Flashbackz

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La rubrica mensile ideale per conoscere coloro che hanno scritto la storia della fotografia di moda. I protagonisti di oggi sono: Theo Liu, Gabriel Moses e Pedro Napolinario

La fotografia di moda ai giorni d’oggi

La fotografia di moda contemporanea si distingue per la sua capacità di andare oltre la semplice presentazione dei vestiti, cercando di raccontare storie e trasmettere emozioni autentiche. Oggi, si privilegiano scatti spontanei e naturali, dove la bellezza non è quella perfetta e artificiale, ma quella reale e imperfetta. I fotografi esplorano nuove composizioni visive, giocando con luci, prospettive e ambientazioni, spesso all’aperto o in contesti quotidiani. C’è un forte focus sulla diversità e sull’inclusività, con l’obiettivo di rappresentare una vasta gamma di identità e culture. La moda viene così vista non solo come un mezzo per indossare abiti, ma come una forma di espressione personale e di libertà creativa.

Theo Liu: tra estetica digitale, moda e arte concettuale

Theo Liu, noto su Instagram come xiangyu_liu, ha portato nel mondo della fotografia un approccio unico e potente, mescolando sensibilità visiva e riflessione concettuale. La sua estetica è profondamente influenzata dalla cultura asiatica, in particolare cinese e giapponese, ma anche dai mondi digitali, tra videogame, realtà aumentata e intelligenza artificiale.

La sua maestria nell’uso della luce, spesso attraverso flash diretti, scolpisce volti e corpi in modo che ricordano la tecnica pittorica.

Le sue copertine per Interview Magazine e altri periodici sono particolarmente apprezzate per la loro estetica futuristica e la capacità di mescolare elementi di cultura pop, moda e sperimentazione visiva. Su queste riviste, Theo Liu ha spesso lavorato con alcune delle personalità più in vista del mondo dello spettacolo e della moda, riuscendo a ritrarre queste celebrità in modi innovativi che vanno oltre il tradizionale ritratto fotografico. Proprio come nel caso del celebre servizio fotografico con Kylie Jenner per Interview magazine, dove la sua visione unica ha trasformato l’immagine della celebrità in qualcosa di ancora più affascinante e surreale.

Theo Liu riesce a esplorare non solo la bellezza iconica di Kylie, ma anche una dimensione più intima e potente, rivelando una sua forza e indipendenza. Questo servizio non è solo una celebrazione della moda, ma anche un’interpretazione profondamente originale del potere femminile e della figura pubblica di Kylie Jenner.

Si può dire dunque che Theo Liu rappresenta una perfetta e unica fusione fra tradizione culturale, estetica futuristica e sensibilità artistica attraverso ogni suo scatto.

La cultura e la fotografia di Gabriel Moses

Gabriel Moses, fotografo e filmmaker britannico di origini nigeriane, è una delle voci emergenti più interessanti nel panorama della fotografia contemporanea. Già a 18 anni ha diretto una campagna per Nike e, poco dopo, è diventato il fotografo più giovane a realizzare una copertina per Dazed.

Il suo stile visivo si caratterizza per l’uso di luci intense, colori saturi e contrasti profondi, con composizioni che attingono alla memoria, alla comunità e ai ricordi familiari.

La sua ispirazione proviene dalla fotografia d’archivio in bianco e nero e dalle iconografie religiose, ma soprattutto ama catturare il movimento, che sia danza, sport o espressioni quotidiane, trasformando ogni scatto in un linguaggio emotivo potente. Il suo progetto personale Regina (presentato alla 180 Studios di Londra nel 2023) è una celebrazione dell’identità, della memoria e della femminilità, attraverso 50 fotografie e due cortometraggi che esplorano la bellezza e la forza dell’universo femminile.

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Pedro Napolinário: l’arte visiva delle periferie e della blackness

Pedro Napolinário, nato nel 1997 a Rio de Janeiro e cresciuto in favela, è uno degli artisti più interessanti della scena contemporanea. Vive e lavora tra São Paulo e le comunità periferiche che hanno influenzato profondamente la sua estetica. La sua fotografia celebra la Blackness, ritraendo soggetti neri con un forte legame all’eredità culturale e identitaria.

Inoltre, il suo approccio al realismo magico trasforma scene quotidiane in visioni surreali, grazie a saturazioni intense, contrasti forti e composizioni oniriche.

Le superfici metalliche e l’uso potente della luce conferiscono alle sue immagini un effetto visionario e potente. Napolinário si distingue anche per il casting autentico, portando sul set volti reali delle comunità delle favelas, dando voce e visibilità a storie spesso ignorate.

Entrato nel mondo della moda nel 2020, ha collaborato con importanti testate come Dazed, i-D, Vogue Brasil, Elle e Harper’s Bazaar. La sua missione è chiara: “Remontar o imaginário imagético da favela” — rifare l’immaginario visivo della favela, portando potere estetico a un contesto frequentemente stereotipato.

Foto: Pinterest\Instagram