Fino al 27 maggio le sale della Pinacoteca Ambrosiana di Milano saranno inebriate dai profumi firmati Filippo Sorcinelli accompagnati da un esposizione di paramenti sacri della storica sartoria vaticana.
Unite i dipinti di Caravaggio, degli abiti sacri e il profumo di 8 fragranze ed otterrete “Art in respect” la mostra di Filippo Sorcinelli visitabile fino al 27 maggio alla Pinacoteca Ambrosiana. Un insolito racconto della sacralità che coincide alla perfezione con la vita e la carriera di Filippo Sorcinelli. Il couturier del sacro, così lo definisce Vogue, che porta tutto se stesso all’interno di questa esposizione spettacolare. Il rispetto è il punto fondamentale della mostra, come suggerisce il titolo. Sia dal punto di vista della sacralità, trattata da Filippo con estremo trasporto, sia per quanto riguardo il luogo che lo ospita. Ogni sua creazione, infatti, è perfettamente contestualizzata rispetto alla sala che la accoglie. Gli abiti sacri diventano un tutt’uno con le sue fragranze e armonizzano magistralmente con i dipinti presenti nella storica pinacoteca milanese.

Sono 7 le sale dedicate alla mostra di Sorcinelli, ognuna delle quali cela un tesoro d’inestimabile pregio. Dagli accessori più preziosi agli abiti indossati da importanti cariche del clero che diventano pezzi d’alta moda. Tra tutti spicca una casula rossa indossata da Papa Benedetto XVI, ma anche un inestimabile piviale scampato all’incendio di Notre Dame del 2019. E poi un tentativo di moda femminile firmata Sorcinelli. Uno splendido abito realizzato in argento brunito per la Madonna Fiumarola di Trastevere, portata in processione dallo stesso Filippo in occasione della celebrazione. A sottolineare il tema del rispetto la scelta di Filippo di inserire, nella famosa sala dedicata al “Cartone della Scuola di Atene” un elemento non sacro. Al posto di abiti o accessori liturgici, infatti, Filippo mette in mostra un prezioso rivestimento da libro. Omaggiando così il tema centrale della sala.


Accompagnano la mostra 8 fragranze firmate Filippo Sorcinelli. Sono i profumi, in effetti, gli accessori perfetti alla mostra che completano la visione di Sorcinelli ed immergono lo spettatore nel suo mondo. Le fragranze contribuiscono a creare un’atmosfera solenne , quasi liturgica. Guardare le creazioni del couturier annusando i suoi profumi è un’esperienza multisensoriale che tocca vette di misticismo. Colpisce l’estrema coerenza tra tutte le proposte, dai profumi, alle sale passando per gli abiti, compresa la personalità di Filippo (che abbiamo avuto il piacere di ascoltare mentre narrava la sua mostra).


“Art in respect” è un viaggio multisensoriale che ispira anche chi non crede. La sacralità diventa dolcemente profana nelle spettacolari manifatture di Filippo. Il couturier trasporta gli ospiti nel suo mondo, li accoglie nella sua casa in un certo senso. Il percorso è sincero ed emozionante, è stato un enorme privilegio quello di sentirlo raccontato dallo stesso artista. Perchè sì, Sorcinelli non può essere considerato un semplice sarto. Filippo è un raffinato artista che fa del sacro il suo modo di interpretare la realtà. Molto più che abiti e profumi la mostra regala sensazioni e appaga l’occhio grazie ad una bellezza fatta di elegante opulenza. E quale anno migliore se non il 2025 per la mostra, oggi che il Conclave è diventato un fenomeno mediatico e la religione una strana tendenza.


