Nel 2026 la moda sembra guardare più che mai al passato. Le cosiddette It Bag – modelli iconici che hanno segnato intere epoche della moda – stanno vivendo una nuova stagione di popolarità, spinte sia dal mercato vintage sia dalle reinterpretazioni ufficiali dei direttori creativi dei grandi marchi di lusso.
Le maison guardano ai loro archivi
Negli anni le maison di lusso hanno, a fasi alterne, riscoperto i propri archivi. I direttori creativi contemporanei non si limitano a creare da zero, ma spesso attingono dalle creazioni iconiche del passato per reinterpretarle in chiave attuale. Il vintage non è più soltanto una nicchia per collezionisti o appassionati di second hand, ma una vera corrente dominante che attraversa gli armadi di tutto il mondo.

Questo processo è diventato quasi una strategia estetica e commerciale: valorizzare il patrimonio storico del brand e allo stesso tempo intercettare la crescente passione per il vintage. Le borse, più di qualsiasi altro accessorio, rappresentano perfettamente questa dinamica perché hanno una forte identità visiva e una lunga memoria culturale.
Le IT Bag del 2026


Nel 2026 diversi direttori creativi hanno riportato in passerella alcune delle borse più iconiche degli ultimi decenni, aggiornandole con nuovi materiali, proporzioni o palette cromatiche.
Si tratta spesso di un equilibrio delicato: mantenere il DNA del modello originale senza farlo sembrare una semplice replica. Alcune versioni sono quasi identiche alle originali, mentre altre introducono dettagli contemporanei come nuove texture, hardware rivisitato o versioni mini e maxi pensate per il mercato attuale. Sono tanti i ritorni dell’anno appena iniziato, ma vediamone alcuni più nel dettaglio
It Bag Louis Vuitton e Chloè


Tra i ritorni più evidenti c’è la Louis Vuitton Speedy, uno dei modelli più iconici della storia del brand. La prima versione della Speedy risale al 1930, quando fu creata come versione più compatta della Keepall. Nel 2026 la maison l’ha riportata al centro dell’attenzione, in occasione del 130º anniversario del monogram, grazie alla campagna che vede Zendaya come ambassador. Questo ha contribuito a rilanciare il fascino del modello tra le nuove generazioni.
Un altro ritorno significativo è quello della Chloé Paddington, una delle borse simbolo degli anni 2000. Fu lanciata nel2005 sotto la direzione creativa di Phoebe Philo, diventando rapidamente un oggetto del desiderio di pelletteria grazie al suo lucchetto in metallo oversize, alle proporzioni ampie, in un perfetto stile boho-chic.

Balenciaga e Gucci
Tra le borse più amate dagli appassionati di vintage rimane anche la Balenciaga City Bag, spesso chiamata Motorcycle Bag. Il primo modello apparve nei primi anni2000, ideato da Nicolas Ghesquière, diventando un simbolo dell’estetica rock e disinvolta della maison. Il design rivoluzionario si distingueva per la morbidezza della pelle con quelle borchie in metallo che la rendevano un’ eccezione rispetto alle borse strutturate dell’epoca.



Nel frattempo Gucci continua a puntare su una delle sue icone più riconoscibili, la Gucci Jackie 1961, una reinterpretazione del modello reso celebre negli anni Sessanta quando, un giorno qualunque, è la first lady americana Jacqueline Kennedy ad essere immortalata con la Jackie sottobraccio. La forma hobo inconfondibile e il manico gentile ne hanno fatto un accessorio riconosciuto internazionalmente.
Fendi e Celine




Come non citare l’intramontabile Fendi Baguette, creata nel 1997 da Silvia Venturini Fendi, che continua a essere reinterpretata stagione dopo stagione, assecondando i trend attuali, senza perdere il suo status di icona. L’idea originaria era semplice: creare una borsa piccola da portare sottobraccio, proprio come una baguette francese. Il modello diventò molto popolare anche grazie alla serie tv Sex and the City, dove il personaggio di Carrie pronunciò la celebre frase “It’s not a bag,it’s a Baguette.” Negli anni la maison ha creato oltre 1000 varianti della Baguette, con materiali come pailettes, ricami, visone, pelle o jeans.
Infine, tra le borse più riconoscibili degli anni 2010 torna anche la Celine Luggage Phantom della maison Celine, famosa per la sua silhouette strutturata e le linee quasi architettoniche.

Il modello originario fu introdotto come Luggage Tote ancora da lei, Phoebe Philo, che in quel periodo ridefiniva l’estetica del brand. La versione Phantom arriva poco dopo come evoluzione più ampia e morbida.
Nuovo vs vintage



Un aspetto interessante di questo ritorno delle It Bag riguarda il prezzo. In alcuni casi le nuove versioni prodotte dalle maison hanno costi più elevati rispetto agli esemplari vintage sul mercato second hand.
Questo dipende da diversi fattori: il posizionamento attuale del brand, l’aumento generale dei prezzi nel lusso, i materiali utilizzati nelle nuove produzioni e, naturalmente, le strategie di marketing contemporanee. Il mercato vintage, invece, segue logiche diverse, spesso legate alla rarità del modello, alle condizioni della borsa e alla domanda dei collezionisti.
Il fascino intramontabile dell’originale

Le reinterpretazioni contemporanee sono spesso fresche, moderne e pensate per dialogare con il gusto attuale. Tuttavia non sempre riescono a superare il fascino delle versioni originali. Le borse vintage conservano dettagli, proporzioni e materiali che raccontano l’epoca in cui sono state create, e proprio queste peculiarità le rendono particolarmente desiderabili. Inoltre, i prezzi delle nuove versioni possono essere oggi molto più alti rispetto al passato.
Per questo motivo, in alcuni casi può avere senso acquistare la reinterpretazione moderna se il prezzo è competitivo o se si preferiscono materiali e finiture attuali. Ma spesso la scelta più interessante resta cercare la versione vintage: autentica, ricca di storia e, non di rado, anche più accessibile.
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