La scena underground cinese

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“A Night” by Sokol cattura attraverso l’immagine la vita frenetica dei club notturni cinesi

Dagli spazi industriali del Rich Club di Urumqi, alle luci al neon dell’Exit di Shangai. Dai rave clandestini, ai club più iconici. Esiste una realtà forse ancora poco conosciuta dall’altra parte del mondo, ma in continua evoluzione: quella dei club notturni cinesi. Qui, il fotografo Sokol si muove da una pista da ballo all’altra per documentare le comunità che ancora dominano queste scene alternative, in un progetto intitolato A Night.

La filosofia di Sokol: come raccontare un movimento culturale

“Alcuni spazi parlano da sé. In quei momenti sono solo un documentarista, che cattura ciò che accade in un secondo. In altri aspetto il momento giusto – quando la luce sembra vera, quando l’energia raggiunge il picco – e torno ancora e ancora per costruire un ritratto completo del luogo,” spiega Kirill Sokolov – in arte Sokol –  in un’intervista a Dazed. 

A Night è più di una serie di foto: è un viaggio che racconta le persone e le vibrazioni dei club cinesi. Un tentativo di fermare il tempo in un mondo che cambia rapidamente. Ogni scatto è un pezzo di storia che vuole restare vivo, per ricordarci cosa significava davvero quella notte..


 La scena alternativa cinese

Negli ultimi vent’anni, la Cina ha visto esplodere la passione per la musica techno e le subculture legate alla vita notturna, diventando una delle scene più fresche e in evoluzione al mondo. Da Shanghai a Pechino, passando per Chengdu, i club underground sono diventati veri e propri laboratori di suoni, dove sperimentazione e libertà sono all’ordine del giorno. 

E dopo il lockdown, la riapertura delle frontiere nel 2023 ha dato una spinta nuova e potente, riaccendendo la scena con energia e voglia di tornare a ballare fino all’alba.

Ma ora tutto è cambiato, e tutto cambia ogni singolo giorno. Rispetto agli anni precedenti, infatti, moltissimi locali – che un tempo erano luogo di condivisione, pura frenesia e libertà incondizionata – hanno chiuso per motivi economici o burocratici. Solo a Shanghai, si contano spazi iconici come Elevator, System, All Club, Dada e 44KW.

E ogni luogo che chiude, porta via con sè un pezzo della vita notturna.

Avvistati! Raf Simons, Rick Owens e Michèle Lamy nei club a Shangai…

All’interno di questo progetto fotografico, spuntano dei volti familiari: Raf Simons a un after-party, Rick Owens e Michèle Lamy all’ABYSS di Shangai.

 “Alcune feste riescono a farsi strada e in realtà coltivano la comunità. Come il grande evento NTS × Diesel a Pechino nel 2023, con la partecipazione solo di DJ locali. O le feste di Rick Owens a Hangzhou l’anno scorso,” afferma Sokol.

“Potresti letteralmente ritrovarti a ballare accanto a Raf Simons o Demna sulla pista da ballo. È quel tipo di momento.”

L’importanza di documentare

 “Fin dall’inizio, ho capito che si trattava di materiale unico, qualcosa che avrebbe preservato i nostri ricordi” spiega.  “C’è una responsabilità da testimoniare, quando le cose stanno cambiando così rapidamente – prima che la vera storia si perda o venga dimenticata.”

E anche se A Night appare completo per il momento, è un progetto a cui Sokol intende tornare, con l’obiettivo di vedere sempre più club aprire anziché chiudere, e che le comunità da lui documentate continuino a tenere viva la scena.

Foto: Sokol, Dazed