Al Les Rencontres de la Photographie, il festival di fotografia più importante del mondo, una mostra celebra lo stilista Yves Saint Laurent
Dal 7 luglio al 5 ottobre 2025, il festival di fotografia più importante del mondo, Les Rencontres de la Photographie a Arles in Francia. Una mostra che celebra lo stilista Yves Saint Laurent e il suo speciale rapporto con le immagini. Un percorso immerso tra scatti d’autore e un cabinet de curiosités di 200 oggetti di archivio.

Il rapporto di Yves con la fotografia risale a molto tempo fa. A solo 17 anni lo stilista dava già prova del suo straordinario talento come la realizzazione di una collezione di 11 “paper dolls”. Bambole di carta vestite con oltre 400 abiti e accessori disegnati e dipinti a mano. Si trattava di una vera e propria Maison di moda in miniatura.
Yves ritagliava immagini di modelle per creare le sue muse cartacee. Le sue creazioni nascevano da fotografie ritagliate da alcuni giornali come riviste di moda che leggeva la madre: si sceglieva pose, volti e atteggiamenti.
Una piccola anticipazioni di quello che sarebbe diventato l’universo iconico di Yves Saint Laurent, collaborando con i più grandi fotografi del XX secolo. Avedon, Newton, Moon, Sieff, Bourdin, Doisneau, Horst, Leiboitz, Klein, tutti hanno avuto il loro Yves, ognuno lo ha arricchito con il proprio stile.


La mostra si divide in due percorsi. Il primo percorso della mostra riunisce oltre 80 opere, un viaggio visivo tra ritratti, editoriali e backstage. Un percorso cronologico sull’evoluzione delle creazione di Yves e i ritratti significativi del couturier che non ha mai smesso di stupirci. Ogni immagine testimonia un epoca e un’evoluzione artistica dell’iconico stilista Yves Saint Laurent. Dal 1957 ritratto di Irving Penn a quello di Patrick Demarchelier del 2004. Immagini sperimentali di William Klein del 1962 e di Bettina Rheims nel backstage delle sfilate degli anni ’80.
Fotografiche che hanno segnato e contribuito alla fama mondiale dello stilista, lasciando un memorabile ricordo che viaggia nel tempo.
La seconda parte, concepita come cabinet de curiosités, presenta 200 oggetti d’archivio che ripercorrono gli anni più significativi dello stilista. Proveniente dagli archivi del Musée Yves Saint Laurent di Parigi, prendono forma nella mostra tra planches-contact, ritagli di stampa, riviste, cataloghi di collezioni e fotografie private.
La mostra immerge il visitatore nel modo dello stilista rivoluzionario ed esplora il rapporto tra la fotografia e la moda.
Foto: Pintrest


