La nuova estetica di Versace

da | FASHION

Versace semina indizi sull’estetica della sua nuova, imminente era: tempo di un’opulenza moderata?

Non vi è riposo in casa Versace: dopo l’arrivo del nuovo inquilino, le prime ristrutturazioni iniziano a prendere piede. Il 2025 è stato, e continua ad essere, un anno di cambiamento per Versace. Dalla prima improbabile, e poi rivelatasi veritiera, acquisizione del brand da parte del gruppo Prada, fino all’addio di Donatella e all’arrivo di Dario Vitale, tutto suggerisce (e promette) una nuova era sotto il segno della Medusa. Era di cui il profilo Instagram del brand inizia a regalarci qualche spoiler.

Un Versace… minimalista?

Versace minimalista: l’ossimoro della moda per eccellenza. Eppure, non è un futuro così improbabile. Nei giorni scorsi, sul profilo Instagram ufficiale del brand, sono iniziate ad apparire foto scattate, secondo la descrizione dei post, lo scorso maggio. Un muro bianco fa da sfondo a modelle e modelli che posano sotto la lente del fotografo Stef Mitchell, in total look Versace con uno styling essenziale, quasi assente, curato da Léopold Duchemin.

Le stampe barocche tipiche del marchio sono presenti solo in minima parte, e gli unici loghi riconducibili allo stesso accompagnano silenziosamente scarpe e gioielli, senza attirare troppo l’attenzione. Tutto ciò che grida Versace è messo quasi in secondo piano, in favore di una visione più quieta, pacata, del brand. Anche l’attitude degli indossatori è diversa: i corpi sembrano volutamente privi di forze, o voglia. Le seducenti e audaci pose dell’ultima campagna sotto la guida di Donatella sono già un lontano ricordo: e probabilmente, anche l’ultima pagina di un capitolo di cui forse ci aspetta giusto qualche effimero stralcio, piuttosto che una lineare continuazione.

Cosa dobbiamo aspettarci

Cosa aspettarci quindi, dalla nuova era del brand firmata Vitale? Un cambio di rotta è inevitabile: anzi, necessario. È a questo che punta il brand con il recente cambio di direzione. Tuttavia, nonostante l’apparente approccio incline al minimalismo, non vi è alcun rischio di cadere nel quiet luxury in casa Versace. Dopotutto, è pur sempre Versace. Imponente, audace, riconoscibile, barocco. Sicuramente meno rumoroso, più pulito. Intimo, come la scelta di presentare la collezione Primavera 2026, di debutto per Vitale, durante un’incontro riservato piuttosto che sotto le luci della ribalta delle passerelle. Decisamente in linea con una visione tutta nuova. Funzionerà? Non ci resta che attendere.

Foto: Instagram @versace