Siamo agli sgoccioli del fashion month e in passerella sfila il Mugler di Cadwallader. Grandi folate di vento e un parterre di top model invidiabile sono i protagonisti della SS24 di Mugler che torna a sfilare nel sistema tradizionale dopo le collezioni see now-buy now.

Senza dubbio drammatico e spettacolare è stato lo show di Mugler. Tenutasi nella location sotterranea del Carrousel du Louvre la sfilata di Cadwallader non è passata inosservata. D’altro canto, come ha dichiarato Cadwallader:
“Penso che Mugler sia sempre incentrato sul dramma“
Casey Cadwallader, direttore creativo di Mugler

Mugler presenta per la SS24 una donna sensuale immersa da un misterioso vento. Nuova vita per le silhouette che hanno fatto la storia del brand. Sotto forti folate di vento i look Mugler disegnano una donna sinuosa e spregiudicata.

Metrature e metrature di jersey volteggiano nell’aria regalando allo show una drammaticità unica, tipica di Thierry Mugler. E se i volti sono celati dai veli è il corpo ad essere scoperto. Ricostruiti e montati su architettoniche impalcature i corpi delle modelle sono il centro dello show di Cadwallader. Le costruzioni, ripescate dall’archivio Mugler, diventano trasparenti e svelano completamente le forme delle modelle che calcano la passerella con fierezza. Valorizzare e mostrare il copro: ecco cosa cerca di fare il direttore creativo che, anche nella creazione di rigorose giacche, non rinuncia a cut out strategici che donano sensualità alla silhouette.

Ancora aperto il capitolo denim, strascico della fruttuosa collaborazione con H&M. Rimodellato e tinto il jeans diventa la quinta essenza della sensualità secondo Mugler. Perchè essere sensuali significa volersi bene, avere cura di se stesse ed apprezzare il propro copro. E allora il percorso di sensualità by Cadwallader diventa un viaggio quotidiano grazie all’utilizzo del denim.

Ad ispirare il designer, oltre all’immenso archivio del defunto Thierry, sono state le profondità del mare. Un viaggio negli abissi, tra meduse, polpi e le innumerevoli incognite dei fondali marini. Cadwallader trova così la sintesi tra la rigidità dei tagli sartoriali e la sinuosità del corpo femminile. Il movimento increspato delle acque e le sfumature cangianti dei pesci conferiscono leggerezza e morbidezza ad una collezione forte e rigorosa.

Eccezionale il casting. Se le protagoniste dello show devono essere le donne allora che lo siano donne d’eccezione, per bellezza e bravura. In passerella sfilano icone della pop culture come Paris Hilton e Angela Basset e top model di tutto rispetto. Tra queste: Irina Shayk, Helena Christensen., Amber Valletta, Paloma Elsesser, Jill Kortleve e Mariacarla Boscono.

Non so se questa collezione rispecchi, a tutti gli effetti, le idee del grande Thierry Mugler, ma d’altrocanto, i tempi passano e le cose cambiano. E poi, diciamocelo, una collezione come “Les insectes” (SS1997) non tornerà mai più, mettiamoci il cuore in pace!



foto: Amica.it


