Sophia Vari e le forme antropomorfe

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Una scultrice che dipinge, Sophia Vari, si presenta per la prima volta a Milano. I suoi gioielli, acquarelli e sculture si presentano alla Babs Art Gallery 

Sophia Vari, tra Europa e América

Sophia Vari nasce in Grecia ma vive tra Parigi, New York, Pietrasanta e Atene. Da queste città del mondo prende ispirazione e lo riflette nella sua arte. Le sue origini, greci e ungheresi, vengono sempre rivendicate con forza, dal rigore formale e il culto dell’arte mitologica. Infatti, le sue opere rappresentano l’equilibrio tra forme arcaiche e modernità, la classicità e l’astrazione contemporanea.

Grazie al suo incontro con Maria Callas, si iscrive all’Ecole des Beaux-Arts di Parigi e inizia a sviluppare il linguaggio pittorico con tinti espressionisti, cubisti e surealisti ma mai definendosi con uno stile. Nei suoi acquerelli troviamo la rappresentazione bidimensionale in cui si sofferma comunque sui volumi e la solidità dei corpi come visto nella pittura di Rubens. Dall’arte prende ispirazione dalla civiltà Maya e Olmeca della cultura latinoamericana e la monumentalità statuaria dell’Egitto.

Sculture o gioielli? Tutti due

Sophia Vari inizia a creare le sue sculture con l’argilla. Un materiale con cui le sue idee, intangibli, si fanno materia in figure con una presenza fisica importante. Non sono più costretti nella bidimensionalità. Le forme delle sue sculture si avviluppano e contorcono nello spazio mantenendo un riferimento antropomorfo. È con queste che si studiano le linee di tensione, i contrasti e la ricerca dell’equilibrio tra l’esuberanza e la sobrietà. Le sculture di Vari non devono essere viste solo frontalmente ma da ogni angolazione. Sono opere massicce e materiche che devono venire toccate.

Scultura di Sophia Vari presente nella mostra omonima alla Babs Art Gallery di Milano nel 2025. La foto presenta un piedistallo bianco con una scultura che assomiglia un nodo fatta in marmo marrone

Sophia inizia a insegnare pittura nel suo atelier parigino quando un suo studente di pittura la introduce ad un artigiano. È colui che inizia una collaborazione decennale per la creazione di gioielli. Se siamo portati, il destino trova sempre il modo di farci arrivare al nostro posto. I gioielli vengono pensati per essere indossati ma sono esposti come veri e propri oggetti d’arte. Sophia Vari vuole usare materiali nobili incorruttibili dal tempo, per ciò, con le sculture usa il marmo e il bronzo e con i gioielli, l’argento, l’oro e il legno d’ebano.

Babs Art Gallery

Fino al 12 settembre del 2025, alla Babs Art Gallery si presentano suoi acquerelli, sculture e gioielli. Compositions, dipinti creati tra il 2003 e il 2006, vengono creati quando torna alla tela e ai colori esplorando gli accostamenti e le sovrapposizioni geometriche. Le sue sono forme di ispirazione modernista che evocano le statue votive delle isole cicladiche.

I gioielli, talvolta, rimandano alle figure della mitologia greca da cui si ispira come il bracciale Eosophoros. Il dio portatore di luce, incarnazione dell’aurora, viene rappresentato co, un bracciale in ottone dorato che cattura e diffonde ogni raggio di luce da cui viene colpito.

Bracciale di Sophia Vari alla Babs Art Gallery. Rappresenta il dio portatore della luce Eosophoros.

Vari nel suo percorso artistico si permette di lasciarsi trasformare ma rimanendo coerente con la propria identità e visione creativa. In uno spazio che ha in vista anche i loro gioielli di archivio, la Babs Art Gallery presenta opere d’arte ma anche oggetti del quotidiano come possono essere i clutch o gli anelli. È sicuramente una mostra interessante che cerca di riassumere un percorso artistico di anni e di evidenziare il potenziale dell’artista.

Foto: sito web di Babs Art Gallery, https://www.babsartgallery.it/

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