Adele debutta nella settima arte: dietro la macchina da presa, ci sarà Tom Ford

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Un grande ritorno accompagnato da un inaspettato debutto: il nuovo film di Tom Ford, Cry to Heaven, segnerà l’esordio cinematografico di Adele

Dopo quasi un decennio lontano dal cinema, Tom Ford torna dietro la macchina da presa con Cry to Heaven, il suo terzo progetto da regista, produttore, e sceneggiatore. Ad affiancarlo nell’impresa, e a trasformare in realtà sul grande schermo il romanzo di Anne Rice, un’attrice d’eccezione: Adele, pronta per il suo debutto nella settima arte.

Sacrificare il proprio corpo per la perfezione artistica: di cosa parla il nuovo film

Ambientata nell’Italia del XVIII secolo, la storia immergerà lo spettatore nel crudele mondo dell’opera e dei castrati: giovanissimi ragazzi mutilati per far sì che la purezza e la limpidezza della loro voce restino intatte. Nel cuore del racconto, Guido Maffeo e Tonio Treschi, due giovani segnati dallo stesso destino. Il film donerà vita ad ognuno dei temi affrontati nel libro, come il desiderio, il potere, il sacrificio artistico. Ma anche l’identità di genere, la fede, la ricerca della gloria, e la vendetta. Oltre ad Adele, star più attesa dell’intero cast, tra i protagonisti vedremo Nicholas Hoult, Aaron Taylor Johnson, Colin Firth, e Hunter Schafer (solo alcuni tra i moltissimi). L’Italia farà da sfondo alle riprese e all’inconfondibile firma di Ford, alla sua estetica fatta di tensione, dramma, e sensualità, lo stesso stile che già dominava in A Single Man e Nocturnal Animals, i suoi due film precedenti.

Alla regia, Tom Ford

Cry to Heaven, infatti, non è la prima opera cinematografica di Tom Ford. Il debutto nel mondo della pellicola era già avvenuto nel 2009 con l’apprezzatissimo A Single Man, film drammatico con protagonista Colin Firth, che è valso all’attore la candidatura agli Oscar. La pellicola narra storia di George Falconer, professore di cinquantadue anni che dopo la morte del suo compagno affronta un’intera giornata durante la quale organizza meticolosamente la sua stessa morte, trovando invece rari momenti di connessione umana. L’isolamento, la ricerca di significato nella vita, l’imperfezione e il desiderio raccontati nel film vengono segnati da un’estetica unica: precisa, glaciale, noir. Ripresa poi in Nocturnal Animals, seconda opera di Ford.

Uscito nel 2016, Nocturnal Animals segue le vicende di Susan Morrow, una gallerista di Los Angeles che riceve il manoscritto di un romanzo del suo ex marito: leggendo, la donna intreccia la finzione con la propria vita. La narrazione costruita su due livelli, unita al contrasto tra eleganza patinata e violenza primordiale, conferma la cifra di Ford nelle vesti di regista, acclamata alla Mostra del Cinema di Venezia dello stesso anno.

Cosa aspettarci dal terzo film firmato Ford?

Con soli due film, Tom Ford ha già imposto la sua impronta visiva nel panorama cinematografico, grazie all’attenzione al dettaglio, il rigore formale e l’impeto emotivo della sua opera. Il materiale narrativo di Anne Rice, drammatico e sensuale, appare perfettamente allineato alla poetica del regista. Con un panorama eccezionale – l’Italia – , un cast stellato, e un’atmosfera che oscilla tra il barocco e il decadente, Cry to Heaven sembra già avere ha tutte le carte in regola per vincere la corsa verso il successo.

Foto: Pinterest