Helena Bonham Carter: lo stile come atto di coerenza

da | FASHION

Tra le attrici più pagate al mondo, musa di Tim Burton, una delle donne più anticonformiste e poliedriche di Hollywood, Helena Bonham Carter non è soltanto una figura chiave del cinema contemporaneo, ma anche una vera icona di stile.

Nata nel 1966 in un quartiere di Londra, figlia di un banchiere e di una psicoterapeuta inglesi, Helena ha vissuto un’infanzia complessa e segnata da difficoltà: la paralisi del padre e i problemi psichici della madre hanno inciso profondamente sui suoi primi anni. Proprio mentre il padre era ricoverato in ospedale, da giovanissima vinse un concorso di poesia e
con il premio si pagò le fotografie per un catalogo di casting
. Poco dopo trovò un agente iniziò a muovere i primi passi nel mondo del cinema, a cui aspirava da tempo.

Il primo ruolo da protagonista arrivò nel 1985 con Lady Jane di Trevor Nunn. Questo film e, poco dopo, Camera con vista di James Ivory, segnarono il suo esordio cinematografico, iniziando un percorso che l’avrebbe condotta fino alle vette di Hollywood. Dagli anni Novanta in poi interpreta alcuni dei personaggi più iconici e originali del cinema contemporaneo: Marla Singer in Fight Club, Bellatrix Lestrange nella saga di Harry Potter, la Regina di Cuori in Alice in Wonderland. Ruoli diversi tra loro, ma accomunati da un’intensità interpretativa e da una cifra espressiva che pochi hanno saputo replicare.

Collega, compagna e fonte d’ispirazione

Celebre è anche la storia d’amore con il regista Tim Burton, di cui è stata musa e collaboratrice imprescindibile. Burton le ha affidato ruoli e doppiaggi in molti dei suoi film, tra cui Big Fish, La fabbrica di cioccolato, Sweeney Todd e La sposa cadavere. Il suo volto pallido e inquieto è diventato parte integrante dell’immaginario burtoniano dei primi anni Duemila, incarnando perfettamente l’estetica gotica e visionaria dei suoi personaggi.

Il lusso di essere sé stessi

Attrice che forse proprio grazie al suo gusto controverso e sfrontato ha saputo portare sé stessa dentro molti dei suoi ruoli, Helena ha sempre trasformato la moda in un’estensione naturale della propria identità. Con modelli d’ispirazione come Maria Antonietta e Vivienne Westwood, lo stile di Helena Bonham Carter non cerca di rappresentare qualcosa o di costruire un’immagine studiata: al contrario, traspare la spontaneità di chi indossa ciò che sente davvero proprio.

Con capi che per molti sembrano provenire da un mercatino dell’usato, Helena mette in pratica un mantra che tanti proclamano ma pochi applicano: il vero lusso non sta nell’ostentare, ma nella libertà di essere sé stessi.

Dal cinema alla moda

Appassionata di abiti d’epoca reinterpretati con uno sguardo contemporaneo, nel 2006 ha dato forma alla sua visione stilistica fondando, insieme alla stilista Samantha Sage, la linea The Pantaloonies. La prima collezione, Bloomin’ Bloomers, proponeva camicie e pantaloni ispirati all’estetica vittoriana, riletta con spirito eccentrico e teatrale, cifra distintiva dell’attrice. Da sempre incline a sperimentare e a sfidare le convenzioni attraverso la moda, ha successivamente collaborato con il brand Brora, firmando una capsule collection insieme a Erin O’Connor e Laura Bailey: sei capi ciascuna, con il 10% delle vendite devoluto a Save the Children a sostegno dei minori in situazioni di disagio. Il suo stile fuori dagli schemi, ma coerente con la propria identità, le è valso anche il riconoscimento di Vanity Fair, che l’ha inserita tra le persone meglio vestite del 2010, oltre alla scelta di Marc Jacobs come volto della campagna autunno/inverno 2011.

Autenticità

In un mondo che corre dietro alle mode, dove il quiet luxury è diventato il nuovo protagonista trasformando anche personaggi che un tempo esibivano un’estetica completamente opposta, si nota come questo gusto per la sobrietà, la semplicità e il minimalismo non sia altro che un ulteriore modo di ostentare ricchezza sotto spoglie diverse, forse persino più “raffinate”. Helena, invece, resta autentica e profondamente fedele a sé stessa.

Non rincorre le convenzioni né si lascia imbrigliare dalle regole non scritte dello stile: le ignora con naturalezza, mescolando capi apparentemente inconciliabili e scegliendo accessori audaci, spesso eccentrici, ma sempre coerenti con la sua personalità. È una libertà estetica che non ha mai tradito nel tempo, perché più che seguire la moda, Helena Bonham Carter continua a seguire sé stessa — ed è forse proprio questa ostinata coerenza la sua forma più elegante di stile

Foto: Pinterest