Rinascere dalla superficie

da | LIFESTYLE

Quando abiti e spazi diventano il primo passo per ritrovarsi.
Perché il cambiamento è una rinascita che inizia dall’esterno, prima ancora di trasformarsi dentro di noi.

Il bisogno di ritrovarsi

Spesso, nella vita si sente la necessità di dover cambiare.
Magari non ci sentiamo più gli stessi, magari la persona che crediamo di essere e il luogo in cui siamo non ci appartengono più.
Non ci riconosciamo, ci sentiamo smarriti e fuori luogo.
Necessitiamo di un cambiamento, di rimetterci in sesto, di rinascere.

La rinascita come processo

Le rinascite però non sono facili e tantomeno immediate, ci vuole tempo per trovare la soluzione giusta.
È un processo profondo, ma spesso si parte dalla superficie.
Perché il cambiamento inizia da fuori: dalle abitudini, dai modi di fare e di essere.

Il cambiamento che parte da fuori

Ancor prima di cambiare noi stessi, cambiamo ciò che ci circonda, che delimita la nostra persona. Solitamente si parte dal cambiare capelli, stile o addirittura l’arredamento di casa.
La casa non è nient’altro che il riflesso della nostra personalità, per cui in un momento di transizione, anch’essa cambierà con noi.

Il coraggio di ricominciare

Rivoluzionare quello che ci avvolge ci fa percepire il cambiamento in modo più netto, iniziamo a sentire realmente la differenza, ci sentiamo più sicuri e leggeri. Non siamo più stretti in un mondo e in una personalità che non sentiamo più appartenerci.
Rinascere vuol dire dimenticare quello che eravamo e costruirci di nuovo, partendo dalle piccole cose.
Tutti abbiamo una personalità, ma non è detto che debba restare la stessa per sempre.
Il cambiamento è necessario, è sintomo di crescita e consapevolezza, vuol dire sapere chi si vuole essere ed avere il coraggio di ricominciare. Non è una fuga ma una scelta. Perché cambiare non vuol dire perdere se stessi, ma imparare a riconoscersi di nuovo.