“I put clean girls into a coma”: il caos creativo che rompe l’algoritmo

da | BEAUTY

Tempo di dire addio alla tanto amata estetica della clean girl: ritorno della creatività nel mondo beauty

Negli ultimi anni l’estetica della “clean girl” ha dominato i social, ma come spesso accade nel mondo della moda e del beauty, da un trend onnipresente nasce una contro-reazione. Ed é proprio qui che si inserisce il nuovo fenomeno virale “I PUT CLEAN GIRLS INTO A COMA”, esploso nei media come manifesto ironico e provocatorio di un ritorno al makeup creativo e originale.

@helloadri

Il linguaggio visivo delle clean girls é talmente standardizzato da renderle riconoscibili in un batter d’occhio. La pelle luminosa come una ciambella glassata, la palette di soli colori neutri, i capelli raccolti in uno “slick back”, una passata di mascara e un velo di gloss. Questi look incarnano un ideale di bellezza curata ma apparentemente senza sforzo e spesso vengono associati a privilegio, controllo e perfezione.

Una nuova tendenza

Il nuovo trend prende forma quando i creator fanno foto e video a makeup audaci, estremi e creativi. La frase, come testo nel video o nella caption, accompagna il post insieme a suoni o remix originali che giocano sull’idea di shock estetico. Colori saturi e contrastanti, eyeliner grafici, applicazioni tridimensionali, glitter, texture inaspettate e inspirazioni che spaziano dal clubbing anni 2000 all’editoriale avant-garde. Insomma: il makeup ritorna così ad essere una vera e propria performance artistica.

Dal punto di vista social, il successo del trend è amplificato dal suo linguaggio. La frase è volutamente esagerata, quasi aggressiva, perfetta per catturare l’attenzione in pochi secondi. Anticipa qualcosa di inaspettato, disturbante (nel senso artistico del termine), lontano dalla comfort zone estetica. La frase d’impatto infatti é una presa di posizione culturale, che rappresenta il desiderio di allontanarsi da un’estetica percepita da molti come omologante e in alcuni casi irraggiungibile. Il trend, al contrario, celebra l’imperfezione, l’eccesso e la libertà di esprimersi senza regole rigide.

@luvistarzssz

“I PUT CLEAN GIRLS INTO A COMA” é un atto di ribellione contro il beauty che sussurra. É un richiamo al beauty che non chiede permesso ma disturba e rompe l’algoritmo, ricordando che il makeup é ancora eclettico, espressivo e artistico.

Articolo a cura di Marta Arcifa

Foto: Instagram