L’arte di impacchettare: la nuova moda natalizia
Quando si è bambini, la prima cosa a cui si pensa quando ci si sveglia il 25 dicembre è aprire i variopinti regali che Babbo Natale lascia in ordine sotto l’albero, di fianco a un bicchiere di latte e a una carota per la renna Rudolph.
Scartare la carta è l’attività preferita e principale di quel giorno; quasi non ci si rende conto degli omini di pan di zenzero stampati sulla confezione che racchiude la nuova Barbie Mariposa: l’importante, d’altronde, è aprire immediatamente la scatola e iniziare a giocarci il prima possibile.


La magia dello scartare regali
Quando cresciamo, dai primi giorni di dicembre parte una sfida contro noi stessi e contro il tempo: trovare il pensiero perfetto per ogni amico e parente. Deve essere diverso dal dono dell’anno precedente, non troppo costoso ma nemmeno eccessivamente economico, originale e soprattutto presentato in maniera impeccabile.
Che si tratti di un maglione imbarazzante per il migliore amico, di un gioiello per la mamma o di un’esperienza per il fidanzato, il regalo deve essere impacchettato in modo preciso e perfetto.
L’arte dell’impacchettare
Negli ultimi anni sembra essere diventato fondamentale realizzare un packaging degno di nota. Sui social vengono condivisi centinaia di tutorial su come eseguire l’involucro perfetto. Come creare fiocchi di diverse forme e misure e come realizzare etichette personalizzate da attaccare a ogni confezione.


All’esterno di negozi e centri commerciali è sempre più frequente imbattersi in volontari o lavoratori con il compito di rendere gli acquisti variopinti e interessanti. C’è chi preferisce affidarsi ad esperti e chi, in modo anche un po’ goffo ma creativo, impacchetta i propri doni con amore e dedizione, rendendo il regalo ancora più unico e speciale.
Che siano pacchetti a tinta unita con un nastro neutro avvolto intorno in maniera simmetrica o carte da regalo buffe con stampe e disegni multicolori, l’effetto su chi riceve il dono è di assoluta sorpresa.
Si apre il pacchetto con curiosità ed emozione, talvolta con un briciolo di preoccupazione di rovinare la carta da regalo per paura di non poterla conservare come ricordo o di non poterla riutilizzare in futuro.
Il packaging oggi
Tra meme sui social in cui una boccetta di profumo viene incartata come se fosse una bicicletta o l’annuale competizione amichevole tra le sorelle Kardashian a chi impacchetta i propri doni in modo più originale o raffinato, sembra che il packaging diventi parte integrante del regalo stesso.


Così, mentre da bambini strappavamo la carta senza pensarci due volte, da adulti, quando osserviamo qualcuno scartare il regalo che abbiamo preparato con cura, ritroviamo per un attimo la magia di quella mattina del 25 dicembre. Non più nell’impazienza di scoprire cosa si trovi all’interno, ma nella gioia di vedere brillare gli occhi di chi abbiamo davanti. In fondo, il vero dono è proprio quello.
Articolo a cura di: Elena Billi
Photocredits: Pinterest


