Durante i festeggiamenti del Capodanno Cinese il faccione di Draco Malfoy è spuntato su tutte le decorazioni possibili. Ma perchè?
Quest’anno, oltre a un insieme di avvenimenti surreali, ci troviamo in una combinazione astrologica particolarmente rara e potente, secondo il ciclo sessagesimale cinese. L’anno del Cavallo di Fuoco, festeggiato nel Capodanno Cinese a febbraio, si verifica una volta ogni 60 anni. Dato che non abbiamo problemi a dare la colpa a Mercurio per la ruota bucata un martedì qualsiasi alle 12:30 in mezzo al traffico, chissà cosa può farci un allineamento del genere.
Nella cosmologia cinese il Cavallo è sempre associa all’elemento del Fuoco, ma quando l’elemento dell’anno è anch’esso il Fuoco l’energia raddoppia, dando inizio a un periodo di grande intensità.
Ma parliamo di simboli. Il Cavallo rappresenta la libertà, l’autonomia e la rapidità d’azione, la presenza del Fuoco in questo binomio, mette il turbo a tutti questi processi. Tradotto: sarà un periodo in cui i cambiamenti avverranno in modo veloce e le decisioni non possono essere rimandate. Quindi non c’è spazio per i ripensamenti e le cose vanno fatte ora e subito, hic et nun…che con il mondo asiatico non ha nulla a che vedere, ma rende comunque l’idea.
Attenzione però! Il Fuoco sì, rappresenta l’emozione e l’entusiasmo, ma il rischio di bruciarsi è sempre dietro l’angolo. Meglio non agire d’impulso senza valutare le conseguenze a lungo termine, quando possibile. Se storicamente i nati sotto questo segno erano ritenuti troppo indipendenti e indomabili, oggi questa visione è stata reinterpretata e il temperamento “scalmanato” è diventato segno di leadership e forte resilienza.
Per quanto antica, tutt’oggi questa tipologia di credenza influenza in modo decisivo i comportamenti e le dinamiche sociali in varie regioni dell’Asia Orientale, ma la cosa più affascinante di questo avvenimento comunque non è questa.
Ogni festeggiamento arriva con i suoi festoni, ma devo dirvi che non sono apparsi poster di Spirit o immagini di stalloni infuocati sulle porte e per le strade della Cina. Piuttosto a essere preso a simbolo è stato Tom Felton, o meglio, Draco Malfoy. Infatti, secondo la cronologia ufficiale di Harry Potter il personaggio di Draco è nato il 5 giugno 1980, anno che nel calendario zodiacale cinese rappresenta l’Anno della Scimmia. Quindi il collegamento dove sarebbe? Detto così non c’è, ma aspetta un attimo.

Si tratta puramente di estetica. Nell’immaginario collettivo dei fan Malfoy è associato spesso al Cavallo per via del suo portamento. Fiero, elitario e “purosangue”, che oltre a farmi venire in mente una Ferrari, non saprei come interpretare. Ma a quanto pare la Cina sì!
Tom Felton è estremamente popolare in Cina e spesso partecipa a eventi o campagne di auguri per il Capodanno Cinese.
Le accezioni caratteriali della famiglia di Draco, estremamente legati alla stirpe e alle tradizioni ancestrali, ha reso i fan cinesi ancora più decisi nel rendere il personaggio un vero e proprio simbolo dei festeggiamenti. Eh sì, anche perchè il Capodanno Cinese celebra l’abbondanza e la fortuna ed essendo i Malfoy la famiglia più ricca del mondo magico, diventano esattamente quell’estetica di opulenza che si celebra durante la festività.
Ecco che tutto il paese si è riempito di manifesti e banner rossi con auguri di buona fortuna e il faccione di Draco Malfoy dimensione 200 x 200. Spesso le immagini, poi, sono state presentate a testa in giù, questo perchè “sottosopra” si legge “dào le” che si traduce con “è arrivato”. Quindi 1+1 fa 2 e le due cose si traducono in “la fortuna è arrivata”.
Ma Tom Felton lo sa? Sì e sul suo camerino ha appeso uno sticker con la sua faccia da tredicenne al contrario.
Ammetto però di avervi lasciato all’ultimo la vera chicca della vicenda.
Ebbene, c’è un motivo ancora più semplice legato a questo simbolismo. Utilizzando qualche gioco di parole, il nome Malfoy in cinese viene adattato in “Mǎ’ĚrFú”. E indovinate un po’ cosa significano queste parole? Cavallo e fortuna, diventando letteralmente Cavallo della Fortuna!
Che dire, se tagliamo i capelli seguendo il ciclo lunare, una connessione simile è più che giustificata. E allora Mǎ nián yǒu fú! (Anche ai babbani).


