Diamanti in campo: la storia del bracciale tennis

da | FASHION

Una fila di diamanti ininterrotta, un moschettone fin troppo lento, e una partita lasciata a metà: come è nato il mito del bracciale tennis

A volte, per diventare un’icona, non serve un colpo di fortuna: c’è bisogno dell’esatto opposto. È questo il fortuito e vincente caso del famosissimo bracciale tennis. Nato negli anni Venti del Novecento, il gioiello era conosciuto inizialmente con il nome di eternity bracelet, per la sua chiusura a scomparsa capace di trasformare una sequenza di brillanti in una linea continua, un cerchio perfetto, senza inizio né fine. Eterno, per l’appunto. Una scia luminosa senza interruzioni – un’idea semplice e rivoluzionaria che racchiudeva in un solo gioiello continuità ed eleganza. Per decenni rimase un gioiello raffinato ma di nicchia, fino a quando, nel 1987, un episodio inatteso lo catapultò in tutt’altra dimensione, trasformandolo in un oggetto del desiderio che, ancora oggi, non conosce tempo.

Era solo il mio bracciale da tennis!

Anni ’80, America. Siamo alle finali dell’US Open del 1987, ultimo torneo del Grande Slam. A correre tra le linee del campo di terra rossa c’è Chris Evert, campionessa mondiale di tennis. Tra servizi, dritti, e volée, improvvisamente, il match si interrompe. Il prezioso bracciale di diamanti indossato da Evert – disegnato dal gioielliere George Bedewi – si sfila inaspettatamente dal suo polso, smarrendosi sul campo. La tennista non può continuare la partita: non prima di aver ritrovato il suo amato gioiello.

Una volta uscita dal campo, Evert, interrogata dai numerosi giornalisti su quanto appena accaduto, rispose semplicemente: “Oh, nulla… era solo il mio bracciale da tennis”. Et voilà: il bracciale entra nella storia, conquistando un nuovo nome e una fama mai conosciuta prima.

Da allora, il tennis bracelet viene consacrato come icona ambita nel mondo della gioielleria, diventando simbolo di un’eleganza senza tempo, ma senza mai perdere le sue radici sportive: altre celebri campionesse, da Farrah Fawcett a Serena Williams, hanno continuato a indossarlo sul campo confermandone il legame indissolubile con il tennis. Chic e sportivo, raffinato e mai eccessivo, il bracciale tennis vanta una versatilità che pochi gioielli possono offrire. È quello che tutti amano chiamare uno dei must have del portagioie di qualsiasi donna. Con la sua storia unica, resta oggi non solo un accessorio prezioso, ma una dichiarazione d’intenti.

E se dovesse mai scivolarvi dal polso in situazioni scomode, niente panico: la sua stessa storia insegna che vale la pena fermare tutto pur di recuperarlo.

Foto: Pinterest