Brand Publishing: case di moda e magazine

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Quando le Maison di moda trasformano la carta stampata in un mezzo di espressione creativa

Siamo nel 2025, un mondo dove il digitale ormai domina ogni aspetto della nostra vita.  Eppure, nel mondo della moda, il brand publishing è diventato un modo innovativo per comunicare con il pubblico, andando ben oltre la pubblicità tradizionale. Le maison di lusso non si limitano più a vendere prodotti, ma creano contenuti che raccontano storie, esplorano l’arte, la cultura e i valori che definiscono il loro universo. Le riviste e le pubblicazioni brandizzate diventano così un potente trasmettitore di idee, una piattaforma dove moda, fotografia, e cultura si incontrano. 

Perché? Perché, tra un post e l’altro, un tweet e una storia Instagram, c’è ancora un qualcosa di speciale che ci tiene legati alle cose quotidiane, che esistono da sempre, come la carta stampata. Un pò come il fatto di possedere ancora un agenda o il calendario appeso al muro della nostra cucina. 

Vediamo insieme alcuni degli esempi più famosi di brand publishing.

Chanel “Arts & Culture”

Iniziamo con una delle maison che non ha mai paura di fare le cose in grande: Chanel. La griffe parigina ha recentemente lanciato il suo nuovo magazine Arts & Culture, una rivista che, più che vendere abiti, vuole vendere concetti. Con la direzione di Yena Peel, presidentessa del Fondo Cultura di Chanel, il primo numero si focalizza su arte, storia, società. 

E non è un caso che la copertina del primo volume mostri un busto di Gabrielle Chanel, firmato dal celebre scultore Jacques Lipchitz. 

Copertina Arts & Culture, volume I.

Bottega Veneta: da supporter di “Magma” a Custode di Cultura

Passiamo a Bottega Veneta, che non si accontenta di lanciare solo una propria rivista, ma si impegna a supportare realtà editoriali che vanno ben oltre il fashion. Nel 2023, infatti, la maison ha appoggiato la nascita di Magma, una rivista culturale dedicata al mondo dell’arte.

Ma non è finita qui. Nel 2022, sotto la direzione creativa di Matthieu Blazy, Bottega Veneta ha contribuito al ritorno di una delle riviste più di nicchia e provocatorie degli ultimi decenni: Butt. Nata nel 2001 ad Amsterdam come manifesto queer, la rivista non è solo uno spazio di moda, ma un veicolo per portare alla luce voci fuori dal coro. 

Hermès e Acne Studios: riviste da collezionare

Hermès, che dal 1973 pubblica Le Monde d’Hermès, ha capito fin da subito che una rivista può essere un vero e proprio strumento di storytelling, capace di trasmettere il savoir-faire e l’artigianalità che definiscono il brand. Ogni numero, più che una pubblicità, è una testimonianza del mondo esclusivo e affascinante che circonda la maison.

Poi c’è Acne Studios, che con il suo Acne Paper ha fatto della rivista un’icona culturale. Lanciata nel 2005, la pubblicazione si è evoluta nel corso degli anni, trasformandosi in un vero e proprio scrigno di contenuti creativi che spaziano dalla moda all’arte, dalla fotografia alla letteratura. 

Louis Vuitton e Dior: il “Luxury Publishing”

Anche Louis Vuitton e Dior si sono distinti per le loro pubblicazioni. The Book di Vuitton non è solo una rivista, è un viaggio attraverso l’arte contemporanea, il design e l’artigianato, con storie di viaggio e di esplorazione che vanno ben oltre la semplice moda. 

E Dior Magazine? Una pubblicazione elegante e impeccabile che racconta ogni collezione con immagini di altissimo livello, anticipando spesso i concetti delle sfilate. Non si tratta di semplice marketing, ma di un’opera d’arte pronta per essere sfogliata.

Loewe e la sua Nuova Rivista: Un Gioco di Carta e Creatività

E che dire di Loewe? La maison, sotto la direzione di Jonathan Anderson, ha recentemente lanciato il Loewe Magazine, una rivista trimestrale che mescola cultura, artigianato e design in una miscela di contenuti esclusivi e pezzi editoriali che sembrano pensati apposta per chi vuole scoprire il mondo da un’altra angolazione. Non solo moda, ma un mix di idee, creatività e perfino stickers da collezionare. È l’ennesima prova che il brand publishing non è solo un “mezzo per vendere”, ma un modo per aprire porte verso un mondo più profondo e affascinante.

Cover LOEWE Magazine, n. 5.

Foto: VanityFair