Fridge cigarette: la nuova (vecchia) sigaretta della Gen Z

da | LIFESTYLE

Sui social spopola un nuovo fenomeno: la “fridge cigarette“. Di cosa si tratta? Fresca e gassata Coca Cola, il nuovo modo di prendere una pausa sigaretta.

La Gen Z è totalmente ossessionata dalla Diet Coke. No, ma davvero, totalmente ossessionata. A quanto pare per la Generazione Zeta l’equivalente della pausa sigaretta è la “Diet Coke Break”.

A un certo punto, negli ultimi mesi, qualcuno ha raccontato di aver sentito qualcuno chiamare la Diet Coke “fridge cigarette“. Insomma, letteralmente una sigaretta da frigo. Sembrerebbe poi che tutti siano d’accordo.

La Diet Coke corrisponde alle Parliaments, la Coca Cola classica alle Marlboro rosse e la Coca Zero equivale alle American Spirits. Un Coca Cola in vetro? Quello è un sigaro.

La scrittrice e fondatrice di Snaxshot, newsletter di Food&Beverage, Andrea Hernández, spiega in una delle sue ultime newsletter che Coca Cola non ha nulla a che fare con questa situazione di ottimo marketing. L’azienda non ha mosso nemmeno un dito dal reparto comunicazione, si è solo impegnata a garantire un ottimo gusto e prodotto.

Sempre secondo Andrea Coca Cola è riuscita a mantenere la sua posizione di bibita numero uno in America spingendo sui tasti della nostalgia. “Dopotutto, cosa racchiude meglio il sentimento di dolce nostalgia estiva meglio di una croccante lattina di Diet Coke sotto il sole?“.

Vi spiego meglio il termine croccante: in inglese “crisp” o “crispy“, si utilizza per descrivere una Diet Coke ghiacciata al punto giusto, rasente la perfezione se servita con ghiaccio tritato e fetta di limone.

Assieme alla “fridge cigarette“, a fare un sonoro comeback nella cultura pop ci sono anche le sigarette vere e proprie.

Bye Bye Clean Girls, welcome back brats icons!Le sigarette sono cool di nuovo. E in un mondo pieno di bibite probiotiche e acque proteiche, a volte quello che vogliamo davvero è una croccante “fridge cigarette” per allentare la tensione“. Questo si legge in un articolo di Fast Company e non si può fare altro se non dargli ragione.

Rachel Reno, creator da cui è partito il nuovo termine, stava su una panchina a New York con un sandwich e un pacchetto di patatine. Ad accompagnare il tutto una lattina di Diet Coke. Racconta di aver sentito il nomignolo da un suo ex collega. “L’ho sentito definire così una lattina di Diet Coke e nulla è stato più vero di così per me da allora”.

@reallyrachelreno

time for a crispy ciggy in the summer @Diet Coke #fyp #dietcoke

♬ Cruel Summer – Taylor Swift

Rachel con il suo video è la punta dell’iceberg dell’affermarsi di un altro modo di descrivere la ricerca di evasione a cui la Gen Z si aggrappa.

Pressioni politiche, difficoltà economiche e sociali, pandemia, quarantene, crisi globali. La Generazione Zeta si attacca a qualsiasi momento di piacere che possa risuonare per aggirare i momenti più difficili. Anche dare un nomignolo all’atto di bere una bibita può essere un’uscita di sicurezza.

Già nel 2023 si raccontava che la Gen Z facesse delle “pause Diet Coke” durante il lavoro, proprio sostituendo quelle che sono le classiche pause sigaretta. Ora questa azione ha trovato un nome.

Quello che fa rimanere a galla questo termine è proprio il fatto che si accompagni a una resurrezione dell’atto di fumare. Dopo essere stato boicottato dai Millenians e dalla loro ossessione per la salute e il benessere ora è di nuovo cool.

