A Milano sfila la moda “Senza limiti” degli studenti ddi Accademia del Lusso. Il futuro del fashion system non pone confini alla propria immaginazione
Giacomo Leopardi avrebbe detto di spingersi oltre la siepe, gli studenti di Accademia del Lusso, invece non usano metafore e creano “senza limiti”. Non c’è compito più difficile che quello di creare in totale libertà. Sembrerà un controsenso, ma è la verità. La sfida posta agli studenti di Accademia del Lusso per lo show del 2025 non era affatto facile. Ai giovani creativi è stato, infatti, chiesto di disegnare collezioni dando libero sfogo alla propria immaginazione e creatività seguendo un’unica regola: “Senza limiti”.


Il risultato è uno show stimolante e inaspettato che da modo ad ogni studente di portare in passerella il proprio io, evitando qualunque tipo di costrizione. Totale libertà anche nella sperimentazione delle forme. Super over o extra skinny gli abiti in passerella esplorano la moda come opera d’arte e non come semplici vestiti da indossare. I materiali sono i più disparati, da quelli di riciclo (come i sacchetti delle arance usati dalla designer Arantza Urtaza) ai tessuti tecnici passando per gli impalpabili abiti in organza di seta portati sulla catwalk dalla designer Sara Giusti. Nota di merito per la designer del terzo anno di Fashion design Valeria Goffi che spinge i limiti della moda anche oltre l’autismo. E porta in passerella una realtà spesso dimenticata dal mondo della moda.


Dietro le quinte l’energia è incredibile. Un passaggio in backstage basta per farsi travolgere dalle emozioni dei ragazzi di Accademia del Lusso. La tensione, la gioia di essere arrivati al grande giorno e la malinconia di chi sa che sarà l’ultima sfilata insieme ai propri compagni. Tra le relle e i tavoli del trucco gli studenti di tutte le età e di tutti i corsi collaborano insieme a professori e tutor didattici alla buona riuscita dello show. Urli, pianti, risate, bottoni che cadono e bombolette di lacca che nebulizzano l’aria: la magia del dietro le quinte è irresistibile.


Chiara De Bonis, una delle designer di Accademia, racconta: “Questo show mi ha dato la carica, mi ha fatto capire che sono nel posto giusto, prima di questa sfilata ero molto insicura: ho imparato tantissimo su me stessa e sul mio rapporto con ago e filo“. Le parole di Chiara fanno capire la realtà dietro questa sfilata. in passerella non sfilano abiti pronti ad essere venduti, ma i sogni di giovani talenti creativi che si impegnano, giorno dopo giorno, per rendere realtà le proprie fantasie.


