Dal 1959 ad oggi. Lo sapete come nascono i famosissimi collant?
Colorati, a pois, brillantinati, di pizzo, semplici o con la cucitura. I collant non sono mai passati di moda, oggi più che mai! Chi non li ha indossati durante queste feste? Ne abbiamo visti di tutti i tipi e colori, specialmente di pizzo e bordeaux, addirittura sold out nei principali negozi.
I collant, eleganti e sensualissimi, sono diventati un vero e proprio cult grazie alle dive del cinema. Hanno attraversato cambiamenti e trasformazioni nel corso del tempo, rimanendo tuttora un elemento centrale di un potente immaginario estetico femminile. Ma in pochi conoscono la loro storia, ricca e affascinante.
Prima dei collant, nascono le calze in nylon
Senza l’invenzione del nylon, le calze moderne non sarebbero mai esistite. Fu Wallace H. Carothers a scoprire questa fibra sintetica nel 1935: una novità assoluta, destinata a cambiare per sempre il mondo della moda. Nel 1938, l’azienda DuPont iniziò a produrre le prime calze in nylon. Prima del loro arrivo, le donne indossavano solo calze di seta, per lo più importate dal Giappone. Tuttavia, le calze in nylon rappresentavano una vera innovazione, in quanto non si smagliavano facilmente. Infatti, il termine “nylon” deriva dall’espressione “no run”, che significa “non si smaglia”.
L’entusiasmo per le calze di nylon era ormai inarrestabile e nel 1940 si registrò la prima vendita su scala nazionale, con ben 64 milioni di paia acquistate. Dopo un periodo di stop alla produzione a causa dell’incombere della guerra, vennero rimesse in commercio. Negli anni ’50, in America, erano talmente popolari che venivano addirittura vendute nei distributori automatici.

Finalmente, i collant
Nel 1959, Allen Grant ideò i collant, combinando il concetto di calzamaglia medievale con il moderno nylon, dando vita così al prodotto che conosciamo oggi. Il termine “collant” deriva dal verbo francese “coller”, che significa “attaccare”. Questo fa riferimento alla loro vestibilità aderente, che si adatta perfettamente alla gambe come una seconda pelle. Così, le donne abbandonarono calze e giarrettiere, optando per i collant che arrivavano fino ai glutei. Successivamente, vennero realizzati anche in lycra, la fibra utilizzata oggi giorno, misurata in denari.

Un simbolo di moda
Le calze e i collant hanno acquisito nel tempo un valore simbolico, diventando icone di eleganza, sensualità e femminilità. Negli anni ’50, dive del cinema come Marilyn Monroe e Sophia Loren indossavano calze con cucitura posteriore, un dettaglio che è diventato sinonimo di fascino e sofisticatezza. A partire dagli anni ‘60, venivano spesso abbinate alle minigonne e ai thigh boots. Non a caso, coincide con la creazione della minigonna di Mary Quant (infatti, fu proprio lei la prima a disegnare sopra di esse, le sue iconiche margherite). Invece, negli anni ‘80 e ‘90, i colant si rinnovano con l’invenzione dei fuseaux, che vengono messi in mostra insieme ai coloratissimi scaldamuscoli. In questo decennio, le abbiamo viste sempre di più nelle sfilate di moda: da quelli coloratissimi di Versace, a quelli più basic di MiuMiu o in versione logata per Marine Serre.



Sold out durante le feste natalizie: il trend del momento
Le festività natalizie hanno portato con sé non solo l’aria di festa, ma hanno riconfermato indubbiamente la presenza dei collant nel mondo del fashion. Tra gli accessori che hanno dominato le vetrine e i guardaroba durante questo periodo, infatti, i collant sono stati senza dubbio i protagonisti indiscussi. Dalla classica versione nera, elegante e versatile, fino ai collant colorati, animalier, glitterati o con fantasie audaci: le scelte non sono mancate. Negli ultimi anni, l’uso dei collant è diventato un modo per aggiungere un tocco di originalità agli outfit delle feste. Dalle sfumature più sobrie a quelle più vivaci, ogni donna ha trovato il paio perfetto per esprimere il proprio stile.
Se c’è una lezione che abbiamo imparato dalle feste natalizie di quest’anno, è che i collant non sono più solo un capo di abbigliamento funzionale o un bell’accessorio, ma rappresentano una parte significativa della storia dell’abbigliamento e dell’evoluzione sociale, che forse, non passerà mai di moda. Sono un prodotto senza tempo, capace di adattarsi ad ogni epoca. Una bellezza che resiste, che attraversa il tempo e che rimane lì, in ogni paio, in ogni dettaglio.

Foto: Pinterest, Vogue Italia, ELLE


