Cowboy core

da | FASHION

Stivali con la punta, frange, cappelli a tesa larga e camicie con ricami western.
No, non siamo nel Montana, né in un film di John Ford.
Siamo a Milano, a Parigi, su TikTok.
Il cowboy-core è ovunque, e ha conquistato la moda con il passo lento e sicuro di chi sa aspettare il momento giusto per colpire.

L’estetica cowboy affonda le sue radici nei film western degli anni ’40 e ’50, ma è molto più di un revival.
È mitologia americana, è romanticismo polveroso, è l’idea di libertà assoluta in un mondo senza regole.


Le origini

Negli anni ’60, i cowboys cinematografici hanno definito l’eroe solitario: un uomo silenzioso, con la giacca di pelle e lo sguardo lungo l’orizzonte.
Oggi, quella stessa immagine torna a vivere, ma contaminata, inclusiva, di tendenza.
C’è un ritorno al “selvaggio” in senso estetico, come se l’abbigliamento western fosse diventato un linguaggio per esprimere indipendenza, forza, malinconia.


La nuova frontiera? La moda

Il cowboy è tornato con Beyoncé in “Cowboy Carter”, Lil Nas X, Doja Cat, e con gli stilisti che hanno riscoperto stivali texani, fibbie vistose, giacche in suede e camicie rodeo.
Da Pharrell per Louis Vuitton alle passerelle di Etro, Isabel Marant, Dsquared2, l’estetica western si rilegge con uno sguardo contemporaneo: non più solo maschile, non più solo bianca, non più solo americana.


Perché ci affascina ancora?

Forse perché il cowboy è un’icona ambivalente:
libero ma solitario, forte ma malinconico, sporco di polvere ma pieno di poesia.
Nel suo guardaroba si nasconde una nostalgia nuova: quella per una vita più semplice, dove bastava un cavallo, un cielo aperto, una direzione da seguire.
Nel 2025, quell’immaginario si è mescolato con l’estetica y2k, con TikTok e con l’ansia collettiva per il futuro.
E allora il cappello western diventa un’armatura ironica, gli stivali un manifesto di stile, le frange un movimento che attira lo sguardo e lo porta altrove.


In sella, anche in città

Non serve attraversare il deserto per sentirsi cowboy.
Basta una camicia western sopra un jeans oversize, uno stivale a punta infilato sotto un trench, un cappello che racconta una storia più lunga di noi. Il cowboy-core non è travestimento: è evocazione.
Un’estetica che dice: “non ho bisogno di approvazione, ho una strada da seguire”. E anche se non sappiamo dove porta, il bello è proprio quello.
Montare in sella e lasciarsi andare.

Foto: pinterest