Il Gin Tonic Cambia Gusto: tutta Colpa del Clima

da | LIFESTYLE

Il gusto del gin tonic non è più lo stesso… Il cambiamento climatico sta alterando il profilo aromatico del tuo cocktail preferito

Sei in serata l’atmosfera è quella giusta, scambi uno sguardo d’intesa con il solito compagno di bevute. Non serve nemmeno parlare: è il momento del gin tonic.

Lo assaggi e fai una faccia stranita, qualcosa non torna, il gusto non è quello di sempre. È cambiato il sapore del tuo cocktail preferito.

No, non è cambiato il barista, e nemmeno il gin è stato sostituito con una versione discount. È cambiato il clima. Secondo una recente ricerca, il riscaldamento globale potrebbe avere un impatto diretto… sul gusto del tuo cocktail.

A dirlo non sono i soliti nostalgici del “si stava meglio prima”, ma gli scienziati dell’International Centre for Brewing and Distilling dell’università scozzese Heriot-Watt. 

gin tonic

L’anima aromatica del gin tonic 

La parola “gin” deriva da genever o genièvre, che in olandese e francese significano “ginepro”. Le bacche di ginepro sono quindi l’anima aromatica del cocktail da serata per eccellenza, il più amato da generazioni: il gin tonic.

Come l’uva per il vino, anche questi frutti riflettono il territorio e le condizioni climatiche in cui maturano. Sole, pioggia, umidità, ogni variabile può influenzarne il profilo aromatico. E negli ultimi anni, questi fattori stanno mostrando un andamento sempre più instabile e difficile da prevedere.

Gli studiosi hanno analizzato bacche provenienti da diversi Paesi europei, tra cui Italia, Albania, Serbia, Montenegro e Macedonia, e raccolte in annate differenti. Lo studio rivela che un anno particolarmente piovoso può ridurre fino al 12% la quantità di composti aromatici contenuti nelle bacche rispetto a un anno secco. 

Ma cosa cambia davvero nel bicchiere?

Nel mondo della distillazione, quei composti volatili che evaporano e rilasciano profumi sono fondamentali. Sono questi ultimi a regalare al gin le classiche note di pino, resina, agrumi e fiori. Quando il clima si fa troppo umido, le bacche devono essere essiccate più a lungo, e questo può ridurre il numero (e l’intensità) di queste sostanze profumate. Il risultato? Un gin dal sapore più piatto e meno caratteristico.

Matthew Pauley, docente coinvolto nello studio, ha spiegato che la composizione chimica delle bacche è legata in modo diretto al tempo atmosferico. Più piove, più le bacche “perdono” quelle molecole che tanto ci piacciono.

gin tonic

Rincorrere il gusto

I distillatori dovranno dedicare più attenzione al quando e dove raccogliere le bacche, oltre a come trattarle prima della distillazione. In futuro, potremmo vedere gin “stagionali”, con etichette che raccontano l’annata come avviene per i vini pregiati.

Anche i piccoli piaceri quotidiani come un gin tonic in serata, non sono immuni agli effetti del cambiamento climatico.

Illustrazioni : Aurora Longo