mano incluso, a patto che si rispettino alcune regole ferree. I viaggi low cost ne valgono davvero la pena?

Una cosa che adoro del XXI secolo sono i voli low cost. La possibilità di viaggiare ad almeno un centinaio di km con solo19,90€ è una cosa che non smetterò mai di amare. Nel momento in cui poi Ryanair, e poi molte altre compagnie, ha dato la possibilità di portare gratuitamente un piccolo bagaglio non vi nego che la cosa è diventata ancora più allettante. Inutile dire che questo è stato un sentimento comune e in molti hanno iniziato a sfruttare il servizio più che volentieri. Ora uno a questo punto si chiede: ma la fregatura dove sta?

Allora, di base la fregatura non c’è: il bagaglio ha delle misure precise, però rispettandole si può davvero prendere un volo a meno di 20€ senza file per i bagagli. Il problema sta più che altro nel fatto che in molti non rispettano proprio questo fatto di dimensioni. Io per prima ogni tanto me la cerco, con lo zaino al limite riempito davvero per benino e ogni tanto mi va bene, in altre mi tocca pagare la somma in più. C’è da dire che però, in qualche occasione, la compagnia aerea trova il modo di “fare cassa” anche quando gli estremi sembrerebbero non essercene.

Insomma, prendere i voli low cost è davvero low cost?

Ripeto, a me per prima è capitato di dover sborsare una certa cifra per non aver pagato quel qualcosa in più per il bagaglio più grande. Sarà il fascino del rischio o chissà, forse punto troppo sul mio savoir faire che ammetto non essere così efficace con il personale aereo-portuale. Allo stesso tempo, ho scoperto esserci una serie di ostacoli che per superarli devi prima conoscere, anticipare e affrontare a muso duro. No, non sto dicendo di alzare voce e telefono contro una hostess, ma sappiate che l’obiezione in più, con educazione, in alcuni casi potete farla.

Photo via Adventure Catcher

Torno da Lanzarote, vacanza favolosa (eh beh, le Canarie hanno il loro perchè) in cui parte del fascino era dovuta alla convenienza del volo. Con me lo zaino che vede i controlli di Linate più di quanto vede le aule per cui è stato comprato. In più una borsa personale le cui dimensioni, ammetto, non rientravano in quello che né io né Anna Wintour definiremmo una borsa di piccole-medie dimensioni. Detto questo, dall’Italia riesco comunque a partire.

Ritornando dalla vacanza scopro che ogni aereoporto ha la facoltà di decidere se il tuo bagaglio va bene o meno, aldilà che un’altro ti abbia già fatto passare.

Il problema è iniziato con la mia borsa definita oltre misura, cosa davvero comprensibile. Il fatto è che poi qualsiasi persona con una qualsiasi borsa, anche se minuscola, è stata intimata a trovarle spazio nel proprio bagaglio, pena il pagamento della quota per imbarcare il bagaglio all’ultimo momento. Figuratevi che una ragazza per un paio di scarpe ha dovuto pagare la maggiorazione perchè a detta dell’hostess non poteva assolutamente salire sull’aereo con il sacchetto e le scarpe in mano. Capite anche voi che sembra un’esagerazione.

Photo via Johnesthuraia

Questa ghigliottina è andata avanti per tutti i passeggeri del volo, una cosa che non mi era mai successa prima d’ora. Va bene la mia, ma una tote bag non ha mai creato problemi. Alla richiesta di spiegazioni mi è stato detto che ogni aereoporto ha le sue regole in quanto alla questione bagagli. Per ora non mi è più ricapitato di avere questo tipo di problemi.

Ma quali sono le vere e proprie fregature dei voli low cost?

Allora, anche qui tocca una premessa. Quelle che vi sto riportando non mi sento di definirle come cose oggettive, ma delle notizie e dei fatti che a parer mio possono rientrare in questa lista. Definirle fregature è pretenzioso, però sarà la vicenda alle Canarie che ancora non ho digerito o il mio lato al risparmio che vuole puntare il dito contro chi non dà modo di godersi il volo a 20€ senza troppe storie.

Una delle cose che ha fatto più rumore ultimamente è la pretesa di Ryanair, una tra le più celebri compagnie low cost, di avere la carta d’imbarco digitale sull’app. Quindi si dovrà obbligatoriamente fare il check-in online e la carta d’imbarco digitale sarà l’unico documento valido per imbarcarsi.

Si fanno più stretti i controlli sui bagagli.

Le dimensioni dei bagagli a mano 40x20x25, quello che passa gratis per intenderci, rimangono le stesse, ma dovranno essere rispettate cm per cm. Oltre le misure consentite scatta la sanzione. Sanzione che si applicherà anche a chi si presenterà senza carta d’imbarco al terminal, che da 23 euro passa a 60.

Un’altra cosa che vedo girare sui social è il fatto che nonostante le misure siano esplicitate sul sito, al momento del controllo delle dimensioni sembrerebbe che gli scomparti in metallo, in cui vanno misurati i bagagli, in realtà siano più stretti. Ora, io non mi sono mai munita di metro e squadra, c’è da dire però che spesso il mio bagaglio fa fatica a entrare, nonostante sia delle misure consentite. Però chissà.

Photo via Millicent

Al CEO di Ryanair, Michele O’Leary, un ristorante in Irlanda ha fatto pagare lo spazio extra per le gambe assieme ad altri servizi aggiuntivi.

142,30 euro di cena tra cui 7,95€ per avere spazio in più sotto al tavolino, 9,95€ per “posti a sedere prioritari” e 19,95€ per “prenotazione in zona tranquilla”. Il tutto testimoniato da una foto sui social. Insomma, qualcuno sembrerebbe aver deciso di contraccambiare il trattamento che la compagnia aerea riserva ai suoi viaggiatori.

Detto questo: i voli low cost sono davvero convenienti? Secondo me sì, se ci si prendono questi 15-20 minuti per leggere tutte le voci del regolamento. Poi ognuno viaggia a modo suo, ma per quanto mi riguarda posso indossare anche due volte lo stesso look se mi permette di imbarcare gratuitamente un bagaglio e risparmiare sul prezzo del biglietto.