Rotate Birger Christensen: colori, volumi e identità

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Dalla semplicità scandinava a un glamour che celebra l’individualità: l’ascesa di Rotate Birger Christensen

Se lo stile scandinavo è generalmente associato a toni neutri, versatilità e capi facilmente adattabili a qualsiasi occasione, c’è un marchio di moda con sede a Copenaghen che rompe completamente questi schemi. Fondato nel 2018 dalle influencer Jeanette Madsen e Thora Valdimars, Rotate Birger Christensen è oggi uno dei brand scandinavi più riconoscibili grazie al suo abbigliamento da festa audace e vibrante.

L’etichetta nasce per colmare un vuoto, spostando l’attenzione su capi divertenti e dall’anima dichiaratamente bold. Vestirsi diventa così “un piccolo sogno”, un modo per entrare in “una fantasia” e, soprattutto, una celebrazione della propria identità. Rotate reinventa i codici della moda scandinava ampliando ciò che essa può rappresentare. Le palette neutre cedono il posto al colore, le silhouette impeccabili si fondono con volumi esagerati… e ciò che rimane invariato è la piena indossabilità dei capi. Ogni creazione trasmette un senso di naturalezza ed è pensata per la vita reale.

Le persone non si vestono per essere viste; si vestono per vivere. È possibile vedere qualcuno andare in bicicletta con lo stesso abito che indosserà per una cena. Ed è proprio questo a renderlo perfetto per entrambe le situazioni”, afferma una delle fondatrici.

Le origini di un’idea brillante

Tutto ha avuto inizio con una capsule collection realizzata in collaborazione con il rivenditore di lusso danese Birger Christensen. Nel 2017, Denise Birger Christensen venne nominata CEO e direttrice creativa dello storico grande magazzino, con l’obiettivo di rinnovarne l’identità. In quel periodo Thora Valdimars era fashion director della rivista danese Costume, mentre Jeanette Madsen lavorava come editor. Amiche anche fuori dall’ambiente professionale e già note nel panorama fashion, avevano conquistato un pubblico fedele su Instagram grazie al loro stile distintivo, diventando presenze fisse alle sfilate.

Eppure, qualcosa continuava a mancare. Per ogni evento a cui partecipavano, la stessa difficoltà si ripresentava: trovare capi che fossero abbastanza corti, sexy o semplicemente alla loro portata sembrava impossibile. È proprio da questa esigenza reale, unita alla spinta di Birger Christensen, che nasce l’idea di creare un brand di partywear accessibile, capace di unire carattere, stile e desiderabilità. 

Una nuova prospettiva: “Rotate”

Il nome “Rotate” nasce quasi per caso, dopo aver ruotato una foto sullo smartphone. Un gesto semplice, ma sufficiente a suggerire la direzione che il marchio avrebbe preso: offrire una prospettiva nuova. La prima collezione, composta da sette abiti, debutta durante la Copenhagen Fashion Week primavera/estate 2018. Sette anni dopo, il brand ha conquistato l’industria della moda grazie al suo stile eccentrico e ai suoi capi versatili, arrivando anche a essere eletto Brand of the Year agli ELLE Awards Denmark. 

Rotate negli anni è maturato, ma la sua essenza non è cambiata”, affermano le fondatrici. Accanto ai vivaci abiti da festa e alle silhouette audaci, il marchio ha iniziato a introdurre colori più delicati e linee classiche. Una naturale evoluzione che rispecchia la tendenza del settore verso capi senza tempo e multifunzionali, e che allo stesso tempo manifesta la volontà del brand di restare rilevante oltre le sole occasioni speciali.

Dalle passerelle alle calzature

Rotate presenta due collezioni principali all’anno, primavera/estate e autunno/inverno, durante la Copenhagen Fashion Week, affiancate da diverse capsule collection. Di recente il marchio ha ampliato il proprio universo glam introducendo una nuova categoria: le scarpe.

Le scarpe sono sempre sembrate il passo successivo naturale per Rotate”, afferma Thora Valdimars, co-direttrice creativa del brand. “Progettiamo pezzi che desideriamo davvero indossare e, con questa collezione, portiamo lo stesso spirito di Rotate anche nelle calzature.”

La linea comprende cinque categorie, dalle ballerine per tutti i giorni alle décolleté a punta, dagli stivali di tendenza ai sandali alti e scintillanti. Realizzati in materiali come pelle e camoscio vellutato, i modelli si ispirano agli anni ’80  e sono caratterizzati da dettagli distintivi come nodi in pelle, cristalli decorativi, stampe pitonate e audaci blocchi di colore.

Foto: Official Ig account @rotatebirgerchristensen