Simon Cracker e RobertaeBasta: Il primo store a Milano

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Simon Cracker inaugura il suo primo store milanese nel cuore di Brera, all’interno dello spazio di Roberta Tavaglini

L’amatissima mercante d’arte RobertaeBasta incontra Simone Botte, fondatore e anima del brand Simon Cracker. Insieme danno vita a uno spazio che va oltre il concetto tradizionale di negozio. Il designer lo definisce «il mio monolocale aperto a tutti», un luogo ibrido dove moda, design e arte convivono senza gerarchie.

Tavaglini e Botte condividono una visione comune, fondata sul recupero e sulla trasformazione di oggetti carichi di storie, a cui viene restituito nuovo significato. Da questa affinità nasce lo store di via Solferino 3, pensato non come una semplice vetrina commerciale, ma come un ambiente accogliente, un “quartier generale” aperto, dove il pubblico può entrare in contatto diretto con l’universo del brand. Qui si azzera ogni distanza e ogni percezione di inavvicinabilità spesso associata ai marchi che sfilano alla Fashion Week.

Cracker = Destructor 

Crack significa distruzione, rompere qualcosa che non serve più e ridargli vita. Un gesto di distruzione creativa che si traduce in un upcycling radicale, nell’uso di capi dimenticati, deadstock e materiali scartati, trasformati in pezzi unici o in serie limitate. Per Cracker, l’upcycling non è una scelta di tendenza, ma una scelta etica, che vuole restituire valore agli abiti attraverso le storie che portano con sé, un concetto che Tavaglini condivide pienamente e che costituisce il cuore del nuovo progetto milanese.

In vendita non solo le collezioni d’abbigliamento, ma anche pezzi unici, accessori, oggetti per la casa e creazioni artistiche che raccontano il mondo Cracker. L’aura “punk gentile” del brand, si fonde perfettamente con l’allestimento. Un mix di metalli, dettagli vintage, relle avvolte da nastro adesivo fluorescente, manichini pop e vasetti in terracotta realizzati a mano. Al centro dello spazio, un bar da salotto anni 70 diventa punto di incontro e simbolo di convivialità.

È un linguaggio che gioca costantemente sul contrasto tra alto e basso, lusso e recupero, distruzione e sartorialità, gli elementi che negli anni hanno reso Simon Cracker una voce riconoscibile nel panorama contemporaneo.