Finalmente oggi, 23 settembre, è andato in scena l’attesissimo debutto alla Milano Fashion Week del brand The Attico, fondato nel 2016 dalle giovanissime Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini. Dopo anni le due designer hanno finalmente deciso di fare un passo importante per il loro brand: sfilare alla MFW. E tutti gli occhi erano puntati su di loro…
Un passo importante, quello di The Attico, e un evento che sicuramente è stato atteso da tanti. «Ci sentiamo un po’ gli occhi di tutti addosso: non siamo esordienti, dunque la gente ha aspettative precise. Sinora abbiamo fatto presentazioni più raccolte, più piccole, perché non ci sentivamo pronte per uno show: non avevamo la struttura, il budget, l’esperienza. Serviva tempo».

Tra piume, paillettes e molte trasparenze ha preso vita la collezione SS24 di The Attico, che ha visto in passerella una donna aspirazione: bella, sexy e forte. Lo show è andato in scena in strada, letteralmente, ma non in una semplice strada: in un elegante viale alberato di Milano a pochi passi dall’Arco della Pace.
L’idea di una passerella in strada, con gli invitati seduti su divani piazzati lungo il marciapiede, illustra bene l’evoluzione del marchio, il suo punto di partenza e il suo punto d’arrivo. «Avendo cominciato con le mise da sera, la cosa più difficile è dimostrare che sappiamo vestire le donne non solo dal tramonto all’alba, ma anche dall’alba al tramonto. Perciò è il momento che le nostre ragazze escano di casa». Ecco il perché di una sfilata nel mezzo della città, con le modelle che escono dai portoni come fossero “donne vere” una diversa dall’altra.

La bellezza della sfilata di The Attico, che ha rappresentato anche il pensiero delle due designer, è stata la varietà nella loro collezione. Si passava da over cargo in denim, lunghi vestiti in piume, a tute semi trasparenti. Questo perché la femminilità, da sempre portata in scena da The Attico non si è mai ridotta a un semplice capo.
«Il bello della moda è che ci permette di essere ogni giorno differenti. Dunque perché dovremmo limitare The Attico a un solo tipo di femminilità?».
Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini

In passerella ha preso voce dunque una vera e propria IT-Girl, che può definirsi sexy in diversi modi. La sensualità di The Attico si è sempre evoluta nel tempo, e questa sfilata è stata la massima espressione di quello che il brand è diventato ad oggi. In scena un connubio tra passato e presente: alle vestaglie, punto di partenza delle due designer, si sono aggiunti sottovesti, pizzi, cargo e paillettes. Tutto in un’unica collezione.
Insomma per strada, si è celebrato un tripudio di bellezza ed eleganza. Una collezione che rappresenta giovani donne potenti, che giorno dopo giorno cercano di affermarsi dal punto di vista lavorativo e personale. Ma pur sempre giovani e che quindi non abbandonano il loro lato sensuale, espresso in passerella in diversi modi. Perché nel 2023 non può più esserci un solo standard di femminilità, non ci possono essere stereotipi, ma solo una giusta dose di consapevolezza.





Foto: Vogue Runway


