La Ducati XDiavel V4 di Simone Guidarelli entra nel centenario Ducati
Non è una semplice moto quella destinata a varcare le porte del Museo Ducati per restarci fino al febbraio 2026. È un simbolo. È l’ennesima conferma di come il Made in Italy, quando decide di brillare, lo faccia sempre in modo imprevedibile, sorprendente, quasi teatrale.
La Ducati XDiavel V4 reinterpretata da Simone Guidarelli per Ducati Monza nasce dal concorso nazionale lanciato da Ducati Italia, che ha chiamato a raccolta i concessionari di tutto il Paese chiedendo loro una visione: non una decorazione, ma una reinterpretazione di un modello iconico.
La proposta firmata da Guidarelli — e realizzata con il supporto tecnico e artigianale di D-Factory — si è imposta fra le migliori tre a livello nazionale, entrando di diritto nello speciale allestimento dedicato al centenario del marchio di Borgo Panigale.



È un riconoscimento che va oltre la creatività estetica. Rappresenta la capacità di leggere l’identità Ducati con occhi nuovi, di far dialogare mondi che raramente si sfiorano: la sartorialità, la visione artistica, l’ingegneria motociclistica, la cultura dell’immagine.
E in questo dialogo – a volte scontro, a volte abbraccio – si manifesta l’anima più autentica del progetto.
Il design Renaissance. Tra arte, moda e ingegneria, una firma che racconta una storia
Al centro della trasformazione della XDiavel V4 c’è il pattern Renaissance, tratto dalla collezione Les Jardins Imaginaires di Simone Guidarelli Home. Un disegno che nasce da un immaginario preciso: quello delle grandi cancellate rinascimentali, delle loro simmetrie perfette, della loro grazia architettonica. In mezzo, pesci rossi sinuosi che sembrano nuotare tra fontane immaginate, custodi di un equilibrio simbolico fatto di libertà e movimento.
Applicare un pattern così sofisticato a una moto come la XDiavel V4 non significa soltanto “decorarla”: significa tradurreuna filosofia visiva in una scultura dinamica.
È qui che entra in gioco D-Factory, laboratorio creativo italiano specializzato nella fusione tra tecnologia, design e visione estetica. Non è la prima volta che Guidarelli affida loro il proprio universo immaginifico: insieme hanno già realizzato la personalizzazione di una Bentley Continental GT, un progetto che aveva permesso allo stilista di estendere il suo linguaggio visivo dal tessile all’automotive di lusso.



Quella Bentley, rivestita anch’essa di un pattern firmato Guidarelli, aveva rappresentato una prima, audace sperimentazione nella “traslazione” della moda su superfici complesse, su volumi tridimensionali che richiedono precisione, tecniche speciali, una lettura materica estremamente attenta.
La XDiavel V4 è l’evoluzione naturale di quel precedente: un passo ulteriore nell’incontro tra arte e meccanica, tra sogno e potenza.
D-Factory, in questo senso, non è solo un partner tecnico: è l’anello di congiunzione tra due linguaggi che raramente si incontrano, ma che qui trovano una sorprendente armonia.
Ducati Monza: quando la passione incontra il design e il Made in Italy si racconta al mondo
Dietro la scelta di Ducati Monza c’è una storia che parte dal 2011, anno in cui i fratelli Umberto e Corrado Villa decidono di trasformare un’idea in luogo: uno showroom che non fosse soltanto una vetrina, ma una casa per chi riconosce nella Ducati qualcosa che va oltre la velocità.
In poco tempo, Ducati Monza è diventata un punto di riferimento per la comunità di appassionati, un luogo dove la cultura della performance incontra quella dell’accoglienza, dove le moto non sono esposte, ma narrate.
Il progetto della XDiavel V4 firmata Guidarelli rappresenta un momento centrale in questo percorso: una sintesi tra tradizione motoristica e contaminazione culturale, tra la grinta del marchio bolognese e l’immaginazione visionaria del creativo marchigiano.

L’esposizione al Museo Ducati, nell’anno del centenario, conferisce al progetto un valore ancora maggiore. Non è solo un premio: è un segnale di come Ducati interpreti la propria storia non come un’eredità da conservare, ma come un patrimonio da rinnovare.
E la scelta di includere una moto così profondamente “contaminata” nel percorso museale racconta un’apertura, una volontà di esplorare nuovi linguaggi, di rendere il design parte integrante dell’evoluzione del brand.
La XDiavel V4 di Guidarelli è, in questo senso, una dichiarazione:
che il Made in Italy non appartiene a un settore specifico, ma a un modo di pensare; che la creatività può essere audace senza perdere rispetto per la tradizione; che perfino una moto, simbolo per eccellenza di ingegneria, velocità e performance, può diventare un’opera capace di emozionare anche chi non sale mai in sella.
Photocredits: press kit CLARA GARCOVICH PR & COMMUNICATION


