Quando un profumo smette di essere solo un aroma e diventa un ricordo, una carezza, un conforto, spesso ha qualcosa di gourmand
Negli ultimi anni, il mondo della profumeria ha vissuto una vera e propria rivoluzione sensoriale.
Al centro di questo cambiamento c’è un’esplosione zuccherina e seducente: i profumi gourmand, una coccola caramellata che sta spopolando sempre più nel web e nella vita di tutti i giorni.
Cosa vuol dire gourmand?
Il dolcissimo termine “gourmand” si ispira alla pasticceria francese e descrive quelle fragranze che evocano note edibili e cremose, spesso legate all’infanzia o al sapore del tuo dessert preferito. Si va dal classico accordo vaniglia-tonka fino a creazioni audaci con sentori di zucchero filato, popcorn, caffè, cioccolato fondente, marshmallow o addirittura biscotti al burro.
Non sono più solo “profumi dolci”, ma composizioni ricche, stratificate, ipnotiche e alcune anche estremamente sensuali.


Dolcezze antiche
Ancor prima che nascesse il termine gourmand, il desiderio di racchiudere profumi dolci nelle fragranze era già molto diffuso nell’antichità. Questa tipologia olfattiva ha infatti origini antichissime, che affondano le radici già nell’antica Grecia, a Roma, in Egitto e in tutto l’Oriente. In Grecia, i templi profumavano di mirra e vino, mentre nei palazzi orientali — in Persia o in India — le fragranze si ispiravano a dolci tradizionali, bevande speziate, infusi d’ambra e latte. Anche in Egitto, dove il profumo aveva un significato sacro, si usavano unguenti a base di miele, datteri e incenso: un modo per onorare gli dei, ma anche per prendersi cura del corpo e dell’anima. Nell’antica Roma invece le donne erano solite profumare i capelli e pelle con oli al miele o alla cannella. Ai banchetti invece utilizzavano come “profumatori per l’ambiente” resine profumate: una volta bruciate sapevano di frutta secca, zucchero e spezie.
Il caso Angel
Tutto comincia davvero nel 1992, quando Thierry Mugler lancia “Angel”.
Fino ad allora, nessun profumo aveva osato mettere insieme patchouli, vaniglia, caramello, cioccolato e frutti rossi in un’unica creazione olfattiva. Secondo gli standard della profumeria classica, era un’eresia. I grandi marchi puntavano su composizioni floreali, trasparenti ed eleganti. Angel, al momento dell’uscita, fu un profumo divisivo, ma è certo che chi lo amava, lo amava davvero per la sua femminilità eterea.

La struttura
Solitamente, al nome “gourmand” si pensa ad un profumo “dolce” e “zuccheroso”, ma in realtà la sua struttura è molto più complessa.
Un buon gourmand combina note dolci con ingredienti che bilanciano e arricchiscono la composizione.
Le spezie – cannella, cardamomo, pepe rosa – donano calore e profondità, mentre le note legnose – come sandalo, cedro, patchouli – aggiungono un tocco terroso e sofisticato. Ci sono anche i vari accenti fruttati –pesca, lampone, fico – che creano freschezza e giocosità . Inoltre si possono trovare anche ingredienti gourmand salati o tostati: il sale marino o il caffè tostato, per spezzare la golosità e darle maggior corpo.
Quando tutti questi elementi si intrecciano, nascono essenze uniche, capaci di evocare emozioni e riportarti indietro nel tempo a ricordi preziosi e momenti irripetibili.



Gourmand maschili
Fino a non molto tempo fa, le creazioni gourmand erano considerate principalmente per il pubblico femminile, essendo associate a blend dolci, caldi e vanigliati. Negli ultimi anni, però, il mondo della profumeria ha ampliato questa categoria di profumo anche agli uomini, realizzando mix che uniscono dolcezza e forza, calore ed energia. Nei profumi maschili, spesso si combinano fragranze dolci con spezie intense, legni scuri, tabacco o caffè tostato. Queste fragranze sono perfette per chi ama le note dolci senza rinunciare a mascolinità ed eleganza.
Tra i gli accordi gourmand maschili più amati troviamo: Tobacco Vanille di Tom Ford, un profumo unisex intenso che combina la cremosità della vaniglia con il calore del tabacco, e L’Homme Idéal di Guerlain con note di mandorla dolce, vaniglia e cuoio.
Kayali: un brand gourmand
Un brand che ha saputo diffondere ad una clientela più vasta queste essenze, è sicuramente Kayali. Nato dalla visione di Mona Kattan, sorella di Huda Kattan (fondatrice di Huda Beauty), Kayali — che in arabo significa “la mia immaginazione” — ha portato nel mondo della profumeria una lettura contemporanea, sensuale e pop del concetto di golosità.
Le sue fragranze (tutte buonissime e femminili) sono state ideate per essere stratificate e mixate per creare una firma olfattiva unica, come la combinazione tra Yum Boujee Marshmallow 81 e Yum pistacchio gelato 22, uno dei preferiti di Mona.
Il successo di Kayali è esploso soprattutto grazie a composizioni gourmand che uniscono l’anima zuccherina a tocchi orientali sofisticati. Un esempio su tutti è Vanilla | 28, una delle fragranze più iconiche del brand: cremosa, avvolgente, con vaniglia, orchidea, zucchero bruno e ambra, è diventata un culto per gli amanti del cremoso sofisticato.
Kayali è la prova che oggi il gourmand non è solo una coccola, ma anche un modo per esprimere la propria identità in modo diretto, gioioso e irresistibilmente contemporaneo.


Il potere emotivo
Quello che rende speciali i profumi gourmand non è solo la loro cremosità e morbidezza, ma anche la loro capacità di toccare corde più intime e profonde.
Basta una nota di vaniglia, un accenno di caramello o un soffio di zucchero filato per riattivare un ricordo: un pomeriggio d’infanzia, un dolce sfornato o un momento che sai che non tornerà più.
Negli ultimi anni, questi profumi gourmand apparentemente dolci, sono stati in grado di conquistare milioni di persone su diverse piattaforme come i social così come in negozi e in giovani maison.
. Queste essenze profumate, non solo profumano ma ci riportano nei ricordi più dolci.
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