L’aprirsi della lattina equivale all’accendersi della sigaretta. O così sembrerebbe. Le sigarette sono quindi di nuovo IN. Però riflettiamoci: Euphoria sta girando una nuova stagione, tutti riguardano Skins, Addison Rae le utilizza come props in più contenuti possibili. Poteva andare diversamente di così?

Photo via Substack

La gente, sconvolta, è corsa su Reddit. “Seguo una modella su Instagram perchè adoro il suo stile. In un dump di foto ne trovo una in cui fuma una sigaretta. Sono rimasta scocciata. Fumare è di nuovo alla moda?“. Qualcuno nei commenti racconta che fumare e bere era super popolare quando andava al college nel 2010. Racconta anche che teneva un pacchetto di sigarette nella borsa solo per quando fumava dopo un paio di drink con gli amici.

La pratica del “social smoking” è un fenomeno diffusissimo che sembrerebbe essere riuscito a sopravvivere anche all’ondata di vape e nicotine bags.

@justsammorris

I’m proud that I’ve actually been smoke free for a few months now which I’m super happy about, but as a social masking tool, its very hard to let go of. #autisticthings

♬ random disclaimer – chuck

Si riferisce all’atto di fumare sigarette, occasionalmente, solo in contesti sociali come feste, bar o in compagnia degli amici. Il tutto senza che sia un’azione quotidiana. Proprio per queste sua dipendenza pseudo platonica è molto più semplice da abbandonare. Al contrario svapare sembra essere diventato un grosso problema.

Il vaping sembrava davvero essere la soluzione migliore al posto delle sigarette. “Non fa male come il fumo vero. Davvero, è molto più sicuro”…state lontani da chiunque vi dica una cosa del genere. Questa bufala è stata più che superata. Svapare FA effettivamente male e sono sempre di più i giovanissimi che si ritrovano a dover affrontare veri e propri percorsi di disintossicazione. Tantissimi sono anche quelli che si registrano sui lettini di ospedale affrontando cure durissime mentre chiedono ai coetanei di smettere subito.

https://www.tiktok.com/@erinlynneanderson/video/7486952933414800682?is_from_webapp=1&sender_device=pc&web_id=7498679568485090838

In un certo qual modo la pausa “fridge cigarette” sembrerebbe anche cercare di allontanarsi da quella più comune di scrollare senza senso sui social. Ci allontaniamo dagli schermi, apriamo il frigo, ci beviamo una coca ghiacciata e va bene così.

Se ci pensiamo è anche molto meno costoso di sostenere una dipendenza da sigarette. Per quanto riguarda la situazione salutare fa sicuramente meno male della nicotina, ma non è da berne 6 tutti i giorni.

Una lattina piccola contiene all’incirca 43 mg di caffeina, il giusto per riprendersi durante il calo pomeridiano, ma molto meno di un caffellatte. Gli amanti delle bibite raccontano che l’effetto è gestibile ed è perfetto assieme alle “bollicine” che mimano perfettamente la sensazione in gola di una sigaretta, ma senza nicotina.

Si dice che siano più sicure delle sigarette: è tecnicamente vero.

I dentisti avvertono riguardo agli effetti dell’acidità della bibita sullo smalto dei denti. I nutrizionisti raccontano di emergenti legami tra un elevato consumo di bibite dietetiche e il rischio cardiovascolare. Sicuramente, quindi, è più sicura della nicotina, ma non si tratta certo di uno smoothie vitaminico. (Che poi che fine ha fatto l’ossessione per gli Smoothies?)

Nei sottotesti leggiamo anche una protesta contro la cultura del lavoro frenetico, fenomeno che in America è largamente diffuso e ben inculcato. L’ennesimo esempio di come la Gen Z spinga per cambiare le cose con il solito tocco di ironia e cultura pop.

Detto questo vado a buttare la mia lattina, mi raccomando non dimenticate la conta della linguetta..A, B, C…D! Qualcuno conosce un Domenico? Un Damiano?