L’oscurità di Balenciaga illumina Parigi

da | FASHION

È meglio scegliere la via più facile, che però nel corso del cammino si rivelerà una strada senza sfondo, o una via più tortuosa e oscura, ma che condurrà verso la serenità di una vita migliore?

Demna sceglie la serenità di una vita migliore. Ma chi è Demna?

Sicuramente avrete sentito parlare dell’uomo accusato di pornografia infantile per il lancio di due campagne pubblicitarie controverse che hanno sollevato l’ira del web. Nel caso non fosse così, sappiate che l’uomo in questione era Demna Gvasalia, il direttore creativo di Balenciaga e attualmente il designer più cliccato sui social per il suo inquietante ritorno in passerella, durante la Fashion Week di Parigi. 

Condannato alla gogna mediatica da più di un anno, lo stilista georgiano Demna, ha vissuto questi ultimi mesi in preda ad un malessere esistenziale, che ha visto “l’uomo tutto d’un pezzo” sgretolarsi come ghiaccio al sole, “mi sentivo molto solo”

Ma Demna non si perde d’animo, e in un tête-à-tête con la sua coscienza, affronta il lato più oscuro della sua anima, circondato dal conforto di persone a lui care, consapevole che da quella oscurità sarebbe uscito più forte di prima. 

L’oscurità non può scacciare l’oscurità; solo la luce può farlo. L’odio non può scacciare l’odio; solo l’amore può farlo _ Martin Luther King.

BALENCIAGA SS24 its’ a family’s reunion 

Pochi sono quelli che hanno visto Demna cadere nell’abisso più profondo e pochi sono colore che hanno captato le sue urla silenziose che gridavano aiuto e sempre quei pochi hanno sfilato ieri, Primo ottobre 2023, sul “Red Carpet di Balenciaga” per raccontare la nuova collezione SS24 di Demna, simbolo della sua rinascita : “questo spettacolo è un riflesso del mondo di Demna e delle identità che compongono la sua comunità“, si legge nelle note dello spettacolo.

È una vera e propria Reunion di famiglia (e amici) : dalla mamma di Demna che apre il défilé con un cappotto da auto riciclato dalle tonalità nere e blu navy, al professore universitario di moda con un abito con cappuccio in tessuti a costine, alla designer Diane Pernet avvolta in un velo nero abbinato a un capospalla altrettanto nero. Seguono Cathy Horyn, Amanda Lepore e Linda Loppa, fino al marito che indossa l’abito da sposa del finale realizzato con sette pezzi degli anni ’00.

Tutte persone che, in un modo o nell’altro,  hanno avuto un forte impatto sulla vita del designer.

Mom – First Look Balenciaga
Linda Loppa
Cathy Horyn
Amanda Lepore
BFRND – marito di Demna

Un libro di sartoria tra le mani, un sipario in velluto rosso sullo sfondo e una colonna sonora con la voce di Isabelle Huppert intenta a leggere le istruzioni per sartorializzare una giacca: “Ci è voluta un’ora solo per registrarlo“, ha raccontato Demna. L’effetto acustico è diventate sempre più incalzante, come un battito martellante che non cessa di fare rumore: “volevo metterlo sotto i riflettori”, ha detto. “Volevo mostrare, sai, che la moda è un lavoro complesso, e volevo mostrare quell’apprezzamento e anche valorizzarlo. Non volevo che si arrabbiasse, ma volevo mostrare quanto sia intenso questo processo, e non è marketing e non è strategie aziendali. Si tratta di creatività e artigianato” _ Demna Gvasalia

A dominare sono spalle larghe, volumi monumentali e maniche abbondati dei blazer oversize e dei cappotti dal tono drammatico. Seguono felpe con cappuccio, accappatoi di spugna, abiti da sera scintillanti, borse della spesa con stampa di frutta, una nuova sneaker oversize e pantofole boudoir da uomo rifinite in marabou, fino alle pochette-scarpa trasportate a mano, perché come dice il designer “la moda dovrebbe essere divertente!

SS24
SS24 
sneakers
pochette-scarpa

I modelli indossano occhiali stile Batman e portano nelle mani passaporti finti con carte d’imbarco a Ginevra (dove abita il designer), ”perché per me è più una questione di identità

passaporti
occhiali stile Batman

Io devo essere me, quindi questa collezione è una celebrazione di tutto ciò che amo della moda“ _ Demna Gvasalia

La terapia di Demna

Demna ha affrontato il dolore, scegliendo quella strada tanto tortuosa quanto gratificante sul finale, che forse, un anno fa, non avrebbe mai intrapreso. (se non fosse successo quello che è successo)