Gli inviti alle sfilate più originali di sempre

da | FASHION

Lettere e biglietti sono ormai un vecchio ricordo: gli inviti per la fashion week si fanno sempre più creativi.

Una sfilata non è mai solo una sfilata: è attesa, esclusività, tendenza, riflettori, creatività. Ma soprattutto, è l’espressione ultima della visione del designer che porta finalmente in passerella, e quindi rivela al pubblico, il risultato di duri mesi di lavoro. In virtù di ciò, una semplice lettera d’invito non basta più. Nel mondo della moda infatti, gli inviti a tema sono diventati una consolidata tradizione. Biglietti ed email risultano ormai obsoleti di fronte all’invio di veri e propri oggetti – o souvenir pre-evento – che raccontano qualcosa della sfilata senza svelare troppo, amplificandone l’attesa e alimentandone desiderio e viralità.

L’appetito vien sfilando: Fendi e Jacquemus

Se molti optano per l’invio di oggetti da collezione, altri, preferiscono percorrere la strada opposta: quella del binomio moda-cibo. Uno degli esempi è Fendi, che per la sua sfilata Primavera Estate 2021 ha inviato ai suoi ospiti un pacco di pasta Rummo. Rigorosamente a forma di doppia F, chiaramente.

L’approccio che unisce tradizione ed innovazione tipico del DNA di Jacquemus influenza anche i suoi inviti: l’invito alla sfilata Autunno Inverno 2019 ad esempio, conteneva una pagnotta avvolta in un canovaccio, accompagnata da una lettera che invitava l’ospite ad un “pranzo”. Similarmente, nel 2023, ai futuri ospiti arrivò una confezione contenente una fetta di toast brandizzata, assieme ad un coltello e del burro. Indimenticabile anche l’invito all’inaugurazione del temporary store di Portofino: un pacco di pasta con le iniziali del brand, insieme ad un sugo di pomodori.

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L’oggettistica firmata Balenciaga

Sotto la guida di Demna Gvasalia, Balenciaga ha saputo attirare l’attenzione su di sé costantemente, a volte, anche più del dovuto. E non sono per le sue sfilate, ma anche per i suoi inviti. Alcuni degli esempi comprendono: un iPhone rotto, un portafoglio “smarrito” in pelle nera pieno di effetti personali e banconote, un blocco di banconote finte, il cartamodello di una giacca, uno scontrino lunghissimo e una chiave d’hotel in stile retrò.




La protezione prima di tutto

Gli inviti di Diesel e Vetements, più che alla visione della nuova collezione, sono stati un invito al divertimento. Protetto. Il primo, grazie ad una collaborazione con Durex, il secondo, tramite l’invio di preservativi rigorosamente brandizzati.

Gli enigmi degli inviti del Gucci di Alessandro Michele

L’era di Alessandro Michele al timone di Gucci ha visto susseguirsi alcuni degli inviti più intriganti della moda. Per la sfilata Autunno Inverno 2020, Michele invitò i suoi ospiti nel modo più semplice, e comune, possibile: con un audio. Lasciando un messaggio familiare ma diretto, quello che potremmo ricevere da un qualsiasi amico, ovviando così ai soliti, noiosi biglietti. Altri esempi sono il Gucci Quiz per la collezione Aria dell’Aprile 2021, e l’invio di un timer impostato alla scadenza del tempo mancante per la presentazione.

I giochi da tavolo firmati Louis Vuitton

Per la Primavera Estate 2022 di Louis Vuitton, Virgil Abloh fece un tuffo nella sua adolescenza, offrendo ai suoi ospiti qualche gioco da tavola per ingannare il tempo in attesa dell’evento: set da beer pong, dadi, mazzi di carte e puzzle firmati Louis Vuitton.

Nota di merito, poi, per un oggetto che pur non avendo nulla a che fare con l’intrattenimento, deve necessariamente esser menzionato. In occasione dello show Autunno Inverno 2020 del brand, Abloh inviò ai suoi ospiti un particolare orologio: le lancette scorrevano al contrario, e al posto dei numeri vi erano mini loghi Louis Vuitton. Al tempo non si poteva – forse – prevedere, ma, prodotto solo in 1200 pezzi, l’orologio è ad oggi uno degli oggetti da collezione brandizzati più richiesti di sempre.

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